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ATTUALITÀ | venerdì 11 agosto 2017, 07:14

Inps: l’agenzia di Sanremo verso la salvezza, ma ora a rischio c'è la chiusura di Ventimiglia

Rinviata al prossimo 15 settembre la riunione a Sanremo fra la Direzione Inps e i Patronati.

Inps: l’agenzia di Sanremo verso la salvezza, ma ora a rischio c'è la chiusura di Ventimiglia

La riunione prevista nei giorni scorsi con i patronati delle associazioni datoriali di  Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti e Unione Industriali è stata rinviata al prossimo 15 settembre.

All’ordine del giorno ci sarà il futuro dell’Agenzia di Sanremo, che potrebbe salvarsi grazie alla proposta dell’amministrazione comunale della città dei fiori. L’amministrazione Biancheri ha messo a disposizione dell’Inps una parte dei locali dell’anagrafe che saranno lasciati liberi entro la metà del prossimo anno e che consentirebbe un grande risparmio sull’attuale canone di oltre 200.000 euro annui. Si presenta molto difficile il futuro per l’agenzia di Ventimiglia, che alla luce di un documento preparato dalla Direzione Generale dell’Ente guidato da Tito Boeri,  non rispetta i parametri per rimanere aperta, non avendo un bacino di utenza superiore a 60.000 abitanti e un organico superiore a 10 dipendenti.

Il rinvio della riunione sanremese, anche se pienamente giustificato da un evento luttuoso che ha colpito la Direttrice provinciale dell’Inps, ha aumentato il malumore presente fra i patronati e i rappresentanti del mondo dei datori di lavoro. Questi lamentano una scarsa attenzione da parte della dirigenza regionale e provinciale dell’Inps, che ha fissato a settembre una riunione che era stata richiesta a giugno e che su questi temi ha già incontrato le organizzazioni dei lavoratori dipendenti di Cgil, Cisl e Uil.

Il problema per i patronati non è soltanto il mantenimento dell’agenzia di Sanremo, ma anche e soprattutto  la garanzia che ci sia personale sufficiente a garantire lo svolgimento di tutte le attività. Presso l’agenzia di Sanremo si registrano gravi ritardi in alcune lavorazioni come le pensioni provvisorie, ferma da alcuni anni, le ricostituzioni ed ora a causa della lunga assenza di una funzionaria anche delle disoccupazioni agricole e delle maternità.

Carlo Alessi

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