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CRONACA | sabato 16 dicembre 2017, 18:58

Imperia: un anno fa terminava la produzione della pasta alla Agnesi, ricordiamo quel giorno dello scorso anno (Foto e Video)

Ricordiamo il primo brutto compleanno senza la produzione di pasta Agnesi ad Imperia, con l'articolo pubblicato esattamente 12 mesi fa.

Imperia: un anno fa terminava la produzione della pasta alla Agnesi, ricordiamo quel giorno dello scorso anno (Foto e Video)

Il 16 dicembre dello scorso anno era l'ultimo giorno di produzione della pasta alla Agnesi di Imperia. I dipendenti hanno celebrato il ‘funerale’ dello stabilimento, dopo aver lottato per 3 anni. Ricordiamo il primo brutto compleanno senza la produzione di pasta Agnesi ad Imperia, con l'articolo pubblicato esattamente 12 mesi fa.

Le dichiarazioni di Gigi Lazzarini“Questo è uno stabilimento vecchio ed avrebbe avuto bisogno di manutenzione. Ma si sarebbe potuto trasferire la produzione nell’entroterra. I 70 licenziati ora vanno a spasso nel totale silenzio delle istituzioni. Ora sfrutteremo gli ammortizzatori sociali, in attesa di poter trovare un lavoro. Non dobbiamo dimenticare, oltre ai dipendenti Agnesi, anche quelli delle aziende esterne, il cosiddetto indotto”. Ora cosa accadrà? “Penso che quella del museo sia una favola mentre quella del parcheggio potrebbe essere veritiera”.

Non sono ovviamente mancate le rimostranze dei dipendenti che hanno urlato ironicamente “Grazie Angelo, grazie Sindaco” e, soprattutto, della storica Lina Campagna “Grazie a tutti quelli che sono venuti a fare le passerelle politiche ed oggi non ci sono. Mi dispiace solo di non essere riuscita a trovare una soluzione. Ci abbiamo creduto fino in fondo, ma non ce l’abbiamo fatta. Sono arrivate solo false promesse ed oggi non c’è nessuno, nemmeno il Sindaco, per darci un sostegno in questa brutta giornata. Imperia non si rende conto di quanto sta perdendo. Questo fa veramente rabbia, per 150 persone senza stipendio. Un marchio come Agnesi che va a Fossano ma doveva rimanere ad Imperia”.

Lo sfogo del dipendente Marco Diego"Era uno stabilimento così grande e produttivo. Peccato soprattutto per i giovani, che avrebbero potuto continuare per far grande questa città. Chi ha lavorato per tanti anni qui, sa perfettamente cosa significare fare la prima pasta al Mondo. Noi operai dobbiamo accettare questa situazione, ma dobbiamo riflettere molto sul futuro, affinchè non capiti di nuovo. I politici non sono stati presenti al momento giusto, perchè questo era uno stabilimento che era il 'fiore' di Imperia e, quindi, cosa ne sarà del futuro?"

Presente di fronte alla Agnesi anche Carla Nattero:

Un anno fa avevamo anche intervistato il Sindaco Capacci:

“Penso che in questi tre anni, quanto potevo fare l’ho fatto. Purtroppo non ho la bacchetta magica. Non ho nessun rimpianto perché siamo stati presenti a tutte le riunioni al Ministero, abbiamo fatto delle delibere in Consiglio, siamo stati in Regione diverse volte ma, se un imprenditore stabilisce che lo stabilimento non è più sostenibile, la politica non può fare nulla”.

Inizia in questo modo l’intervista al Sindaco di Imperia, Carlo Capacci, a poche ore dalla ‘protesta’ dei dipendenti della Agnesi che, all’ultimo giorno di produzione della pasta nello stabilimento di Imperia, hanno celebrato il ‘funerale’ della fabbrica di via Schiva. Abbiamo raggiunto il primo cittadino telefonicamente, per conoscere le sue impressioni su quanto accaduto oggi e sulla chiusura del pastificio.

Secondo lei c’è stato un cambiamento da parte di Colussi, oppure lui da subito pensava di chiudere? “No, c’è stato un momento in cui sembrava potesse ridimensionare ma che non chiudesse lo stabilimento. Quando ha poi approfondito lo studio per la trasformazione dello stabilimento in prodotti in vaso, sono emersi dei problemi sul rispetto delle norme igieniche, visto che sarebbero stati necessari investimenti elevati”.

Da imprenditore riesce a comprendere la scelta di Colussi? “Io non conosco i conti della Colussi, ma se ha ritenuto che non è sostenibile penso sia vero. Credo a lui non cambi nulla produrre ad Imperia o a Fossano. Lui non ha mai avuto nulla contro la nostra città ma, purtroppo, dobbiamo anche capire che i tempi sono cambiati. Sia chiaro che io non voglio difendere Colussi, perché io sarei stato molto più contento di avere Agnesi ad Imperia. Ma non possiamo ragionare oggi, facendo finta di essere negli anni ’70. Forse oggi c’è molto meno margine sulla pasta e, quindi, penso sia stata una decisione presa sulla analisi dei numeri”.

E da primo cittadino? “Da Sindaco non lo comprendo ed infatti abbiamo fatto di tutto per evitare che Agnesi chiudesse, però purtroppo non ho la bacchetta magica e non abbiamo i milioni di euro che ci avanzano, questa è la situazione”.

Oggi come vede il futuro dello stabilimento: “Non ne ho la minima idea, ma sicuramente non possiamo pensare ad un immobile chiuso che rimanga a marcire come Italcementi, sul quale stiamo cercando una soluzione. Averne due non mi sembra il caso. Qualcosa bisogna farci ma non so cosa. Lo stabilimento è del gruppo Colussi ed è lui che deve proporre qualcosa. Al momento non c’è nessun progetto ma non possiamo pensare che, nei prossimi 30 anni possa rimanere così”.

Qualcuno dei dipendenti oggi ha accusato la politica di essere assente, lei come risponde. “Se qualcuno mi avesse invitato sarei anche andato, perché non può passare il concetto che io sappia tutto. Perché sapevo che oggi era l’ultimo giorno di Agnesi, ma nessuno mi ha detto che i dipendenti avrebbero fatto quanto ho visto”.

Carlo Alessi

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