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CRONACA | giovedì 19 ottobre 2017, 12:41

Imperia: imputato con la convivente per atti persecutori, durante l'udienza accusa il proprio avvocato

La vicenda risale ad alcuni anni fa. I tre erano vicini. La vittima aveva infatti affittato l’appartamento adiacente al suo a Mazza e alla Timpau. Dopo alcuni mesi ci furono però problemi con il pagamento dell’affitto.

Ha annunciato una denuncia nei confronti del Pubblico Ministero e del suo stesso avvocato. Francesco Mazza, imputato insieme alla sua convivente Elena Timpau, con l’accusa di atti persecutori e estorsione aggravata nei confronti dell’ex padrone di casa, questa mattina tra lo stupore generale, nell'udienza durante la quale si sarebbe dovuto discutere il suo caso, ha accusato il proprio avvocato che non avrebbe richiesto l'audizione di un testimone considerato ‘chiave’ dall'imputato, e il Pm che lo ha indagato e ne ha chiesto il processo.

La vicenda risale ad alcuni anni fa. I tre erano vicini. La vittima aveva infatti affittato l’appartamento adiacente al suo a Mazza e alla Timpau. Dopo alcuni mesi ci furono però problemi con il pagamento dell’affitto. Inoltre Mazza ha accusato il padrone di casa di aver fatto avances alla sua compagna. In più, con la scusa di problemi economici, Mazza si fece prestare in più occasioni denaro dalla vittima senza mai restituirlo. Tutto questo ha portato a tensioni e liti tra i due. Mazza questa mattina ha prodotto una propria memoria difensiva chiedendo e ottenendo l'acquisizione di due telefonate che proverebbero la sua innocenza.

Il Collegio, presieduto dal giudice Donatella Aschero, con a latere Caterina L'Ungaro e Laura Russo, ha rinviato il processo al prossimo 11 gennaio.

Francesco Li Noce

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