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CRONACA | 08 novembre 2017, 18:34

Imperia: promette assistenza legale per una truffa da centinaia di migliaia di euro e finisce accusata di infedele patrocinio. A processo avvocato imperiese

È quanto è accaduto a un avvocato di Imperia, Raffaella Ercole, finita alla sbarra per non aver tutelato alcuni clienti, tutti di Alba, per una causa relativa a una truffa da diverse centinaia di migliaia di euro perpetrata da una società ai loro danni.

Imperia: promette assistenza legale per una truffa da centinaia di migliaia di euro e finisce accusata di infedele patrocinio. A processo avvocato imperiese

Promette assistenza legale per una truffa e si ritrova sotto processo, accusata dai suoi stessi clienti di infedele patrocinio. È quanto è accaduto a un avvocato di Imperia, Raffaella Ercole, finita alla sbarra per non aver tutelato alcuni clienti, tutti di Alba, per una causa relativa a una truffa da diverse centinaia di migliaia di euro perpetrata da una società ai loro danni.

I clienti dell’avvocato Ercole, tutti costituitisi parte civile nel processo che si è aperto questa mattina, avevano investito del denaro in forex (un mercato in cui le valute vengono scambiate a un prezzo concordato di mercato), tramite un broker, per conto della società, che nel frattempo è fallita. Dopo aver perso i propri soldi – si parla mediamente di oltre 100mila euro a testa – hanno trovato nel legale imperiese un’ancora di salvezza.

Siamo in quattro a essere stati truffati. – ha raccontato in aula Mauro Accomo, uno dei clienti costituitosi parte civile – Ho conosciuto l’avvocato Ercole tramite un’altra persona, anche lui vittima della truffa: Salvatore Marchì, proprietario di un concessionario d’auto dove l’avvocato si era recata per acquistare una macchina”.

Da subito, come hanno raccontato Accomo e gli altri testimoni del Pubblico Ministero Francesca Sussarello, l’avvocato Ercole si è presentata come un’esperta della materia, promettendo alle vittime che avrebbero recuperato anche l’80% di quanto investito e perduto. Ingolositi dalla prospettiva, Accomo, Marchì e gli altri truffati si sono affidati al legale imperiese.

Dalla firma della nomina, l’avvocato ha aggiornato i clienti al telefono e ha organizzato altri incontri tutti ad Alba, in un ufficio all’interno del concessionario di Marchì e, in un paio di occasioni, nell’azienda di un’altra cliente, sempre ad Alba perché, come riferiva la stessa legale, in quella città non era titolare di uno studio.

Passano i mesi, e dopo alcuni acconti richiesti, circa 4500 euro a testa, senza, come hanno raccontato i testimoni in aula, mai rilasciare fattura, i rapporti tra l’avvocato Ercole e i propri clienti si raffreddano per la mancanza di risultati. Fino a quando, nel corso di un ultimo incontro, il legale afferma di essere in fase di transazione con l’altra parte, ma che non sarebbe stato possibile recuperare l’80% promesso, ma una cifra intorno al 40-50% massimo.

Accomo, insospettito, ha così deciso di verificare l’operato del legale relativamente a un’altra causa che le aveva affidato, scoprendo che non era neppure stata iscritta a ruolo. A quel punto i clienti si sono rivolti all’avvocato Marco Capello di Torino, oggi legale delle parti civili, il quale avrebbe scoperto che, anche per quanto riguarda il procedimento per truffa nei confronti della società, non erano stati fatti passi avanti dall’avvocato imperiese, che è stata per questo accusata di infedele patrocinio. L’avvocato Ercole è assistita dal legale Andrea Vernazza, questa mattina sostituito dal collega Matteo Mezzapesa.

Il giudice Laura Russo ha rinviato il processo al prossimo 7 marzo per ascoltare i testimoni della difesa e per l’esame dell’imputata, assente questa mattina.  

Francesco Li Noce

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