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POLITICA | giovedì 09 novembre 2017, 16:56

Vallecrosia: situazione drammatica per i dipendenti 'Team 3R', per il 15 proclamato uno sciopero (Foto e Video)

Ora entrerà in pista la nuova azienda, dopo la decisione del Sindaco e dell’Assessore Paolino ma, intanto, la situazione non si sblocca. Oggi abbiamo anche raccolto le drammatiche testimonianze dei dipendenti, che ci hanno raccontato la loro situazione.

Vallecrosia: situazione drammatica per i dipendenti 'Team 3R', per il 15 proclamato uno sciopero (Foto e Video)

Da quasi due mesi i dipendenti della ‘Team 3R’, azienda che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Vallecrosia, non ricevono lo stipendio. Ed oggi la situazione si è fatta ancora più drammatica. Si è svolta oggi una nuova assemblea tra dipendenti e sindacati.

Al termine è stato confermato che, vista la situazione, il 15 novembre sciopereranno. “Nessuno si aspettava quanto accaduto – ha detto Vincenzo Giacovelli della UilTrasporti – e la situazione per i dipendenti è davvero drammatica. Dopo l’assemblea di oggi ne terremo un’altra sabato mattina ed una martedì. Ma è ormai certo che i lavoratori si asterranno dal lavoro il 15. Dispiace, soprattutto per la nuova azienda, ma non sappiamo più cosa fare e non vuole essere un attacco nei suoi confronti. Siamo andati in comune diverse volte per risolvere la situazione e ci è stato detto che l’Amministrazione non può intervenire. Noi però non possiamo più accettarlo”. Sono arrivate proposte dal Comune? “Abbiamo dato mandato al nostro legale, che sta lavorando per risolvere la situazione, ma sta diventando un problema sociale. Nonostante i dipendenti abbiano continuato il loro lavoro con responsabilità e per il rispetto dei cittadini, la situazione è sempre più difficile”.

Si profilano quindi nuovi problemi per la raccolta dei rifiuti a Vallecrosia, dove i dipendenti non ricevono gli stipendi e chiedono solo quanto loro dovuto. Ora entrerà in pista la nuova azienda, dopo la decisione del Sindaco e dell’Assessore Paolino ma, intanto, la situazione non si sblocca. Oggi abbiamo anche raccolto le drammatiche testimonianze dei dipendenti, che ci hanno raccontato la loro situazione.

Davide Condusso: “E’ una situazione drammatica – ha detto commosso – E non pensavo mai di arrivare ad una situazione del genere a 36 anni. Ho un mutuo ed un figlio e non so come fare. Riusciamo a mettere insieme il pranzo e la cena grazie a qualche lavoretto di mia moglie. Sono mortificato nel chiedere soldi ai miei, siamo in una situazione davvero durissima”.

Luca Arenghi: “La situazione è davvero critica e siamo costretti anche a bussare alla porta dei nostri genitori. Da diversi mesi andiamo avanti a suon di parole e disagi, con le promesse dal Comune ma senza risultati”.

Nicola Morello: “Ho 4 figli di cui due all’Università e, quindi, ci sono grossi problemi per il mangiare, le tasse scolastiche ed il mutuo. Non abbiamo mai vissuto questa situazione e ci rendiamo conto della tristezza di questa situazione. Mai avremmo pensato di arrivare a questo”.

Marco Maccario: “In questo cantiere non c’è nessuno schieramento politico, anche perché nessuno vota in questo Comune. Mi rivolgo ai funzionari e chi tecnicamente provvede ai pagamenti: pur capendo i problemi, chiedo almeno di dare degli acconti per venirci incontro. In fondo noi abbiamo sempre regolarmente lavorato e spero che qualcuno si metta una mano sulla coscienza”.

Giancarlo Benfaia: “Vivo un momento difficilissimo, anche perché ho avuto seri problemi di salute proprio per questo problema. Il tutto senza dimenticare i problemi avuti con la banca per il mancato pagamento delle rate che ho in corso. Mi ha aiutato mia suocera perché altrimenti mi avrebbero portato tutto. Mi auguro che, dalla nuova azienda arrivi un futuro migliore, capendo le problematiche di noi lavoratori”.

Ora la palla passa forzatamente al Comune ed alla vecchia azienda, dalla quale devono arrivare dei documenti per sbloccare la situazione. E, se i dipendenti chiedono a chi di dovere di mettersi una mano sulla coscienza, noi chiediamo loro di mettersela anche sul cuore, per andare incontro a chi ha bisogno di mandare avanti delle famiglie.

Simona Della Croce

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