/ CRONACA

CRONACA | lunedì 18 dicembre 2017, 15:53

San Biagio della Cima: coltiva una pianta di marijuana di oltre due metri, ma per il giudice è uso personale. Trentanovenne assolto in tribunale

L’uomo, assistito dall’avvocato Andrea Artioli si era servito di un terreno di proprietà di un’anziana vicina, inconsapevole dell’illiceità della coltivazione

San Biagio della Cima: coltiva una pianta di marijuana di oltre due metri, ma per il giudice è uso personale. Trentanovenne assolto in tribunale

Ha coltivato una pianta di marijuana che ha raggiunto le dimensioni di oltre due metri, prima che F.A. 39 anni di San Biagio della Cima venisse scoperto dagli agenti del commissariato di Ventimiglia. Il giudice Massimiliano Botti lo ha però assolto dal reato di aver coltivato lo stupefacente senza autorizzazione, riconoscendone l’uso personale.

L’uomo, assistito dall’avvocato Andrea Artioli si era servito di un terreno di proprietà di un’anziana vicina, inconsapevole dell’illiceità della coltivazione. Nell’agosto 2015 la polizia ha però scoperto la pianta disponendone il sequestro oltre alla denuncia nei confronti di F.A.

Nel prendere la sua decisione, il giudice Botti ha valutato la non pericolosità del gesto dell’imputato. La sentenza dispone infatti che una coltivazione di questo tipo, “per dimensioni e caratteristiche di tempo e luogo, non risulta in grado di porre in pericolo gli interessi giuridici protetti dal testo unico sugli stupefacenti”.

In altre parole, osserva il giudice, “il fatto è privo di offensività in concreto, posto che gli elementi esaminati consentono di escludere la possibile diffusione della sostanza producibile e/o l’ampliamento della coltivazione”.

Nel corso del processo, che si è svolto con rito abbreviato, è emerso infatti che la pianta contenesse un principio attivo ridotto, inoltre non sono emersi elementi che potessero far supporre l’intenzione di voler intraprendere una produzione a scala più ampia. Non sono stati infatti trovati né strumenti idonei al taglio e alla pesatura della sostanza, né marijuana confezionata in plurime dosi.

La coltivazione di cannabis a uso personale non è contemplata dal comma 1bis degli articoli 73 e 75 D.P.R. 309/1990 che riguarda la mancata applicazione della sanzione penale. Nonostante questo non mancano le sentenze in merito. Ricordiamo inoltre che in Parlamento era allo studio una proposta di legge a firma di un intergruppo parlamentare composto da vari schieramenti, tra cui membri del Partito Democratico e del MoVimento 5 Stelle, con l’obiettivo di regolare il possesso, la l’autocoltivazione e la vendita della cannabis.

Il testo tuttavia, dopo essere approdato in aula alla Camera è tornato in Commissione dove ha subito diverse e importanti modifiche che riducono il tema a norme sull’uso terapeutico.

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore