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CRONACA | giovedì 17 agosto 2017, 07:00

Disastro in Sierra Leone: la testimonianza dell'imperiese Franco Maragliotti: "Il fango stava per venire verso di noi"

"Abbiamo dovuto mettere una jeep in mezzo alla strada come barriera e tanti sacchi di sabbia per deviare l’acqua in mare. Adesso ha smesso di piovere, per fortuna noi siamo lontani dalle colline per cui dovremmo essere al riparo"

Sono immagini sconvolgenti, quelle che ci arrivano da Freetown, in Sierra Leone, dove si trova il presidente dell’Associazione Matteo Maragliotti, Franco Maragliotti, che, come ormai da diversi anni, si trova in Africa, dove sta portando a termine il suo progetto di costruire un’officina e una scuola per i ragazzi della capitale della Sierra Leone.

In questi giorni il Paese è devastato da un’alluvione che ha provocato diverse centinaia di morti. 400, secondo i media europei, 850, secondo quelli locali. Un disastro che ha spinto il capo dello Stato, Ernest Bai Koroma a richiedere, in lacrime, aiuto alla comunità internazionale.

Franco Maragliotti, al momento delle forti piogge, che hanno causato diverse frane, si trovava nella sua officina. “Quando è successo, il fango stava entrando anche da noi. – racconta a Sanremo News – Abbiamo dovuto mettere una jeep in mezzo alla strada come barriera e tanti sacchi di sabbia per deviare l’acqua in mare. Adesso ha smesso di piovere, per fortuna noi siamo lontani dalle colline per cui dovremmo essere al riparo”.

Oggi sono andato a pregare sul posto. – continua Franco – Per ora non so che altro fare, mi sento inadeguato a ciò che mi succede intorno. Poi per fortuna sono tornato a seguire i lavori della scuola che stiamo rimettendo in piedi, anche se di legno e lamiere, e mi sono ripreso. Con i ritagli di tempo continuo a seguire i lavori in officina. Adesso sto cercando di raccogliere nuovi fondi per poter aiutare i più deboli”.   

Francesco Li Noce

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