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CRONACA | venerdì 21 luglio 2017, 07:11

Imperia: ex dipendente del Comune, inabile al lavoro costretto a chiedere un prestito per non finire in mezzo a una strada

È la storia che Alberto Carli ci ha voluto raccontare. L’uomo è stato dipendente del Comune per circa trent’anni anni. Nel 2013 è stato però licenziato per una vicenda relative la timbratura del suo cartellino.

Imperia: ex dipendente del Comune, inabile al lavoro costretto a chiedere un prestito per non finire in mezzo a una strada

Inabile al 100% al lavoro in attesa di ricevere la pensione dal Comune di Imperia, è costretto a chiedere un prestito in banca per non finire in mezzo a una strada. È la storia che Alberto Carli ci ha volute raccontare. L’uomo è stato dipendente del Comune per circa trent’anni anni. Nel 2013 è stato però licenziato per una vicenda relative la timbratura del suo cartellino.

“La motivazione del licenziamento – racconta Carli a Sanremo News – è quella di avere manomesso la timbratura, ovvero, io lavoravo al Carpe Diem e timbravo al comando della Polizia Municipale”. Questo ha fatto scattare il licenziamento di Carli, senza preavviso, tanto che l’ex impiegato ha impugnato il provvedimento e nel 2014 il giudice del lavoro del tribunale di Imperia Roberto De Martino ha disposto il reintegro di Carli oltre che il pagamento di un’indennità.

Nel frattempo, nell’aprile 2016, Carli viene riconosciuto inabile al 100% dall’Inps. “Da certificato, - continua Carli - io sono ‘non idoneo alla mansione del profilo di appartenenza, inabile permanentemente e in modo assoluto a qualsiasi proficuo lavoro. Il 26 aprile dello stesso anno, il Comune, tramite la segretaria generale Rosa Puglia scrive, in relazione alla mia situazione: ‘ritenuto di dover corrispondere al dipendente in oggetto l’indennità di mancato preavviso, pari a quattro mensilità in quanto trattasi di dipendente con anzianità di servizio superiore ad anni dieci, per 6mila 532 euro’”.

Ma non è stato questo l’ultimo step. “Il 27 febbraio del 2017 – racconta ancora Carli – il Comune mi manda a Genova, alla Commissione di Verifica, del Ministero Economia e Finanze. Il Comune parimenti a me riceve da Genova in tempi brevi un giudizio medico legale che conferma quanto già detto dall’Inps”.

I soldi però non arrivano, e Carli si rivolge all’Acli. “Innanzitutto devo dire che ringrazio molto tutto il personale, in particolare il direttore Paolo Gervina. Purtroppo però abbiamo scoperto che il Comune non aveva fornito i miei dati all’Inps, così la procedura è bloccata. Io sarò costretto ad andare in banca pregando il buon Dio che mi concedano un prestito, altrimenti non so che fine farò. Io vivo in affitto con un’altra persona che non lavora. Finirò alla Caritas? Chissà”.

Carli di recente aveva denunciato il Comune di Imperia per abuso d'ufficio proprio per la vicenda legata alla propria inabilità al lavoro.

Francesco Li Noce

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