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EVENTI | giovedì 12 ottobre 2017, 12:47

Sanremo: incontro tra Comune e operatori turistici sulla Tassa di Soggiorno, il 60% per la promozione all'estero (Video)

Verrà utilizzato per la promozione internazionale della città di Sanremo attraverso fiere, la comunicazione, la creazione di un sito Internet e la gestione dello Iat. Si conta di arrivare ad un milione di presenze di tre anni.

A breve anche a Sanremo la Tassa di Soggiorno sarà una realtà. Nei giorni scorsi se ne è parlato a più riprese tra il neo Assessore al Turismo del comune matuziano, Marco Sarlo, e gli operatori del settore. La promozione turistica, in tempi come quelli odierni che vedono i Comuni sempre alle prese con le ristrettezze economiche, è sempre alla ricerca di fondi, soprattutto per andarsi a proporre ai potenziali clienti.

L’istituzione della Tassa di Soggiorno si sta facendo sempre più importante e, se Sanremo non la adottasse, potrebbe veramente perdere un ‘treno’ necessario per cambiare marcia ed andare a vendere il proprio prodotto turistico, in particolare nei mercati esteri in crescita.

E’ ormai certo comunque, che da inizio 2019 anche a Sanremo arriverà la tanto temuta ‘Tassa’, un’imposta che è ormai di uso comune in moltissime città italiane e straniere. Questa mattina l’Assessore Sarlo, alla presenza del Sindaco Alberto Biancheri, ha presentato una bozza di regolamento (di circa 3 pagine). “Le reazioni sono state positive – ha detto Sarlo – sul regolamento che rispetta il ‘patto del turismo’, recentemente siglato dal Comune. L’applicabilità ora dipende dall’iter interno del Comune e, la riunione di oggi è stata convocata per capire la reazione degli operatori turistici. Abbiamo confermato che, il 60% della raccolta della tassa, verrà utilizzato per la promozione internazionale della città di Sanremo attraverso fiere, la comunicazione, la creazione di un sito Internet e la gestione dello Iat”.

Come ha sentito la reazione degli operatori: “La preoccupazione generale che abbiamo sentito nei mesi scorsi – ha terminato Sarlo - era quella che la tassa non venisse spesa per la promozione del turismo e, invece, il patto prevede questo. Noi abbiamo le idee chiare e, ogni anno a settembre l’Assessore presenterà un marketing plan e, ogni anno si penserà alla promozione della destinazione. Abbiamo anche ipotesi di aumento degli introiti, contando su circa 800mila presenze. Stimando anche 50mila presenze degli affittacamere, contiamo di arrivare ad un milione di presenze in tre anni, ovvero dal 15 al 30%”.

Carlo Alessi

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