/ CRONACA

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | martedì 02 gennaio 2018, 14:33

Sanremo: segregata e picchiata in casa per ore, la Polizia di Stato arresta il compagno che viene subito condannato

L’uomo, un giovane sanremese di 27 anni, con piccoli precedenti, è stato tratto in arresto con l’accusa di sequestro di persona e lesioni personali gravi. Il racconto della vittima, sotto shock e con in volto i segni della aggressione, è stato particolarmente dettagliato e cruento.

Sanremo: segregata e picchiata in casa per ore, la Polizia di Stato arresta il compagno che viene subito condannato

Un grave episodio di “violenza di genere” si è verificato, nella notte di Capodanno, nella città matuziana. Ad avvertire gli Agenti del Commissariato di Sanremo un uomo che, percorrendo a piedi la centrale Corso Garibaldi, ha sentito le urla di una donna la quale, dalla finestra della sua abitazione, chiedeva disperatamente aiuto.

La vittima, soccorsa dagli Agenti, ha riferito di essere stata ripetutamente percossa nella notte dal compagno il quale, per evitare la fuga o richieste d’aiuto, l’aveva segregata all’interno dell’abitazione, sottraendole cellulare e copia delle chiavi dell’appartamento. L’aggressione, avvenuta con inaudita violenza, sarebbe scaturita a seguito di una banale discussione che i due avrebbero avuto in un ristorante di Sanremo, durante i festeggiamenti del Capodanno. Rientrati a casa l’uomo avrebbe continuato ad aggredire verbalmente la compagna per poi passare  alle vie di fatto.

Il racconto della vittima, sotto shock e con in volto i segni della aggressione, è stato particolarmente dettagliato e cruento. La donna, infatti, ha riferito ai Poliziotti di essere stata afferrata di peso dal compagno, presa per i capelli più volte e scaraventata sul divano, battendo violentemente il capo contro una parete della sala da pranzo. Nella circostanza il compagno sarebbe giunto al punto di stringerle la gola, tapparle la bocca ed il naso per poi allontanarsi dall’abitazione, privandola del suo cellulare e della chiavi di casa, impedendole, di fatto, di chiamare i soccorsi. La donna una trentatreenne sanremese è stata malmenata dal proprio compagno a seguito di un litigio probabilmente nato per motivi di gelosia e avvenuto in un locale dove i due avevano festeggiato l’arrivo del nuovo anno.

Alcuni minuti dopo l’uomo è rientrato nell’appartamento ed ha continuato ad inveire contro la compagna, colpendola con la medesima violenza e l’inaudita ferocia. Poi, come se nulla fosse successo, se ne è andato a lavorare, in un bar non lontano dalla casa che divideva con la compagna. L’uomo, un giovane sanremese di 27 anni, con piccoli precedenti, è stato tratto in arresto con l’accusa di sequestro di persona e lesioni personali gravi.

Ma da quello che era un banale litigio, nell’ambiente domestico la situazione è degenerata, tanto che la donna appena giunta a casa è stata scaraventata sul divano dove ha battuto violentemente la testa, poi afferrata per i capelli la donna è stata lanciata a terra  ricevendo numerosi colpi alla fronte e alla nuca. In alcuni momenti il compagno le ha afferrato il collo quasi per strangolarla e per non far sentire le sue urla a nessuno,  tappandole la bocca e perfino il naso. Dopo la violenza inaudita dell’uomo alla quale la donna ha cercato di sottrarsi e difendersi invano, lo stesso durante la notte ha lasciato l’abitazione per recarsi a lavoro, per impedire i soccorsi e la richiesta di aiuto della donna, le ha sottratto il proprio cellulare e l’ha letteralmente segregata in casa chiudendola a chiave e portando via con sé tutte le copie delle chiavi.

La vittima sequestrata in casa e ferita ha cercato con tutte le sue forze di chiede aiuto dalla finestra  nelle prime ore della notte, ma forse a causa dei frastuoni di Capodanno e del fatto che più persone forse pensavano che fosse in preda ai fumi dell’alcool, nessuno le ha prestato aiuto. Dopo circa un’ora l’autore della violenza ha pensato di rientrare a casa per scusarsi con la propria compagna, ma la stessa per i dolori e anche perché compresa la gravità delle azioni che già in passato più volte aveva perdonato al proprio uomo, aveva deciso di andare avanti per la propria strada e denunciare quanto accaduto e allontanarsi dalla via del silenzio che l’aveva condotta questa volta ad un così grave epilogo tanto da mettere in pericolo la propria stessa vita. Ma l’”orco” non comprendendo la sua reazione ha ripreso a percuoterla decidendo nuovamente di chiuderla in casa nonostante il tentativo della donna di scappare ed è rientrato tranquillamente a lavoro.

Solo dopo cinque ore di una notte infernale, grazie all’uomo che passeggiava a Capodanno nelle vie della città nelle prime ore della mattina, la donna riusciva ad ottenere un intervento da parte del personale del 118 e della volante e vedeva in queste persone la propria salvezza. Il sopralluogo presso l’abitazione ha espresso in modo chiaro la violenta lite appena trascorsa, vi erano diversi suppellettili rotti, oggetti versati sul pavimento, cassetti aperti e diverse ciocche di capelli sul pavimento.

La ragazza disperata e affranta veniva immediatamente trasportata in ospedale per le cure del caso e sottoposta ad approfonditi esami a seguito dei numerosi colpi ricevuti alla testa, a seguito degli esami, la donna è stata dichiarata guaribile in venticinque giorni.  Al termine dell’udienza con rito direttissimo, tenutasi questa mattina presso il Tribunale di Imperia, è stata inflitta al compagno della vittima, la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna con obbligo di restare, a distanza della medesima, a non meno di metri cento, ovunque si trovi. La vittima, assistita dalla Polizia e dal personale del 118, è stata quindi trasportata presso l’ospedale di Sanremo, dove le sono state diagnosticate lesioni ritenute guaribili in 25 gg. ed avviata al programma di assistenza presso il Centro Antiviolenza di Imperia.

All’arrivo degli Agenti sul pavimento della casa numerose ciocche di capelli, il tavolino rovesciato e suppellettili danneggiate: questa la scena documentata dal sopralluogo della Volante e dalla Polizia Scientifica.

 

Il Questore Capocasa, particolarmente attento e sensibile a quello che nel periodo attuale rappresenta un vero e proprio dramma della società, intende lanciare un appello a tutte le donne che si sentono maltrattate e vittime di violenza, ma che vivono nel silenzio e nella paura di denunciare. “Non tacete e non tollerate la violenza fisica e morale, denunciate al primo episodio, solo così ci consentirete di intervenire ed interrompere ulteriori episodi di maltrattamento. Denunciate ed aiutateci ad aiutarvi, con l’obiettivo di affermare una nuova cultura di genere ed aiutare le donne a vincere la paura, rompendo l’isolamento e la vergogna”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore