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POLITICA | giovedì 20 luglio 2017, 12:01

Crisi politica a Imperia: intervista al segretario provinciale Pd Mannoni "Presto una nuova verifica, non so cosa vorrà fare Capacci"

Oggi, a un anno dalle elezioni, la maggioranza è in piena crisi. Il Sindaco non ha più voluto parlare dopo la proposta di Alessandro Savioli e Susanna Palma, consiglieri di “Per Imperia”, di dimettersi in massa per far cadere l’amministrazione. L’appello è rimasto lettera morta, ma ha forse accelerato la richiesta di chiarimenti dei Dem

Il Partito Democratico a Imperia ha da tempo avviato una verifica, sia interna che aperta alle forze che compongono la maggioranza per trarre le somme di quanto è stato realizzato in questi quattro anni di amministrazione Capacci, in cui il Pd gioca un ruolo importante con otto consiglieri comunali e quattro assessori, memore però del "compromesso storico" che ha portato all’alleanza con forze vicine al centro destra.

Oggi, a un anno dalle elezioni, la maggioranza è in piena crisi. Il Sindaco non ha più voluto parlare dopo la proposta di Alessandro Savioli e Susanna Palma, consiglieri di “Per Imperia”, di dimettersi in massa per far cadere l’amministrazione. L’appello è rimasto lettera morta, ma ha forse accelerato la richiesta di chiarimenti dei Dem, come rivela a Sanremo News il segretario provinciale Pietro Mannoni.

In primo luogo, - spiega - visto quanto successo è utile che il sindaco verifichi quale sia la situazione della maggioranza. Ci si guarda negli occhi e ci si dice le cose che sono da dirsi. Bisogna capire se si vuole utilizzare il tempo che ci separa dale elezioni per le cose che mancano o se c’è solo la volontà di ricollocarsi. Se i consiglieri hanno intenzione di sfruttare il tempo a favore della città, bene o altrimenti se ne prenderà atto, ma ognuno dovrà spiegare agli elettori i motivi di un commissariamento. Un passaggio di chiarezza va fatto, non è un bello spettacolo questa situazione. Non vogliamo un clima da campagna elettorale già da qui ai prossimi mesi”.

Chi critica l’operato di Capacci lo fa anche per la gestione dei rapporti persona. Lo hanno ricordato Savioli e Luca Lanteri. Lei critica maggiormente la mancanza di dialogo con i cittadini. Ci sono molti lavori fatti bene. Pensiamo a via Cascione, uno dei tanti esempi, su cui però è mancata la disponibilità al dialogo con i cittadini. Penso anche all’importante lavoro sull’abbattimento delle barriere architettoniche, soprattutto a Porto Maurizio, o il finanziamento, che ormai è ufficiale, che riguarda i lavori di realizzazione di una pista ciclabile sul vecchio sedime ferroviario. Questa amministrazione ha cambiato faccia alla città. Certo, non tutto va bene, sono stati commessi degli errori, ma è mancato il dialogo, è mancata la giusta comunicazione. Se c’è una cosa che voglio ribadire è proprio questa: il Sindaco ritrovi l’approccio con i cittadini, altrimenti si rischia di conseguire successi amministrativi senza che siano riconosciuti dall’opinione pubblica”.

Forse manca il dialogo perché è difficile comunicare anche all’interno con un’area così vasta. Rifarebbe la scelta del 2013? A Imperia e Sanremo, nel 2013 e nel 2014, sono state fatte due operazioni che hanno messo insieme il Pd con forze di centro destra, che hanno ‘spaccato’ il centro destra, e ci hanno concesso di vincere le elezioni in città non legate al centro sinistra. Questo tipo di alleanza, che avrebbe potuto modificare gli assetti politici cittadini, ha subìto una battuta d'arresto con le elezioni regionali del 2015 che hanno visto la gestione della Regione passare al centro destra, e così anche le amministrazioni comunali sono andate in quella direzione. Un ruolo importante in questo l’ha giocato la riunificazione del centro destra. Noi come Pd portiamo la responsabilità di quello che è successo nel 2015. Detto ciò, noi non vogliamo rinnegare l’operazione che ha portato a risultati importanti e che saranno il nucleo della prossima campagna elettorale. Noi siamo pronti e valuteremo il da farci con gli alleati che riterranno importante un progetto per Imperia”.

I vostri dialoghi sono iniziati da tempo. Sono stati dialoghi interlocutori, ma credo che la nostra forza sia nei fatti. Alcuni degli attuali alleati rispondono al richiamo del centro destra, ma con una coalizione che si basi su un approccio civico, ma ancorata al centro sinistra c'è gente che può ancora condividere con noi un nuovo percorso che possa portare a termine il lavoro già svolto”. 

In questo progetto c’è Carlo Capacci? “Io non so cosa abbia in mente di fare il Sindaco. Se fosse regista di un ambito moderato che mettesse insieme l’area civica e il Pd, forse non vedrebbe disperdere quello che ha fatto. Questo però dipende da tante cose, non ultime le sue volontà. Noi lo abbiamo già incontrato e lo incontreremo di nuovo nei prossimi giorni. La verifica serve a capire se c’è ancora una maggioranza, ricordando che il Pd, che esprime otto consiglieri e Quattro assessori, ha sostenuto sempre la maggioranza. In alcune pratiche, per esempio il capannone di Piani, ha votato contro, ma è sempre rimasto compatto a differenza degli altri gruppi che si sono liquefatti. Questo penso che vada riconosciuto”.

Francesco Li Noce

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