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CRONACA | mercoledì 26 luglio 2017, 13:41

Sanremo: lavori a “Costa Balenae”, Faraldi: “La passeggiata e la strada a monte sono in sicurezza e non devono essere chiuse” (Foto e Video)

Ieri l’incontro con la Prefettura e con i Vigili del Fuoco ha dato esito positivo. Poi l’ordinanza per i lavori di messa in sicurezza, ma se ne dovrà occupare il privato

Buone notizie per la caratteristica punta “Costa Balenae” di Bussana, al confine tra i Comuni di Taggia e Sanremo.
Una vicenda lunga e macchinosa che è iniziata nel 2014 quando, dopo gli esposti di alcuni residenti e le conseguenti interpellanze in Consiglio Comunale. Ieri la buona notizia.

Dopo i lavori effettuati in queste settimane dal Comune e dai privati che hanno proprietà nella zona, la passeggiata della “Costa Balenae” è stata dichiarata sicura e, quindi, è scongiurata l’ipotesi della chiusura.
Il privato ha rimosso alcuni costoni a monte, il Comune è intervenuto per altre zone. Ieri l’incontro definitivo in Prefettura, alla presenza del Comune di Sanremo e dei Vigili del Fuoco. “È emerso che la passeggiata non deve essere chiusa, va monitorata ma siamo in sicurezza” ha confermato oggi in conferenza stampa l’Assessore Leandro Faraldi.

Ora il Comune dovrà chiedere ai privati di ultimare i lavori e di restituire al Comune le somme spese per alcuni lavori e per l’installazione del semaforo che regola il traffico durante gli interventi dal lato monte.

Le dichiarazioni del Vice Sindaco Leandro Faraldi

 

La relazione presentata oggi in conferenza stampa

Nell'incontro di ieri presso la Prefettura di Imperia, i rappresentanti del Comune di Sanremo e del Comune di Taggia, si sono riuniti intorno ad un tavolo, non per riprendere una guerra fratricida vecchia di secoli, ma per trovare una soluzione ai problemi di sicurezza, sollevati da un esposto privato, che riguardano appunto la passeggiata pedonale a mare della grotta dell'Annunziata e la Via S. Giuseppe, sotto la Torre dell'Arma, il cui tracciato ricalca proprio l'antica strada napoleonica. La costruzione di tale tratto di strada, parallelo alla galleria ferroviaria, ha determinato lo scavo della ripida parete di viva roccia di puddinga nei primi anni del XIX secolo, da cui si teme il distacco di pietre o addirittura il crollo sulla via pubblica.

Il vice prefetto Dott.ssa Rosa Abussi, ha cercato di dipanare la complessa questione che riguarda questo splendido sito, non già solamente luogo di indubbia bellezza naturale, ma antico luogo di culto, sito archeologico, uno dei più importanti giacimenti paleolitici liguri, sito speleologico, sito protetto per valore storico, monumentale, paesaggistico, culturale.

Per prima cosa si è fatto il punto sulla questione sicurezza, assieme ai rappresentanti dei Vigili del Fuoco.
A seguito dell'esposto del 22/05/2017 del Sig. Claudio Mazza, il Settore Viabilità del Comune di Sanremo, tramite la Dott.ssa Cecilia Garzo, ha incaricato un consulente esterno geologo, il Dott. Marco Abbo, di verificare le condizioni di sicurezza del luogo, con particolare urgenza per il tratto di viabilità posto sul lato Nord della Torre, sede della viabilità.

Al contempo è stata emessa ordinanza sindacale n° 188 del Ottobre 2014 a carico dei privati, che possiedono attualmente il terreno a sedime della Torre, e che non ricade quindi in area pubblica o demaniale, ordinando la rimozione della situazione di pericolo, costituita dal gravame di piante di alto fusto e da eventuali pietre pericolanti
A seguito delle verifiche analitiche svolte dal consulente si è dimensionata sia l'altezza che la resistenza della barriera passiva paramassi, atta a contenere eventuali distacchi di materiale dalla parete rocciosa.
Tali barriere sono state poste in opera lo scorso metà Giugno, non appena il privato ha ultimato le opere di disgaggio e potatura del versante.
A causa dell'installazione delle barriere, si è dovuto quindi paralizzare la viabilità per garantire la transitabilità in sicurezza della via S. Giuseppe.

