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CRONACA | mercoledì 13 dicembre 2017, 18:22

Trasporti: per Legambiente la linea ferroviaria Genova-Ventimiglia è tra le dieci peggiori in Italia. "Diano una stazione che provoca grave disagio"

La linea ferroviaria Genova-Savona-Ventimiglia è stata inserita tra le dieci peggiori d’Italia da Legambiente nell’annuale rapporto “Pendolaria”, dedicato al trasporto sui treni regionali e locali che tutti giorni vengono presi da decine di migliaia di pendolari

Trasporti: per Legambiente la linea ferroviaria Genova-Ventimiglia è tra le dieci peggiori in Italia. "Diano una stazione che provoca grave disagio"

La linea ferroviaria Genova-Savona-Ventimiglia è stata inserita tra le dieci peggiori d’Italia da Legambiente nell’annuale rapporto “Pendolaria”, dedicato al trasporto sui treni regionali e locali che tutti giorni vengono presi da decine di migliaia di pendolari.

La Liguria non fa eccezione e Legambiente sottolinea le pesanti condizioni cui sono sottoposti i viaggiatori della tratta che quotidianamente vengono denunciate attraverso il comitato Utenti Trenitalia del Ponente. In Pendolaria, inoltre, viene citato il caso della stazione di Diano il cui posizionamento, molto distante dal centro città, è stato aspramente criticato dagli utenti sin dal momento della sua progettazione.

“Non è facile la situazione dei pendolari liguri, - si legge nel rapporto - per gli spostamenti regionali ma anche per quelli verso le altre regioni, ed in particolare per quelli del ponente. In particolare per chi frequenta i 147 km della ferrovia Genova-Savona-Ventimiglia il 2017 è stato un anno caratterizzato da criticità e proteste. Con il cambio d'orario di dicembre 2016 è stata attivata la variante di tracciato a doppio binario fra Andora e San Lorenzo al Mare, incluse le nuove stazioni di Andora, Diano e Imperia e sono 17 le coppie di treni diretti tra regionali ed intercity che percorrono il nuovo tracciato giornalmente. Il problema è che il materiale rotabile non risulta assolutamente in grado di soddisfare le richieste dei pendolari e dei turisti con carrozze in condizioni penose, specialmente nel caso dei treni regionali. I convogli sono infatti vecchi, con sedili rattoppati ed i bagni sporchi e maleodoranti specialmente in estate. Ed al contrario nei periodi più freddi i pendolari vedono il passaggio di “treni-frigorifero” con carrozze al ghiaccio perché il riscaldamento spesso risulta guasto. Su questo basta ricordare che la Liguria è l’unica Regione del Nord Italia ad avere una età media dei treni superiore a 19 anni. Ma è anche sulla puntualità dei treni che piovono le lamentele. Una situazione per la quale il “Comitato utenti Trenitalia del Ponente” ha iniziato a raccogliere le informazioni in un dossier destinato alla direzione regionale ed in cui sono elencate tutte le situazioni di treni in ritardo, con casi che superano un’ora di ritardo, talvolta causati da guasti ai passaggi a livello. Questo tipo di problema si verifica spesso anche sui treni Intercity che collegano il ponente ligure con Roma come segnalato dal nuovo Comitato per i pendolari Savona-Genova.

Ed un altro grave disagio è quello degli utenti della nuova stazione di Diano: servizi igienici e sala d'aspetto promessi a marzo che non ci sono, biglietteria automatica sul lato Nord assente, pulizia dei viali che latita, distaccamento pietre sul lato Nord, luci del mancorrente sul lato Genova che non hanno mai funzionato e sicurezza inesistente”.

Dal rapporto, la Liguria risulta come una delle regioni con i treni più “longevi” d’Italia, con un’età media dei convogli di 19 anni e il 65% di questi sopra i 15 anni. “Anche sulla puntualità dei treni piovono lamentele, ma i pendolari lamentano soprattutto convogli vecchi, con sedili rattoppati, bagni sporchi e maleodoranti specialmente in estate. Ed al contrario nei periodi più freddi i pendolari vedono il passaggio di “treni-frigorifero” con carrozze al ghiaccio perché il riscaldamento spesso risulta guasto”.

In compenso, rileva Legambiente, a fronte di una diminuzione dei servizi dell’8,1% tra il 2010 e il 2017, nello stesso periodo sono aumentate le tariffe del 48,9%, l’aumento più alto registrato in Italia. 

Francesco Li Noce

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