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EVENTI | venerdì 27 ottobre 2017, 07:21

Festival di Sanremo 2018: la Rai 'anticipa' all'Ariston, forse per la trasmissione di marzo con la Clerici?

“Noi siamo aperti ad iniziative di questo genere da parte della Rai – ci ha detto il Sindaco Biancheri – ma devono essere proporzionati in chiave economica e pianificati per tempo. Al momento non abbiamo risorse nel bilancio comunale del prossimo anno. Inoltre non abbiamo ricevuto nessuna proposta scritta sulla trasmissione, bensì solo qualche telefonata in merito”.

Anticiperà al 28 dicembre l’inizio dei lavori al Teatro Ariston, per la preparazione della sala in occasione del Festival di Sanremo 2018. Stiamo parlando della Rai, che ha confermato l’anticipo dell’inizio dei lavori rispetto ai primi giorni dell’anno, come fatto in occasione delle ultime edizioni della kermesse canora matuziana.

Un anticipo dettato dalle date del Festival di quest’anno, che vedono la gara qualche giorno prima del solito ma, secondo quanto affermato dagli stessi responsabili dell’Ariston, anche per la possibile permanenza della Rai fino alla fine di marzo, quindi oltre un mese dopo la fine della kermesse. E cosa farebbe la Rai all’Ariston fino a fine marzo? L’unica possibilità è quella della ormai nota trasmissione che condurrà Antonella Clerici e che era stata proposta all’Amministrazione comunale matuziana. Cinque puntate con un concorso canoro che, al contrario del Festival, costerebbe però circa 200mila euro a puntata a palazzo Bellevue. Una cifra che l’Amministrazione non sarebbe intenzionata a pagare.

Nelle scorse settimane il Sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, aveva più volte sostenuto che la città non poteva accollarsi un costo del genere (1,2 milioni di euro), anche se effettivamente la trasmissione avrebbe consentito alle strutture ricettive di lavorare di più, in un periodo non particolarmente florido. “Noi siamo aperti ad iniziative di questo genere da parte della Rai – ci ha detto Biancheri – ma devono essere proporzionati in chiave economica e pianificati per tempo. Al momento non abbiamo risorse nel bilancio comunale del prossimo anno. Inoltre non abbiamo ricevuto nessuna proposta scritta sulla trasmissione, bensì solo qualche telefonata in merito”.

Intanto si attende anche la firma ufficiale sulla Convenzione tra Rai e Comune, che di fatto è già in dirittura d’arrivo con gli accordi già presi, almeno sul piano verbale e con lo scambio di alcune mail tra palazzo Bellevue e viale Mazzini. Una volta approvata a Sanremo, infatti, basta la firma del Sindaco e del Direttore generale di viale Mazzini e, fino al 2020 il Festival sarà affidato alla Rai. E’ però lampante che, il tentativo di ‘vendere’ le 5 serate al Comune, sembra un modo per ridurre la cifra della Convenzione, che ha viaggiato a rilento come non mai in questi mesi, proprio per le richieste di riduzione dell’ente di Stato.

Carlo Alessi

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