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POLITICA | domenica 24 settembre 2017, 17:53

Monesi: issata la bandiera del 'Sole delle Alpi', 'Striscia' ha registrato il servizio e domani attesa per la Regione (Foto)

Si tratta di un altro modo per non far abbassare l’attenzione sulla situazione di Monesi e dell’importante zona turistica dell’entroterra di Imperia che, dopo l’alluvione del 24 novembre scorso sta patendo una delle più grosse crisi, con la frana di ‘Monesino’ (come lo chiamano i proprietari delle case nella zona).

Non si sa ancora quando andrà in onda ma, intanto, la troupe di ‘Striscia la Notizia’, la trasmissione satirica di Canale 5 ha registrato un servizio a Monesi, con Luca Galtieri. Quest’oggi sono stati intervistati Paolo Ramella, consigliere comunale di Mendatica, ed i gestori del Bar Vittoria e della ‘Vecchia Partenza’.

Si tratta di un altro modo per non far abbassare l’attenzione sulla situazione di Monesi e dell’importante zona turistica dell’entroterra di Imperia che, dopo l’alluvione del 24 novembre scorso sta patendo una delle più grosse crisi, con la frana di ‘Monesino’ (come lo chiamano i proprietari delle case nella zona).

Ovviamente i temi delle interviste e del servizio di ‘Striscia’, verteranno su questi problemi e sulle richieste degli operatori turistici alla parte politica che, domani sarà presente in forze, capitanata dall’Assessore Regionale Giacomo Giampedrone.

E, proprio quest’oggi in occasione dell’arrivo di ‘Striscia’, in molti si sono ritrovati a Monesi per una giornata insieme e per alzare la bandiera occitana del ‘Sole delle Alpi’. Con una breve, ma sentita cerimonia, è stata issata la bandiera dell'antica Munexi  con lo stemma della terra Occitana sulla piazza all'entrata del paese per simboleggiare che Monesi c'è! Poco dopo tutti a pranzo, al ristorante ‘Settimia’.

I partecipanti alla manifestazione hanno evidenziato come, dopo l'alluvione e le frane del 24 novembre scorso, che hanno fatto chiudere le due strade per Monesi, é vietata la permanenza per la sicurezza degli abitanti, ma la clemenza del tempo per tutto l'inverno, primavera ed estate ha permesso al terreno intriso di pioggia di assestarsi: “Se però non si fa niente o lo si lascia intridere di nuovo, non si farà altro che provocare altri danni al territorio e alle nostre case. Anche un bambino che costruisce castelli di sabbia lo capisce”.

Domani, in occasione della visita degli Amministratori regionali, saranno nuovamente in molti a chiedere un intervento per evitare che Monesi muoia definitivamente: “Chiediamo finanziamenti certi e meno burocrazia, per poter eseguire i lavori più urgenti. Se ci fosse questa volontà per rimediare al danno e far ripartire Monesi (invece di seppellirla con belle promesse) – terminano i sostenitori dell’appuntamento di oggi - anche i proprietari, nel loro interesse, con donazioni e volontariato dovrebbero soccorrere i Comuni in difficoltà prima che sia troppo tardi”.

Carlo Alessi

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