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POLITICA | 24 ottobre 2017, 15:56

Siccità nella nostra regione: Mai "Serve innovazione delle reti e la creazione di bacini ed invasi"

L'Assessore Stefano Mai ed il collega Giampedrone hanno risposto ad una interrogazione presentata sulla situazione della nostra regione, dai Consiglieri del Movimento 5 Stelle.

Siccità nella nostra regione: Mai "Serve innovazione delle reti e la creazione di bacini ed invasi"

La nostra regione e, ovviamente la provincia di Imperia, sono alle prese con la siccità, che attanaglia la Liguria da quest’estate, senza vedere all’orizzonte una soluzione del problema, visto che non sono previste precipitazioni.

Quest’oggi, in proposito, il Consigliere di opposizione Marco De Ferrari (5 Stelle) ha chiesto, attraverso un’interrogazione sottoscritta dagli altri colleghi del gruppo, quali interventi la giunta sta pianificando per far fronte alla crisi ambientale e agricola provocata dalla siccità. “I dati meteo-climatici indicano che il 2017 è stato caratterizzato – ha dichiarato Ferrari - già a partire dagli inizi dell’anno, da una situazione meteorologica decisamente critica, con temperature massime assai elevate e prolungati periodi di siccità, che hanno determinato in tutta Italia una situazione accentuata di stress in molti ecosistemi e si sono verificate difficoltà sempre maggiori nella programmazione degli interventi irrigui. E con una giusta pianificazione si potrebbero intercettare ingenti fondi, nazionali ed europei, da utilizzare oltre che nell'ammodernamento della rete idrica, anche in infrastrutture ecocompatibili di riuso, riutilizzo e riciclo idrico”.

Hanno risposto l’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone e l’assessore all’agricoltura Stefano Mai. Giampedrone ha spiegato il contesto normativo in cui la Regione e gli altri enti  si devono muovere da un punto di vista ambientale. Giampedrone ha spiegato che la Regione ha fatto ogni passo rispetto alle direttive europee legate alla gestione della risorsa idrica e ha ricordato la costituzione di Osservatori permanenti come supporto per la gestione delle emergenze legate alla siccità. “L’Osservatorio è lo strumento – ha detto – che, in linea generale, contribuisce a indicare la via per le azioni da compiere anche in periodi di siccità. L’assessore ha spiegato, invece, che  le misure del piano di gestione del distretto idrografico di carattere infrastrutturale sono programmate nei Piani di ambito redatti dagli enti di governo in materia di servizio idrico integrato e  questa attribuzione è di competenza delle Province e sono organi composti e nominati da sindaci e membri degli organi comunali”.

Mai ha spiegato che hanno sofferto maggiormente le colture foraggere e cerealicolo: “Sofferenza è stata registrata – ha detto - anche nelle coltivazioni di viti, olivi e nell’apicoltura ma un bilancio definitivo potrà essere fatto solo con il prodotto finito. Mai ha annunciato che entro fine mese chiederà alla giunta di procedere presso il governo per chiedere lo stato di calamità naturale e se, arriveranno risorse, la Regione procederà al risarcimento dei danni. «Occorre comunque ragionare - ha aggiunto - su come affrontare i cambiamenti climatici che sottopongono il territorio ora a fenomeni alluvionali ora alla siccità”. L’assessore ha sottolineato la necessità di effettuare un’adeguata manutenzione e innovazione delle reti idriche e di creare bacini e piccoli invasi per creare ulteriori riserve di acqua e, proprio per ragionare su questi argomenti, il 2 e il 3 novembre parteciperà a Roma al forum internazionale sui cambiamenti climatici.

Redazione

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