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mercoledì 03 gennaio 2018, 18:36

Imperia: saldi invernali alle porte, c'è ottimismo per lo shopping in città. Confesercenti: "Non sempre l’online spacca sul prezzo"

Dopo un Natale definito ‘buono, ma sotto le aspettative’ dagli addetti ai lavori, il nostro giornale ha voluto sondare il terreno sul prossimo periodo di ribassi

Mancano meno di due giorni all’inizio dei saldi, momento atteso dai consumatori che hanno magari rimandato il loro shopping natalizio per trovare l’affare da acquistare a prezzo ribassato.

Dopo un Natale definito ‘buono, ma sotto le aspettative’ dagli addetti ai lavori (QUI), il nostro giornale ha voluto sondare il terreno, anche alla luce dei dati dell’indagine condotta da Confesercenti a livello nazionale, che pronostica 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili, che praticheranno subito sconti del 30-40%, e i consumatori in circa un italiano su due (il 47%) che approfitteranno dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutano di investire, mediamente, 150 euro a persona.

A riguardo, abbiamo sentito Giovanni Cosentino, direttore di Confesercenti Imperia: “I saldi sono sempre molto attesi dai consumatori e in quel periodo abbiamo sempre riscontri positivi. – spiega Cosentino - C’è grande attesa anche da parte dei commercianti, i saldi sono comunque nel bene o nel male, un momento importante di lavoro concentrato in pochi giorni. I consumatori sono abituati a rinviare gli acquisti, specialmente quelli invernali, alla data dei saldi (quest’anno in Liguria il 5 gennaio, ndr), molto vicina al normale commercio di stagione”.

Interessante l’invito di Cosentino a valutare l’effettiva convenienza dello shopping in rete, ormai parte della vita quotidiana di molte persone, che tante volte può sembrare solo all’apparenza risparmioso, mettendo in ombra magari gli affari ‘della porta accanto’: “Farei valutare ai consumatori che solo alcune volte ci sono dei vantaggi economici negli acquisti online, ma molto spesso non vi sono realmente. Il mio invito è quello, prima di ‘lanciarsi’ direttamente in rete, di tastare con mano il prodotto dal negozio al dettaglio e constatarne il prezzo".

Per il direttore di Confesercenti l'equazione ‘online = meno costo’ non sempre è vera, e prosegue: "Personalmente non sono catastrofico sull’evoluzione dell’e-commerce, crescerà ancora molto, però non farà piazza pulita se ci saranno buone politiche fiscali e di tutela del commercio”.

Andrea Gavi

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