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ATTUALITÀ | mercoledì 13 dicembre 2017, 10:02

Rivieracqua: l'assemblea dei Sindaci approva il nuovo Cda composto da Carlo Ponte, Gian Alberto Mangiante e Sara Rodi

Questa mattina in Comune a Sanremo l'assemblea che dovrà anche decidere sul pagamento del 50% della gestione annua non coperta da bollette

Le immagini dalla Sala degli Specchi del Comune di Sanremo

Le immagini dalla Sala degli Specchi del Comune di Sanremo

L'assemblea dei Sindaci riunita questa mattina nella Sala degli Specchi del Comune di Sanremo ha approvato il nuovo Cda di Rivieracqua.
Dopo il rinvio di lunedì mattina oggi è arrivato il voto favorevole dell'assemblea che, quindi, ha scelto come componenti del Consiglio di Amministrazione: Carlo Ponte, avvocato genovese, Gian Alberto Mangiante, commercialista di Chiavari al quale andrà anche il ruolo di Presidente, e Sara Rodi, commercialista di Sanremo ex Cda Casinò.

Una scelta tecnica e non politica” ha sottolineato nel proprio intervento il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri. La politica, quindi, fa un passo indietro e lascia spazio a tecnici che saranno chiamati a guidare la società consortile in un momento a dir poco delicato.

Lunedì 18 dovrà essere approvato il piano finanziario. Il 19, invece, la società dovrà presentarsi in Tribunale per l'udienza sulla richiesta di fallimento presentata da Amat.

Durante la discussione i piccoli Comuni (quelli sotto i 2 mila abitanti) hanno sottolineato il loro voto favorevole data la situazione di emergenza, ma hanno anche voluto ribadire la loro sensazione di “essere stati tagliati fuori dalla discussione” chiedendo quindi una futura modifica alla statuto.

Dopo la votazione del Cda si è aperta la discussione per la delicata vicenda che vede coinvolta Rivieracqua e che vedrà il proprio apice all'inizio della prossima settimana.
Lunedì 18 dovrà essere approvato il piano finanziario ma, a quanto pare, l'accordo tra i Sindaci non è ancora del tutto saldo. Fermo restando che ancora deve essere sciolto il nodo delle adesioni con alcuni Comuni che ancora devono entrare nella società consortile. L'equilibrio finanziario, quindi, è cruciale, ma lo sono anche le fondamenta di Rivieracqua che, al momento, devono ancora essere fissate.
Al centro della discussione la ripartizione dei costi, la bollettazione, le tariffe. L'accordo tra tutti i Sindaci sembra ancora lontano.

Pietro Zampedroni

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