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ATTUALITÀ | giovedì 21 settembre 2017, 13:50

Imperia: pesanti stravolgimenti alla viabilità per i lavori del Palasalute in via Acquarone. Strada chiusa 40 giorni, Capacci: "Chiedo scusa, ma interventi non procrastinabili"

“Chiedo pazienza ai cittadini, mi rendo conto che sarà un problema e un grosso fastidio, ma d’altra parte non si poteva non fare questo lavoro. Speriamo non ci siano intoppi".

Imperia: pesanti stravolgimenti alla viabilità per i lavori del Palasalute in via Acquarone. Strada chiusa 40 giorni, Capacci: "Chiedo scusa, ma interventi non procrastinabili"

Partiranno lunedì prossimo i lavori di messa in sicurezza del rio Artallo in via Acquarone con la realizzazione di uno scolmatore per mitigare il rischio idraulico in prossimità del nuovo ‘Palasalute’. L’intervento necessiterà per 40 giorni della chiusura di via Acquarone, il che comporterà pesanti stravolgimenti nella viabilità di Porto Maurizio, con pesanti ripercussioni sul traffico veicolare.

Il quadro è stato annunciato questa mattina in conferenza stampa dal sindaco Carlo Capacci alla presenza del comandante della Polizia Municipale Aldo Bergaminelli e l’assessore ai Lavori Pubblici Guido Abbo. In particolare la zona interessata dai lavori partirà dalla rotonda sull’intersezione con via Costa Murata proseguendo in direzione monte sino a fine della via, dove la sede stradale verrà interamente distrutta per permettere di intervenire sul rio.

“Innanzitutto voglio chiedere scusa perché presumo ci saranno delle complicazioni e dei disagi sul traffico ma purtroppo sono lavori che non erano procrastinabili – spiega il sindaco Capacci -. Chiudere via Acquarone per realizzare lo scolmatore per la mitigazione del rischio relativa e connessa all’apertura del Palasalute significa che avremo via Artallo a doppio senso di marcia con l’eliminazione dei parcheggi così come in viale Rimembranze perché si prevede un afflusso veicolare molto superiore alla norma soprattutto per chi utilizzava via Acquarone scendendo da Artallo o chi da via Martiri della Libertà si recava in piazza Roma passando per via Verdi”.

“Chiedo pazienza ai cittadini, mi rendo conto che sarà un problema e un grosso fastidio, ma d’altra parte non si poteva non fare questo lavoro. L’intervento durerà 40 giorni, speriamo non ci siano intoppi. Abbiamo fatto l’impossibile per poter operare prima dell’inizio delle scuole ma ciò non è stato realizzabile a causa della complicazione della burocrazia italiana. Per chi va a scuola consiglio di partire da casa dieci minuti prima per evitare la coda che probabilmente ci sarà".

Il comandante della Polizia Municipale prosegue spiegando gli scenari viabilistici che si andranno a creare: “Con la chiusura della strada in quel punto è chiaro che tutta la vallata di Artallo resterebbe occlusa soprattutto per i mezzi pesanti – spiega il comandante Bergaminelli - come per quelli per il conferimento rifiuti. Conseguentemente ci sono poche alternative, conosciamo le strade di Imperia che sono abbastanza strette, i mezzi pubblici devono poter comunque garantire il servizio nella frazione di Artallo e si ritorna alla situazione di 17 anni fa, cioè via Artallo a doppio senso di circolazione, eliminando tutti i parcheggi anche in viale Rimembranze, ad eccezione di quelli delle moto per garantire una fluidità maggiore in vista dell’aumento del flusso veicolare. Con lo spostamento della ferrovia ci sono tanti parcheggi nell’ex stazione ferroviaria di Porto Maurizio”.

"La valle Caramagna che usufruisce dei plessi scolastici in piazza Roma è abituata a passare da via Acquarone e via Verdi, non potrà più farlo perché via Acquarone sarà chiusa - prosegue Bergaminelli -. Questo traffico purtroppo andrà a impattare sull’Aurelia, viale Rimembranze e piazza Roma. È chiaro che i primi giorni ci sarà il caos totale ma quasi, perché le abitudini sono difficili da cambiare. Sarebbe utile che chi usufruisce i plessi scolastici di piazza Roma tengano presente che la situazione all’inizio sarà veramente caotica”.

Entra più nello specifico dei lavori l'assessore Guido Abbo: “L’intervento complessivo parte dal ponte dell’autostrada e arriva fino a via Martiri. Il pezzo purtroppo che ci costringe a chiudere via Acquarone consiste nella rimozione di una discontinuità idraulica, ovvero un’ostruzione del tombino che passa sotto via Acquarone dove scorre il rio Artallo. Lì c'è un punto ostruito e per demolirlo l’unico modo è arrivarci da sopra, perché da sotto franerebbe il soffitto. Per fare questo sono previsti 40 giorni e non è possibile consentire il traffico in questo periodo".

“Tecnicamente si parla di mitigazione del rischio e non di messa in sicurezza definitiva - continua Abbocomunque ridurre il rischio di esondazione mantenendo in perfetta efficienza quel tombino. I rii tombinati non sono mai una bella cosa, però quanto meno cercare di fare in modo che sia in perfetta efficienza. Si imbriglieranno invece le acque del Palasalute nella parte bassa di via Acquarone, che attualmente anche loro riversano nella tombinatura, e si porteranno a valle di via Martiri della Libertà, con un altro tubo in modo da togliere carico. Questo è l’intervento complessivo per cercare di rendere tutta quella zona con un fattore di rischio minore”.

Andrea Gavi

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