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ATTUALITÀ | lunedì 17 luglio 2017, 07:14

Imperia: attacchi mediatici all'Amat: il Presidente Barbara Pirero "Non si può più tacere"

La dura replica dell'Amministratore dell'azienda imperiese agli attacchi ed ai reclami di alcuni cittadini per le zone di Sant’Agata, Pontedassio e Diano San Pietro.

“Mi ritengo un amministratore che gestisce l’Azienda con criteri tecnici e non politici ma, di fronte a reiterati attacchi mediatici, non mi è più possibile tacere”. Sono queste le prime parole del Presidente Amat spa, Barbara Pirero, che non riesce a mascherare la propria irritazione.

La Dott.ssa Pirero si riferisce, in particolare, agli articoli che riportano una serie di reclami di cittadini di Imperia, in zona Sant’Agata, Pontedassio e Diano San Pietro. “Prima di tutto – prosegue - occorre sottolineare che le problematiche sono diverse. Per  la frazione Sant’Agata l’acqua torbida è conseguente ad una riparazione della rete idrica che ha richiesto un nostro intervento in urgenza, per definizione non programmabile. Inoltre, in un periodo di siccità quale è l’attuale (abbiamo già iniziato a razionare l’acqua nelle ore notturne in alcune località dell’entroterra), se si ripresenterà il caso, interverremo nuovamente con le stesse modalità, prediligendo la tempestività al fine di evitare sprechi di acqua, a scapito di qualche disagio dovuto alle manovre di chiusura e ripristino dell’erogazione”.

“Per Diano San Pietro – va avanti la Dott.sa Pirero - si tratta di una perdita da una linea privata non servita dall’acquedotto comunale e non di una disfunzione dell’impianto di trattamento acque reflue. Per Pontedassio trattasi di una criticità nota e di cui è a conoscenza da tempo  anche il Comune tempo”.

Il Presidente dell’Amat allarga però un pochino i confini della sua disamina: “Sono perfettamente consapevole che ai cittadini che subiscono qualche disagio poco importa delle trasformazioni che sta vivendo il settore della gestione dell’acqua in Provincia, però è indubbio che questa situazione parte da lontano e non potrà che aggravarsi. Amat è un gestore cessato, per il quale non sono previsti aumenti tariffari, né la possibilità di investimenti, perché giunto a fine corsa anche se il traguardo, nonostante le nostre innumerevoli richieste,   non ci è stato ancora delineato dalla Provincia, regista e non  spettatore della partita dell’acqua pubblica. L’Azienda continua ad operare, per garantire il servizio, con un organico ridottissimo,  in condizioni di grave difficoltà. Forse è giunto il momento che si prenda atto di aver compiuto qualche errore nella progettazione del Servizio idrico integrato  e si decida di porvi rimedio, prima che la situazione si aggravi ulteriormente con ripercussioni sulla  qualità della gestione di un servizio pubblico essenziale”.

L’ultimo affondo è tutto rivolto a difesa delle maestranze Amat: “Indipendentemente dalle traversie societarie, il personale Amat continua ad lavorare con la massima serietà ed un impegno encomiabili. Sono assolutamente censurabili, nonché indice di una gravissima mancanza di rispetto ed educazione, gli attacchi verbali che i dipendenti si trovano costretti a subire ogni giorno, non essendone in alcun modo responsabili. Tutto ciò è assolutamente inaccettabile e, se dovesse continuare, agiremo nelle sedi opportune per tutelare l’immagine e la professionalità dei nostri operatori”.

Redazione

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