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CRONACA | giovedì 12 ottobre 2017, 13:49

Imperia: agevolazioni alle imprese che investono sulla statale 28, ma il bando va deserto. La denuncia della Cgil

Fellegara: "Il bando di concorso che dava questa possibilità si è aperto nella prima settimana di aprile ed è andato clamorosamente deserto. Nessuna impresa della nostra provincia ha ritenuto di cogliere questa opportunità e di investire sul territorio"

La statale 28 riceve lo status di area di crisi non complessa, un riconoscimento governativo dedicato alle aree industriali che vivono momenti di forte crisi e che consente alle imprese di investire a tassi agevolati. Purtroppo però nessuna impresa ha creduto nello sviluppo dell’area e il bando previsto nei mesi scorsi è andato clamorosamente deserto.

Lo racconta il segretario provinciale Cgil Fulvio Fellegara che ha seguito la vicenda in prima persona.

Nella statale 28 all’inizio dell’anno siamo riusciti a veder riconoscere lo status di area di crisi non complessa. – spiega - Il ragionamento parte successivamente alla grossa crisi che ha colpito Savona dove è stata riconosciuta l’area di crisi complessa, che dà anche la possibilità di proroga sugli ammortizzatori sociali e tutta una serie di interventi specifici.

La Regione Liguria ha avuto la possibilità di individuare aree di crisi non complessa, per un totale di 219 mila residenti coinvolti. Rispetto a questo limite previsto dal governo, si è intervenuti andando a individuare un’area nello spezzino, una nel genovese ed era rimasta la possibilità di individuare delle aree anche nella nostra provincia. Ci siamo spesi tanto, abbiamo contribuito a questa discussione, individuando nell’area di Imperia, l’area che stava soffrendo dal punto di vista industriale, ed eravamo nel pieno della discussione su Agnesi.

purtroppo i limiti di residenti non consentivano di inserire tutta la città di Imperia. È rimasta però come zona indicata una parte della statale 28, la dorsale industriale a ridosso di Imperia. In quell’area è possibile riuscire a fare investimenti per aziende industriali o di servizi alle industrie, e avere prestiti a tasso agevolato per poter fare impresa.

Il bando di concorso che dava questa possibilità si è aperto nella prima settimana di aprile ed è andato clamorosamente deserto. Nessuna impresa della nostra provincia ha ritenuto di cogliere questa opportunità e di investire sul territorio. Un elemento assoluto di preoccupazione che noi rimarchiamo. A dicembre ci sarà la seconda apertura del bando per questa opportunità che pensiamo non debba essere sprecata. Crediamo che il territorio meriti delle occasioni e non vorremmo mai che, andando deserto ancora questo bando, per il futuro non si possano cogliere ulteriori possibilità. E allora è il caso che anche su questo argomento si facciano delle riflessioni e chi di dovere possa intervenire
”.

Francesco Li Noce

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