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venerdì 05 gennaio 2018, 18:31

Sanremo: dopo 90 anni chiude lo Studio Fotografico ‘Moreschi’: “Fare per lavoro quello che avrei fatto per hobby è stata una fortuna, una bella avventura”

I 90 anni di archivio dello Studio ‘Moreschi’, però, restano un patrimonio inestimabile della nostra città. Ha fissato su pellicola la storia della Città dei Fiori dal 1927.

Il cartello sulla vetrina dello Studio Fotografico 'Moreschi'

Il cartello sulla vetrina dello Studio Fotografico 'Moreschi'

Lo Studio Fotografico ‘Moreschi’ è chiuso. L’attività prosegue unicamente su appuntamento telefonico per quanto riguarda informazioni, visione, consultazione e ricerche d’archivio, lavori specifici”. Un cartello che non lascia molto spazio all’immaginazione è comparso sulla vetrina dello storico Studio Fotografico ‘Moreschi’ di via Matteotti. Chiude uno dei punti fermi della storia cittadina, un occhio sulla città che ha fissato su pellicola i momenti più importanti della Sanremo contemporanea e passata.

Dal 1927 ha ‘disegnato’ la Sanremo che cresceva, che è poi passata attraverso la guerra e attraverso la rinascita, fino ad oggi. Ma oggi, appunto, per la fotografia tradizionale è tempo di andare in pensione. “Il lavoro è calato talmente tanto che è impossibile tenere aperto – ci spiega Alfredo Moreschi – negli ultimi tre anni abbiamo provato a venirne fuori, io ormai sono in pensione e mia figlia porta avanti lo studio. L’attività resta aperta, ma dobbiamo chiudere lo studio perché ci sono troppe spese di gestione. Restiamo reperibili per le foto dei clienti che abbiamo conservato”.

I tempi sono cambiati, soprattutto nel mondo della fotografia. Prima le macchine digitali, poi gli smartphone hanno cambiato la percezione stessa della foto che ora è alla portata di tutti. “Addirittura qualcuno fotografava con il telefonino le foto che mettevamo in vetrina” ci racconta Moreschi.

“È stata una bella avventura – commenta Moreschi nel ricordare gli anni passati dietro l’obiettivo – fare per lavoro quello che uno farebbe per hobby è il massimo delle fortune. Ma ora ci sono i ‘selfie’, che sono la massima forma di esibizione che ci sia. Tutta la fotografia ha lavorato per anni per far vedere all’autore quello che aveva davanti, mentre ora guardiamo quello che abbiamo alle spalle…”.

I 90 anni di archivio dello Studio ‘Moreschi’, però, restano un patrimonio inestimabile della nostra città e, anche se nel mercato non sembra esserci più spazio per la fotografia su carta, resta il ricordo lucido di quasi un secolo di storia sanremese. E non ci sono smartphone che possano fare altrettanto per altri 90 anni.

Pietro Zampedroni

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