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POLITICA | mercoledì 20 settembre 2017, 14:59

Taggia: i primi 100 giorni da sindaco di Mario Conio. Un bilancio tra interventi effettuati, criticità e prossime sfide (VIDEOINTERVISTA)

Cosa e quanto è stato fatto in queste settimane amministrative? Il sindaco ha risposto alle nostre domande tracciando un bilancio dell’attività del Comune sotto il suo comando.

Mario Conio

Mario Conio

Ieri, martedì 19 settembre, erano i primi 100 giorni da sindaco per Mario Conio. L’ufficialità dell’elezione era arrivata il 12 giugno e poco dopo era iniziata questa nuova avventura dai banchi dell’opposizione all’amministrazione di questo comune di poco più di 14mila abitanti.

Mario Conio si era presentato ai cittadini con un programma di 30 pagine. Non sono poche, anzi. Cosa e quanto è stato fatto in queste settimane amministrative? Il sindaco ha risposto alle nostre domande tracciando un bilancio dell’attività del Comune sotto il suo comando.






Come sono stati questi primi 100 giorni da sindaco? “E’ come 100 giorni fa. Le scarpe da ginnastica le stiamo continuando ad usare. C’è stato molto da fare e tanto da imparare. Siamo un gruppo che sta prendendo coscienza del suo ruolo e sta lavorando con profitto. Quindi dò un giudizio positivo”.

Quali sono i punti di forza della sua attività amministrativa?
“Abbiamo cercato, considerando il periodo delle elezioni, di dare un chiaro segnale di presenza sul territorio. Siamo stati un gruppo attivo sulla stagione turistica dove ai pochi mezzi  abbiamo sopperito con tante idee. Siamo stati in mezzo ai cittadini. Abbiamo creato un calendario delle manifestazioni che avesse come baricentro Arma ma non abbiamo trascurato né Levà né Taggia. Il turismo ha dato un bel segnale con tante presenze in una città allegra, divertente e stimolante”.

Quali sono state le criticità riscontrate? “Le criticità sono quelle indicate nel nostro programma elettorale. Abbiamo percepito una difficoltà manutentiva nel nostro comune. Anche in quello  abbiamo cercato di dare un segnale chiaro ed incisivo sulla pulizia ed il decoro urbano. Uno degli atti  che abbiamo fatto inizialmente è stato il recupero delle caserme Revelli, uno spazio che appariva abbandonato. Posso dire con soddisfazione che le caserme sono fruibili dai cittadini. C’è il problema della pulizia delle strade e stiamo facendo degli interventi puntuali. Abbiamo attivato delle iniziative per dare dei segnali chiari di riordino. Ci tengo anche a sottolineare  l’iniziativa del parcheggio di Area 24 dove abbiamo dato circa 60 posti auto in piena stagione estiva che hanno rappresentato un importante sfogo al problema posteggi per i turisti prima ed ora per i cittadini”.

Quali sono le prossime sfide della sua amministrazione? “Le sfide oggi sono di mettere a regime quelli che sono ancora interventi puntuali. Quindi interventi sul decoro urbano, penso ad una ottimizzazione del servizio di raccolta differenziata. I primi tre mesi  sono stati utili  per mettere in campo azioni ma anche per percepire difficoltà. E’ stata evidente la problematica della differenziata nella parte di litorale balneare perché la commistione tra turista e attività ricettive ha dato grandi criticità. La città seppur virtuosa appariva sporca. Abbiamo già pianificato alcuni interventi che ci porteranno alla prossima stagione balneare  con una raccolta differenziata diversa. La stessa cosa faremo per altri aspetti su Taggia. In passato sono emerse alcune criticità sul centro storico. Interverremo zona per zona per capire cosa andrà cambiato o integrato. Altri temi sono legati alla cura del territorio. Mi arrogo la soddisfazione di essere nel mese di settembre ed aver avviato alcune attività preventive in vista della stagione autunnale. La prima allerta è passata in modo lieve ma Taggia ha risposto bene anche perché i nostri tombini erano già tutti puliti ed a breve avvieremo la pulizia del torrente Argentina. Tutto quello che una volta veniva percepito come straordinario ed urgente stiamo cercando di metterlo a regime in un calendario delle attività che anno per anno dovrà rincorrersi”.

In questi mesi ha incontrato tantissimi cittadini, quali urgenze le hanno manifestato? “I primi mesi sono stati utili per avere uno specchio del mio territorio. Emerge un certo allarme sociale. Io sto cercando di incontrare molti cittadini per avere il  polso della situazione. E’ emerso che c’è una difficoltà generalizzata, di tipo economico lavorativa e sociale.  Noi abbiamo aperto lo sportello d’ascolto al cittadino perché era chiara la percezione che ci fossero delle prerogative legate a delle esigenze sociali. L’assessorato ai servizi sociali deve diventare il centro dei servizi comunali perché la città chiede questo. Siamo in una fase di regressione economica  e ne stiamo vivendo gli effetti. L’emergenza lavorativa è evidente ed allarmante. Su 10  persone che io ricevo almeno 7 sono al mio tavolo alla ricerca di un lavoro. Sono fasce nuove ad avere questo problema. Troviamo cittadini in piena maturità esclusi dal mondo del lavoro e con difficoltà ad inserirsi. E’ un campanello d’allarme che come amministratori dobbiamo cogliere.

Come giudica il lavoro fatto dalla sua squadra? “Sono entusiasta della mia squadra. Qualcuno ci criticava dicendo è una squadra giovane. E’ vero siamo lo siamo ma abbiamo sopperito alla mancanza di esperienza con un entusiasmo percepibile.  L’estate vissuta è specchio di quello che siamo. C’è tantissima voglia di lavorare. Ho un gruppo che si sta  applicando al 110%. Io non ho assessori. Ho una squadra che sta lavorando con me ed ognuno sta aiutando l’altro nei rispettivi compiti. Un esempio lampante: turismo, commercio e cultura, lavorano come un unico gruppo. Questo  è un bel risultato. Abbiamo messo da parte le legittime aspettative personali per dare un risultato di squadra alla nostra città”.

Come immagina i prossimi 100 giorni e gli anni amministrativi che verranno? “La grande sfida dei prossimi anni sarà mettere a regime questa energia. Io vedo pregi e difetti di questo 100 giorni. Si è lavorato  tantissimo, a volte a vuoto per mancanza di esperienza. Dobbiamo  mantenere questa intensità, questa voglia di fare, pur essendo maggiormente produttivi. E’ una sfida che interessa me come sindaco ma anche tutti i rispettivi settori. Questo è un comune che dovrà cambiare la sua struttura e la sua pelle. Sia noi come parte politica ma anche i funzionari e dipendenti sono una forza di grandissimo valore.  Se riuscirò a metterli nella condizione di rendere al meglio nelle loro capacità avrò ottenuto un grande risultato”.

Stefano Michero

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