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CRONACA | giovedì 07 dicembre 2017, 16:38

Ventimiglia: stupro ai danni di due nigeriane, resta in carcere il ventitreenne arrestato ieri. Reato derubricato da violenza di gruppo a violenza sessuale

L’uomo, difeso dall’avvocato Ramadan Tahiri, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di convalida. Attualmente si trova in carcere a Sanremo in attesa che venga fissato il processo. Nel frattempo proseguono le indagini per trovare il complice

Ventimiglia: stupro ai danni di due nigeriane, resta in carcere il ventitreenne arrestato ieri. Reato derubricato da violenza di gruppo a violenza sessuale

Resta in carcere A.M.B. il ventitreenne afgano accusato di aver violentato, insieme a un complice tuttora ricercato, due ragazze nigeriane di 25 anni. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida. Il Gip Massimiliano Rainieri ha convalidato l’arresto, derubricando però il reato a violenza sessuale, e non più a violenza sessuale di gruppo, come richiesto dal Pubblico Ministero Stefania Brusa.

L’uomo, difeso dall’avvocato Ramadan Tahiri, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di convalida. Attualmente si trova in carcere a Sanremo in attesa che venga fissato il processo. Nel frattempo proseguono le indagini per trovare il complice della violenza. La violenza sessuale si è consumata all’interno di una galleria ferroviaria nella zona di Peglia, dove le due erano state portate con l’inganno da due passeur afagani. Le due giovani, infatti, il giorno prima avevano pagato 100 euro a testa ai due trafficanti di persone, per portarle in Francia. Questi, effettivamente, le hanno portate oltre confine, dove però si è bucata una gomma dell’auto dove viaggiavano. Gli afgani si sono dileguati e sono tornati in Italia mente le due nigeriane sono state scoperte dalla polizia transalpina e ‘riammesse’ nel nostro paese.

Si sono così messe alla ricerca dei due, chiedendo loro di essere riportate in Francia. I due afgani le hanno portate nella galleria, dove si è consumata la violenza. Ad accorgersi dei fatti sono stati due camionisti, un italiano ed un ucraino, che hanno chiesto subito aiuto alla pattuglia che era di servizio al vicino stadio ‘Morel’. Gli agenti sono intervenuti ed è subito scattata la caccia ai due malviventi mentre le due giovani sono state portate in ospedale.

La Polizia ha fermato circa 80 persone, che sono state fotografate per inviare le immagini alle due giovani in ospedale che, alla fine, hanno riconosciuto uno dei violentatori. L’uomo era stato arrestato per il reato di violenza di gruppo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. 

L’imponente lavoro di ricerca intrapreso dagli agenti con forte convinzione, nonostante l’evidente difficoltà di rintracciare un uomo la cui descrizione era purtroppo vaga, confusa e molto generica, ancora una volta ha dato i frutti sperati e in tempi rapidissimi. E’ l’ennesima riprova  della misura dell’impegno senza sosta profuso nel presidiare la città con un  poderoso dispositivo di controllo, predisposto dal Questore di Imperia dr. Cesare Capocasa, ulteriormente rinforzato negli ultimi tempi.

Francesco Li Noce e Simona Della Croce

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