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CRONACA | martedì 12 dicembre 2017, 18:31

Ventimiglia: intervista a don Rito Alvarez il giorno dopo l’allerta meteo e una notte di assistenza ai migranti in stazione, “Inammissibile che i servizi igienici fossero chiusi!”

“E’ molto triste - continua don Rito - non esiste una cosa di questo genere, e non lo dico per i migranti, ma per chiunque passi da Ventimiglia: dopo le 20, non si possono utilizzare i servizi igienici. Per me questo è inammissibile, una cosa che non dovrebbe succedere in una stazione internazionale.”

Ventimiglia: intervista a don Rito Alvarez il giorno dopo l’allerta meteo e una notte di assistenza ai migranti in stazione, “Inammissibile che i servizi igienici fossero chiusi!”

E’ stata una giornata molto difficile quella di ieri per i migranti che vivono accampati lungo il fiume Roya, ma anche per chi ha prestato loro assistenza cercando di farli andare via da una situazione che avrebbe potuto essere molto pericolosa a causa dell'allerta meteo e dell'innalzamento del livello del fiume. Nel pomeriggio, dopo essere stati allontanati dal lungo Roya, alcuni di loro sono entrati a ripararsi dalla pioggia nelle chiesa delle Gianchette, aperta per la celebrazione della Santa Messa. 

“Parecchie persone sono entrate - spiega don Rito Alvarez - alcuni operatori hanno cercato di dare loro del the caldo e nel frattempo sono stato chiamato dal Commissariato. Il responsabile mi ha chiesto di convogliare queste persone verso la stazione dei treni. Abbiamo chiamato i volontari della Caritas e così abbiamo fatto, c’è stata la disponibilità della sala d’attesa e abbiamo distribuito del the con biscotti.” 

Quel che, però, non è stato concesso da parte di Rfi è stato l’utilizzo dei servizi igienici che di notte restano chiusi: “E’ molto triste - continua don Rito - non esiste una cosa di questo genere, e non lo dico per i migranti, ma per chiunque passi da Ventimiglia: dopo le 20, non si possono utilizzare i servizi igienici. Per me questo è inammissibile, una cosa che non dovrebbe succedere in una stazione internazionale.”

L'intervista

Ad aggravare ancora di più la situazione, il fatto che ieri il campo della Croce Rossa fosse praticamente pieno: “Tantissima popolazione migrante è a Ventimiglia - continua don Rito - tutto questo crea una certa emergenza. Ad un certo punto abbiamo cercato di convogliare le persone verso il campo, ma ci hanno detto che questo era 'a tappo', non potevamo mandare neanche più donne. La situazione ora resta quindi identica a quella di ieri e di qualche giorno fa, sicuramente questa mattina o al massimo nel pomeriggio queste persone torneranno sotto la superstrada e quindi di fronte ad un’altra allerta meteo, la situazione sarà uguale.

Spero che chi di dovere possa pensare ad un’alternativa concreta almeno in casi di emergenza. Ieri erano tutti bagnati fradici, alcuni senza scarpe, abbiamo cercato di dar loro coperte e vestiti asciutti, ma non penso che debba essere sempre la Caritas ad occuparsi di questo. Ringrazio le forze dell’ordine che sono state molto disponibili e comprensive, ma è dall’alto che deve arrivare la soluzione per risolvere quel che si vive a Ventimiglia.” 

Simona Della Croce

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