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CRONACA | mercoledì 11 ottobre 2017, 15:36

Imperia: è allarme occupazionale in provincia. Trend negativi in tutti i settori. La denuncia della Cgil presentata questa mattina

Cgil ha avanzato alcune proposte per tentare di trovare una soluzione al problema occupazionale, che sono state presentate alle altre forze sindacali, ma anche ai rappresentanti dei vari settori e della politica

Il settore della compravendita immobiliare è l’unico a registrare un forte andamento positivo in provincia di Imperia. Agricoltura, industria manifatturiera e in parte il turismo perdono circa il 18% nell’ultimo anno. È il dato allarmante presentato questa mattina dalla Camera del Lavoro di Imperia.

Imperia perde 4 mila occupati a fronte di una disoccupazione che continua a salire. Perdono il lavoro sia i maschi che le femmine, sebbene il dato occupazione relativo a queste ultime fosse già in netto calo. Cala il numero dei lavoratori dipendenti, ma anche degli indipendenti, ma soprattutto il lavoro diminuisce anche nei settori in crescita, come il turismo, che nel 2016 ha fatto registrare un aumento degli arrivi e delle presenze, ma al tempo stesso, caso unico in tutta la Liguria, una diminuzione del numero degli occupati che, dal 2008 sono scesi del 20%

Tornando al quadro generale, è sceso il tasso occupazione generale, che si trova al 58,8%, mentre è in leggera crescita l’occupazione giovanile, che nel 2016 ha toccato quota 15%. Al 53% è quella dei lavoratori over 50. In numeri assoluti, in una provincia, come quella di Imperia da 215 mila persone, sono solamente 80 mila gli occupati.

Un dato, che, come hanno sottolineato il responsabile ufficio economico Cgil Liguria Marco De Silva e il segretario provinciale Cgil Fulvio Fellegara, per molti settori fa segnare risultati ai minimi storici

Rispetto al massimo occupazione del 2011, sono stati persi quasi 9 mila occupati, pari a oltre il 10%. Per un confronto, a Savona si è perso il 4% degli occupati, a Genova poco meno del 6%, a Spezia l’1,2%. Il tasso di disoccupazione è al 13%, mentre a livello nazionale è all’11,7%. Un dato di 9 punti percentuali in più rispetto al minimo storico del 2006, quando in provincia di Imperia appena il 4% della popolazione risultava disoccupata. Aumenta, arrivando a coinvolgere fino a un terzo degli individui, anche l’inattività delle persone in età da lavoro, i cosiddetti inattivi, ovvero coloro che cercano più occupazione.

Per quanto l’agricoltura ha fatto registrare un forte calo la produzione di olio che nel 2016 è scesa di un quinto rispetto al 2015, con conseguente calo dei dipendenti mentre è rimasta invariata quella di vino.

“Dobbiamo ricordarci – ha commentato Fellegara – che non esiste una Liguria, ma ci sono quattro province che hanno andamenti economici completamente diversi. Quando si parla di fare una media, è un discorso che non può valere per la Liguria. Oggi lanciamo un grido allarme su una situazione che abbiamo prospettato da tempo.

Cgil ha avanzato alcune proposte per tentare di trovare una soluzione al problema occupazionale, che sono state presentate alle altre forze sindacali, ma anche ai rappresentanti dei vari settori e della politica. “Ieri abbiamo incontrato Sua Eccellenza il Prefetto e presto incontreremo i sindaci e il presidente della Provincia”, ha concluso Fellegara.

Guarda l'allegato per i dati completi.

La presentazione della situazione a cura di Marco De Silva, responsabile ufficio economico Cgil Liguria

Files:
 Imperia 111017 (1.0 MB)

Francesco Li Noce

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