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ATTUALITÀ | giovedì 09 novembre 2017, 18:36

Sanremo: lamentele dei residenti di piazza Cassini per il cantiere delle Rivolte: “Ci hanno vietato il posteggio per non rovinare la pavimentazione e ora ci mettono i furgoni”

Per i lavori di consolidamento alle Rivolte San Sebastiano è stato necessario fare “base” in piazza Cassini, proprio dove qualche tempo fa è stata vietata la sosta delle auto per evitare danni

La "base" del cantiere in piazza Cassini

La "base" del cantiere in piazza Cassini

Tutto ha avuto inizio quando siamo stati in piazza Cassini qualche giorno fa per scattare qualche foto al cantiere per il consolidamento delle Rivolte San Sebastiano. Mentre eravamo sul posto siamo stati avvicinati da alcuni residenti che hanno esposto (purtroppo in via anonima) alcune lamentele per la presenza della “base” del cantiere in piazza Cassini. Ma quello che potrebbe sembrare un “mugugno” fine a sé stesso ha una base di verità.

Fino a qualche tempo fa piazza Cassini veniva usata come posteggio da diversi residenti o dai titolari delle attività della zona. di giorno si vedevano spesso auto posteggiate. Poi il divieto motivato dall’intento di voler preservare la pavimentazione storica della piazza. I residenti e i commercianti hanno accettato di buon grado la decisione ma, quando hanno visto arrivare i mezzi da lavoro per il cantiere delle Rivolte, hanno palesato qualche dubbio.

Ci hanno vietato il posteggio per non rovinare la pavimentazione e ora ci mettono i furgoni” ci hanno detto l’altra sera. E, in effetti, la lamentela ha una base logica. Ma ha un’eguale base logica anche la motivazione.

I lavori per il consolidamento delle Rivolte San Sebastiano è un intervento del valore di circa un milione di euro e, soprattutto, è un lavoro tanto atteso quanto importante. Una vera piccola rivoluzione per il centro storico matuziano. Ecco, quindi, che la pavimentazione di piazza Cassini è un “rischio” che si può correre. Senza contare che, in caso di danno, esistono depositi cauzionali per la riparazione. E, allo stesso tempo, all’interno di un appalto da oltre 800 mila euro l’azienda che si sta occupando dei lavori non dovrebbe avere problemi nell’effettuare eventuali riparazioni alla pavimentazione di piazza Cassini.

L’ipotesi di sistemare la “base” del cantiere in piazza Nota è stata scartata per via della poca comodità della piazza e della difficoltà di manovra durante i lavori. Ecco che piazza Cassini è la soluzione migliore. E poi, senza falsi moralismi, qualche piccolo danno alla pavimentazione della piazza è un rischio che si può correre per vedere finalmente le Rivolte San Sebastiano sistemate e in sicurezza. L’eventuale riparazione sarà solo un’eventuale formalità, il proverbiale gioco che vale la candela.

Pietro Zampedroni

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