/ POLITICA

POLITICA | lunedì 13 novembre 2017, 15:43

Amat chiede il fallimento di Rivieracqua: i Sindaci di Diano Marina, Taggia e Sanremo "Tutti si assumano le proprie responsabilità"

Chiappori: "Amat mi deve 14 milioni ed ora chi paga?" Conio "Non pensabile uno scenario diverso da Rivieracqua". Biancheri "Noi versiamo regolarmente le quote, chi non fa il proprio dovere si prende una responsabilità enorme".

Amat chiede il fallimento di Rivieracqua: i Sindaci di Diano Marina, Taggia e Sanremo "Tutti si assumano le proprie responsabilità"

I sindaci dei centri più grandi della nostra provincia, si scagliano duramente contro la decisione di Amat, l’azienda che gestisce l’acquedotto di Imperia, di presentare istanza di fallimento nei confronti di Rivieracqua. L’annuncio, lo ricordiamo, è stato dato dal Sindaco del capoluogo Carlo Capacci, durante il Consiglio comunale che è in corso.

Il Sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori, che già nei giorni scorsi non le aveva mandate a dire all’azienda imperiese attraverso il nostro giornale per i continui guasti alle condotte, rincara ulteriormente la dose: “Faccio solo un ragionamento di base: Rivieracqua è una società che doveva rappresentare i 67 comuni della provincia, tranne quelli salvaguardati (i piccoli centri dell’entroterra, ndr). Diano Marina ha fatto la sua parte, girando 3 milioni di fondi Fas, per fare l’allaccio al depuratore di Imperia. Quindi, se c’è qualcuno che la vuole far fallire, se ne prenderà le responsabilità. Tutti i comuni della provincia potrebbero fare 45 milioni di fatturato ma, visto che Rivieracqua ne fa solo 10, quelli che non sono all’interno dovranno dire il perché e se ne prenderanno le responsabilità. Amat, intanto, è una società del Comune e quindi il Comune deve dire se gli sta bene questa situazione e deve dire il perché non è entrato nella società. Senza dimenticare la contestazione del mio Comune per 14 milioni ad Amat. Quindi… chi paga? La mia politica è sempre stata fatta in maniera tale da rompere per ricostruire. Ora, come ho fatto io in passato, chi rompe paga. Secondo me tutti i Comuni della nostra provincia, per Legge dovrebbero essere in Rivieracqua, tranne quelli salvaguardati”.

Il Sindaco di Taggia, Mario Conio si è dichiarato molto preoccupato per la notizia divulgata dal collega di Imperia: “E’ preoccupante, perché la strada di Rivieracqua sembrava segnata, per il conferimento di tutti i Comuni verso la società consortile. Noi, come Taggia, avevamo vincolato il passaggio di Se.Com., previa la solidità finanziaria di Rivieracqua. Ma a questo punto, dopo la decisione di Amat convocherò i vertici di Rivieracqua per un confronto insieme ai comuni di Riva Ligure, Santo Stefano, Terzorio, Pompeiana, Castellaro. Oggi non è però pensabile uno scenario diverso da Rivieracqua”.

Anche il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, è sulla stessa linea: “Posso dire che, come comune di Sanremo abbiamo versato sia le quote del 2016 che del 2017. Se tutti i comuni facessero la loro parte non sussisterebbero problemi finanziari di Rivieracqua. Oggi siamo di fronte ad una scelta importante. Se non ci rendiamo conto che tutti dobbiamo fare il nostro dovere, anche se ci sono situazioni da discutere e chiarire, ci prendiamo una responsabilità enorme. Questa società, se i comuni non faranno la loro parte, è costretta a saltare. Per quanto mi riguarda è arrivato il momento che tutti si assumano la propria responsabilità. A me è chiaro che bisognare andare avanti”.

Carlo Alessi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore