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EVENTI | mercoledì 03 gennaio 2018, 07:14

Sanremo: artisti di strada ma dopo il conservatorio, petizione online del M5S per modificare il regolamento varato dal Comune

“Sia modificato al fine di evitare tutte le discriminazioni, in modo da regolare soltanto i luoghi, gli orari e la durata delle performance dal vivo, naturalmente a un volume adeguato ma senza limiti discriminatori”

Il nuovo regolamento per gli artisti di strada varato dal Comune di Sanremo continua a far discutere. Tanto se ne era parlato in Consiglio Comunale prima dell’approvazione, tanto se ne continua a parlare ora che è stato messo nero su bianco. In particolare si mette in dubbio la decisione di limitare le esibizioni di strada a soli musicisti che abbiano frequentato il conservatorio e che abbiano sostenuto almeno tre esami. Oppure che siano iscritti alla SIAE come autori.

Il Comune di Sanremo non sa distinguere tra l’arte di strada e l'accattonaggio, infatti con un regolamento apposito appena approvato vuole vietare le esibizioni amplificate agli artisti di strada che non siano iscritti come autori alla SIAE o che non siano diplomati in conservatorio o documentino di aver sostenuto almeno tre esami (peraltro senza specificare quali) – scrivono i promotori della petizione – Bob Dylan non ha mai frequentato il conservatorio. Edoardo Bennato tantomeno, ma ha iniziato la sua carriera come artista di strada. Pare che per le strade di Sanremo non siano i benvenuti. Vogliamo che il regolamento sia modificato al fine di evitare tutte le discriminazioni, in modo da regolare soltanto i luoghi, gli orari e la durata delle performance dal vivo, naturalmente a un volume adeguato ma senza limiti discriminatori”.

Secondo il M5S sanremese il regolamento sarebbe discriminatorio per due motivi specifici: “Nessuna speranza di intrattenere  sanremesi e turisti per gli oltre 8000 artisti italiani iscritti a Soundreef, società di gestione dei diritti d'autore alternativa alla SIAE. Per il Comune di Sanremo esiste solo la SIAE. Nessuna speranza di esibirsi nelle strade della città della Musica amplificando il proprio strumento per i tanti validi artisti che, formatisi come autodidatti o allievi di prestigiose scuole musicali italiane o estere, non abbiano sostenuto esami in conservatorio”.

Firmando questa petizione – aggiungono – si chiede che il regolamento venga modificato per togliere ogni tipo di discriminazione e diffondere la cultura musicale nelle strade della città che dovrebbe essere della musica. La creatività e la passione devono potersi esprimere, non limitiamo o discriminiamo gli artisti privando la collettività di condivisione e di emozioni”.

La petizione, per chi fosse interessato, è su www.change.org

Pietro Zampedroni

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