Nel frattempo sono stati completati i sopralluoghi e le verifiche sulla scarpata del versante che incombe sopra la grotta dell'Annunziata, con accesso alla parte superiore del versante e realizzazione di alcuni sondaggi sismici, atti ad una preliminare verifica della consistenza della roccia. Non sono stati rilevati segni di debolezza, incrinature o fessurazioni negli speroni rocciosi, la cui forma pare immutata nel tempo, potendo osservare e confrontare le numerose documentazioni fotografiche storiche con lo stato attuale. Le foto, che risalgono fino al 1915 , assieme la preziosissima documentazione storrica, consentono di ricostruire nel dettaglio le vicissitudini del paraggio degli ultimi secoli. Attualmente quindi il Dott. Abbo non ritiene che vi siano segni premotinotori o sostanziali modifiche nelle condizioni di stabilità dei grandi speroni rocciosi, che si sporgono aggettanti dal ciglio del versante sulla sottostante passeggiata pedonale. Lo stillicidio di piccoli distacchi di pietre, similmente a quanto accade per la parete Nord, appare inoltre adeguatamente contenuto dalla barriera paramassi orizzontale che da diversi decenni protegge la sottostante passeggiata a mare.

In questo momento dunque, pur con le evidenti limitazioni di fruibilità della viabilità su Via S. Giuseppe e l'altrettanto evidente necessità di evitare il transito sulla passeggiata a mare in caso di intense perturbazioni atmosferiche, l'area si presenta in sicurezza e può restare aperta al pubblico.
Purtuttavia, occorre ammettere che la continua azione erosiva esercitata degli aerosol marini sulle parti più deboli della puddinga non si è certo arrestata: tale alterazione è infatti responsabile delle spettacolari forme in aggetto della roccia e della formazione della grotta stessa, unitamente all'azione del mare, che - in epoche remote - allagava completamente la grotta stessa.

Il perdurare del fenomeno inevitabilmente comporterà nel tempo, la necessità d'interventi di consolidamento, che non sono comunque, in oggi, ne urgenti ne indifferibili. E' quindi possibile e necessario, in un lasso di tempo ragionevole e senza penalizzare ulteriormente la fruibilità dell'area, programmare una serie di azioni amministrative, tecniche e di sensibilizzazione per realizzare interventi mirati, che riescano a coniugare l'esigenza di sicurezza, una migliore fruibilità e al contempo, un minimo impatto ambientale, paesaggistico ed estetico, visto l'alto pregio dell'area. A tal fine è necessario il coinvolgimento della Sovrintendenza, sia per l'aspetto paesaggistico, sia per l'aspetto archeologico, al fine di definire, per quanto possibile, l'ampiezza e l'impatto degli interventi di consolidamento, con un incontro preliminare già fissato per il 03/09/2017.

Contestualmente si sta sviluppando la collaborazione con il privato, al fine di ottimizzare le risorse.
Gli interventi prospettati, di cui si cerca di definire il corretto percorso amministrativo e finanziario, consistono essenzialmente nella messa in operae di una particolare rete di contenimento sulla via san Giuseppe, posta in aderenza alla parete rocciosa, in grado ditrattenere ogni distacco. Opere mirate di consolidamento, solo per le parti deboli in erosione, saranno realizzati con un ecocemento proiettato di opportuno colore, che simila perfettamente i colori e la tessitura dei livelli da consolidare.

Piccole "tasche" saranno create per il radicamento di essenze e piante aeree di rinverdimento, atte a mitigare l'impatto visivo della rete.
Sul lato mare, oltre alle inevitabili opere di verifica, manutenzione e miglioramento estetico della mensola paramassi orizzontale esiste, si prevede l'installazione di sensori di spostamento per il presidio e la diagnostica precoce di eventuali movimenti degli speroni rocciosi. Tali sensori, collegati a centraline automatiche, permetteranno il monitoraggio continuo dell'area e l'invio automatico di messaggi SMS ad un servizio H24 (protezione civile, vigili urbani), per l'attuazione di misure di protezione civile concordate, in caso di superamento delle soglie di allarme fissate.
Opere di legatura e messa in sicurezza, senza taglio, sono previste per lo splendido pino che orla la cresta del versante, assieme a interventi mirati di consolidamento ove necessario (piccoli prismi rocciosi isolati dall'azione dell'apparato radicale del pino) e nei livelli maggiormente erodibili, sempre con utilizzo di eco-spritz proiettato. In tal modo si otterrà una messa in sicurezza globale dell'area, e la possibilità di effettuare una diagnostica - in tempo reale - della sicurezza locale, specialmente all'indomani di eventi meteo particolarmente significativi, che potrebbero alterare lo stato attuale. La gestione in sicurezza dell'area, permetterà inoltre una programmazione nel tempo dell'insieme di interventi atti a riportare all'antico splendore il paraggio, rendendolo pienamente fruibile alla popolazione, attraverso un complesso lavoro di collaborazione fra i vari Enti, Comune di Sanremo e Taggia, privati, Sovrintendenza, Vigili del Fuoco, e tutti coloro - che avendo la cuore la storia e la bellezza del luogo - vorranno offrire un loro contributo.

Pietro Zampedroni

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