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EVENTI | giovedì 17 agosto 2017, 01:20

Sanremo: Chris Bennet incanta il pubblico dell'UnoJazz Festival, “Di fronte a tutti i problemi del mondo, la musica unisce” (Foto e Video)

"Mio padre amava Amstrong, Ella Fitzgerald, grandi musicisti. Questo è quello che ho ascoltato fin da bambina. Ho avuto poi il mio periodo 'rock & roll' o 'Broadway musical', ma il jazz è sempre stato per me il più sofisticato ed interessante genere musicale."

Sanremo: Chris Bennet incanta il pubblico dell'UnoJazz Festival, “Di fronte a tutti i problemi del mondo, la musica unisce”  (Foto e Video)

Grande successo per la prima serata di UnoJazz Festival. E' un legame consolidato quello fra la città di Sanremo e la musica jazz che non intende arrestarsi. Ad aprire la rassegna una serata spettacolo dedicata alle eccellenze italiane ed impreziosita dalla performance di Chris Bennet. Sul palco Giuseppe Vitale con un trio formato da Alberto Malnati (contrabbasso) e Piergiorgio Marchesini (batteria).

Giuseppe Vitale ha poco più di diciassette anni ed è un grande talento che ha già conquistato riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Entro l’anno darà alla luce il suo primo disco, realizzato con il “Giuseppe Vitale Trio”. Grazie ai numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, ha avuto l’opportunità di condividere il palco con artisti di rinomata fama, del calibro del trombettista Fabrizio Bosso.

Intervista a Giuseppe Vitale

Alla performance del trio di Giuseppe Vitale ha fatto seguito la performance del Federico Bonifazi All Stars, formazione capitanata da un altro pianista emergente e composta da alcuni tra i migliori jazzisti italiani: Emanuele Cisi (sax),Giampaolo Casati (tromba), Gabriele Evangelista (contrabbasso) ed Alfred Kramer (batteria). Special guest della serata sarà Francesco Cafiso al sax alto.

A chiudere la serata l'attesa performance del quartetto composto Alberto Malnati e Piergiorgio Marchesini con Luca Dell’Anna (piano) e Maurizio Ditozzi (sax tenore) che hanno accompagnato la cantante americana Chris Bennet in uno show dedicato alle canzoni della sua terra. Una stella del jazz internazionale che in questo momento è in tour in Italia, paese di cui si è letteralmente innamorata e a cui è legata, grazie anche alla grande collaborazione con Giorgio Moroder:

Sono molto felice di essere qui – ha detto, intervistata dal nostro giornale - l'Italia è il mio paese preferito. Ho lavorato con Giorgio Moroder, al 'Donna Summer Day', il produttore era italiano e lavorammo qui negli anni '70. Due anni fa il batterista Piergiorgio Marchesini è venuto a vedere un mio spettacolo a Berlino e ha detto di volermi portare in Italia, grazie a lui siamo qui questa estate.”

Intervista a Chris Bennet

Una collaborazione, quella con Giorgio Moroder che le è davvero valsa il successo: “Sono stata davvero fortunata – spiega - avevo fatto uno spettacolo in un jazz club di Bangkok, conobbi un attore tedesco, me ne innamorai e mi trasferii a Berlino nel '75. Stava iniziando l'era della disco, io e mio marito andammo a Monaco di Baviera, dove Giorgio Moroder stava lavorando. Ho letteralmente bussato alla sua porta e da lì ho avuto l'opportunità di cantare per Donna Summer, una brillante cantante morta troppo presto qualche anno fa; sono stata la cantante dei Munich Machine, ma anche la metà del duo 'Giorgio & Chris' per due album. La più grande opportunità che mi ha dato Giorgio Moroder è stata quella di cantare la colonna sonora del film Midnight Express. Lui vinse l'Academy Award ed io ebbi una nomination ai Grammy Award.

Che cos'è il jazz per lei? “E' quello con cui sono cresciuta. Ho avuto la grande fortuna di nascere in un piccolo paese dell'Illinois. Mio padre amava Amstrong, Ella Fitzgerald, grandi musicisti. Questo è quello che ho ascoltato fin da bambina. Ho avuto poi il mio periodo 'rock & roll' o 'Broadway musical', ma il jazz è sempre stato per me il più sofisticato ed interessante genere musicale. Amo l'improvvisazione, il fatto che non sia mai uguale a sé stesso. E' il più bel modo di comunicare con le persone. Amo l'opportunità di poter cantare in tutto il mondo, di fronte a tutti i problemi che questo ha, la musica unisce.”

Simona Della Croce

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