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CRONACA | lunedì 25 settembre 2017, 19:20

Reportage: per Monesi una strada alternativa, doppia soluzione per il rio Bavera, oggi il sopralluogo (Foto e Video)

Questa mattina si è svolto il sopralluogo congiunto tra Regione, Provincia, sindaci e tecnici a Monesi di Mendatica, colpita meno di un anno fa da una paleofrana da cui ancora oggi l’intera vallata fatica a riprendersi.

Si va verso la doppia soluzione su ponte Bavera. Questo è quanto è emerso al termine del vertice congiunto tra amministratori e tecnici liguri e piemontesi che si è tenuto in Comune a Ormea, per il ripristino della viabilità sulla provinciale che collega le due regioni, interrotta dopo l’evento franoso dello scorso novembre che ha interessato principalmente Monesi.

Questa mattina si è svolto il sopralluogo congiunto tra Regione, Provincia, sindaci e tecnici a Monesi di Mendatica, colpita meno di un anno fa da una paleofrana da cui ancora oggi l’intera vallata fatica a riprendersi. L’Assessore Regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone ha voluto prendere visione diretta della situazione che a oggi vede numerosi abitanti, perlopiù di seconde case, impossibilitati a entrare nelle proprie abitazioni.

“Oggi – ha dichiarato l’Assessore – è un problema capire chi deve fare che cosa e come, soprattutto nei tempi più brevi possibili. Dobbiamo consentire una prima viabilità contro isolamento. Abbiamo fatto approfondimento sulle soluzioni. Abbiamo aggiornato questa riunione al 4 ottobre - ha spiegato Giampedrone nel pomeriggio -. Il ripristino del transito sul Rio Bavera ci consentirebbe un intervento più completo. Se fosse compatibile anche l'ipotesi di Regione Piemonte (Una passerella alternativa ndr) si potrebbe portarle avanti entrambe".

Due le soluzioni che potrebbero essere entrambe adottate, quella della Regione Liguria che prevede il ripristino del ponte e quella piemontese che prevede una passerella: “Se fossero compatibili, anche economicamente con uno sforzo di Regione Liguria e Piemonte, non è escluso che si possano portare a compimento entrambe. Una serve di più a un percorso già esistente, l’altra sarebbe un percorso da ripristinare con un adeguamento infrastrutturale di una strada bianca che ci consentirebbe di fare alcuni interventi che servirebbero alle zone limitrofe”.

Durante il sopralluogo è stata presa visione della nuova strada a monte, che impedirebbe l’isolamento di Monesi, progetto dell’Ing. Fulvio Fusini, per cui l’iter è già stato avviato dal Comune amministrato dal Sindaco Piero Pelassa: “Con il Comune di Mendatica – ha detto Fusini – abbiamo studiato un tracciato a monte dell’abitato passando all’interno di quei pianori che si trovano sempre all’interno della frana, ma in zona un pochino più lontana. Il progetto prevede due rampe, una di innesto lato Mendatica e una lato Monesi di Triora di raccordo. Il tracciato ha una lunghezza di circa 750 metri”.

“Speriamo di riuscire a fare l’appalto – ha detto Pelassa – Abbiamo il progetto definitivo e abbiamo avviato le procedure con i proprietari dei terreni, poi ci sarà il Consiglio Comunale in cui verrà approvato questo progetto e la variante al piano regolatore. Dopodiché saranno acquisite le autorizzazioni, ottenute le quali si procederà alla gara d’appalto. I finanziamenti li abbiamo ottenuti grazie all’attenzione di Regione Liguria che ci ha finanziato il primo lotto per 500 mila euro, oltre al finanziamento subito dopo l’alluvione. E’ difficile parlare di normalità, ma fondamentale è la viabilità, che una volta ripristinata seppur provvisoria, è molto importante. Poi in base a quello che uscirà dai sondaggi si passerà alla progettazione futura per la mitigazione dei rischio di frana che purtroppo dipende sempre da quanto pioverà”.

All’incontro ha partecipato anche Marco Perosido, consigliere delegato alla viabilità per la Provincia di Cuneo: “Oggi ci siamo mossi in massa, tutte le autorità competenti. Si è presa una decisione che deve essere approfondita dal punto di vista tecnico. Dobbiamo ribadire che per la situazione molto delicata, l’approfondimento tecnico è necessario, ma ci siamo dati tempi tecnici molto stretti, e alla fine potremo stabilire se tutto si può fare. C’è una questione di tempi perché siamo in montagna e sopravviene l’inverno, se non si agisce con il sistema dell’ordinanza della Protezione Civile, in scadenza, si agisce per le vie ordinarie. Io credo che i tecnici possano dirci se possiamo sistemare i due ponti. Io personalmente sul ponte grande ho qualche riserva, ma non sono un tecnico. Sul ponte a valle, invece, credo che l’intervento possa essere effettuato con una spesa relativa e in tempi relativamente brevi, e possa essere una soluzione che rimarrà anche dopo il recupero del ponte grande”.

“Positivo – ha commentato il presidente della Provincia di Imperia, Fabio Natta – che gli enti locali si parlino tra loro. Quando si lavora insieme, come oggi, si costruisce un percorso per risolvere i problemi urgenti, primo fra tutti il collegamento tra Piemonte e Liguria. Ci sono ostacoli più di natura tecnica che finanziaria, i tecnici si sono dati appuntamento a brevissimo tempo per cercare di trovare una soluzione anche più di una al problema del collegamento”. Sul discorso viabilità a Monesi, Natta ha riferito che “Esiste un altro progetto già realizzato e in fase di appalto, dove entra in gioco il Comune di Mendtica come ente attuatore”.

Le parti si sono date nuovamente appuntamento il prossimo 4 ottobre, molto probabilmente in Regione Liguria. All’incontro, per la Regione Liguria, erano presenti anche gli assessori Marco Scajola, alle Infrastrutture e Giovanni Berrino al Turismo e il Capogruppo in Regione per la Lega Nord Alessandro Piana. Per il Comune di Imperia erano presenti l’assessore al Turismo Simone Vassallo e la consigliera di Azione Civica Cristina Gavi.

Carlo Alessi - Francesco Li Noce

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