/ POLITICA

Spazio Annunci della tua città

Porto Maurizio Borgo Marina Imperia Fronte Mare bellissimo trilocale completamente ristrutturato e arredato, con aria...

Condizioni perfette diesel intergrale colore grigio scuro

J300 S.E. ABS immatricolato 09/2016 versione Limited Edition colori Kawasaki verde/nero km. 12.807 tutti effettuati...

Porto Maurizio Borgo Marina Fronte Mare bellissimo trilocale completamente ristrutturato e arredato, con aria...

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | venerdì 20 ottobre 2017, 10:28

Questa mattina visita dei Radicali Graf alla casa circondariale di Imperia (Foto e Video)

In provincia di Imperia una delegazione di radicali alle 9 ha visitato il carcere di Oneglia e sarà presso quello di Sanremo in Valle Armea alle 14

Come da consuetudine, i Radicali si occupano di carceri, entrando fisicamente in tali realtà con iniziative autonome o insieme a parlamentari o consiglieri regionali. Si tratta di ‘Carovane della Giustizia’, mobilitazioni a tappeto per dozzine di visite concordate con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, e ‘Grandi Satyagraha’ (letteralmente: insistenza per la verità, metodo di opposizione politica propugnato da Gandhi), in continuità con i digiuni portati avanti da Marco Pannella.

Lo scopo è quello di sollecitare l'approvazione dei decreti attuativi della Legge Delega di Riforma dell'Ordinamento penitenziario, come promesso ed assicurato dal Ministro Andrea Orlando... “entro l'estate”, ormai trascorsa: manca tutto ciò che riguarda le condizioni interne dei detenuti e la possibilità di accesso alle misure esterne alternative; il 19 Giugno il Ministro si era impegnato ad approntare tale riforma entro il mese di Agosto.

In provincia di Imperia una delegazione di radicali alle 9 ha visitato il carcere di Oneglia e sarà presso quello di Sanremo in Valle Armea alle 14.

Durante la visita di questa mattina ad Imperia Dario Belmonte, esponente dei Radicali, intervistato dal nostro giornale, ci ha spiegato le finalità della mobilitazione:


“Questa visita fa parte di una più ampia mobilitazione nazionale da parte dei Radicali Italiani che del Partito Radicale per chiedere al Ministro Orlando e al Governo di approvare i decreti sulla riforma dell’ordinamento carcerario, decreti su cui il Ministro ha dato più volte la sua parola che avrebbe lavorato per farli approvare il prima possibile, si parlava di inizio agosto ma che al momento sono ancora inattuati se non una discussione in aula parlamentare.

Si tratta di un decreto molto importante perché potrebbe portare ad una riforma al nostro ordinamento carcerario che sconta problemi che da anni stiamo segnalando noi e diverse Corti di Giustizia europee. Problemi legati al sovraffollamento, alla fortissima recidiva delle carceri italiane e alla mancanza della tutela dei diritti umani fondamentali.

Purtroppo abbiamo solo due esempi positivi, ovvero il carcere di Opera e di Bollate i cui direttori si sono impegnati a far si che il dettato costituzionale diventi effettivamente pratico nell’operato di tutti i giorni, cioè tendrere effettivamente alla rieducazione e alla riabilitazione del carcerato per poterlo reintegrare come membro attivo nella società.

Al momento in Italia non è cambiato molto dall’epoca della ‘sentenza Torreggiani’ che sanciva la violazione dei diritti umani sulla grandezza delle celle che, come scritto, non si addicevano neanche all’allevamento dei maiali e rimangono strutture sovraffollate dove è difficile svolgere qualsiasi tipo di lavoro per i detenuti e dove le loro condizioni di base non sono rispettate.

In Italia si fa pochissimo uso delle misure alternative alla detenzione,anche perché la politica le strumentalizza per dire che i giudici non fanno il loro lavoro e quindi i crimini restano impuniti. Ciò non è vero, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione ed è stato molto interessante il lavoro fatto da Rita Bernardini in una delle commissioni che si sono occupate del decreto, in particolare sull’affettività, che ha fatto un lavoro molto preciso a riguardo dei contatti con amici, parenti, l’avvicinamento alla famiglia da parte dei carcerati che al momento su questi aspetti si giocano dei calcoli ‘al minuto’ se non ‘al secondo’.

Se questa riforma passasse sarebbe un primo tassello per avvicinare l’Italia a degli standard umani come il resto dell’Europa".

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore