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ATTUALITÀ | lunedì 17 luglio 2017, 11:07

Don Antonio Robu da Badalucco a San Rocco di Vallecrosia: il saluto della comunità badalucchese

“Grazie Don per la tua devozione, per la tua forza, per il tuo contributo di ministro di Dio che hai svolto a Badalucco, ma anche a Triora, Molini di Triora e relative frazioni. Noi non ti dimenticheremo, anzi desideriamo ancora una volta ringraziarti nella speranza che ognuno di noi torni nella tua mente ogni volta che penserai a questa Valle".

“Con dignità, contenimento e discrezione abbiamo appreso  la notizia del trasferimento del nostro Parroco presso un’altra parrocchia. Rassegnati e obbedienti come lui ha voluto che fossimo, tra pochi giorni, diremo addio a Don Antonio, dopo 14 anni di tanto lavoro fatto insieme. Ciao Don!”

In questo modo inizia la lettera di saluto a Don Antonio Robu, per 14 anni parroco di Badalucco, da parte dei suoi parrocchiani. “Caro Don Antonio – proseguono - questa è una semplice lettera  di ringraziamento per tutto quello che hai fatto per la nostra Comunità. Il tuo arrivo nel nostro piccolo paese ha destato stupore, curiosità, ma anche un  pizzico di perplessità. ‘U prevostu rumenu’, come nel 2003  venivi indicato, è stata all'inizio una presenza alquanto strana e nuova nella nostra Parrocchia che ti veniva consegnata dall'amato e stimato Don Antonio Arnaldi. Anche tu, sicuramente avrai avvertito tutto ciò, ma non ti sei perso d'animo, anzi sin da subito ti sei posto al servizio della  Comunità, adempiendo nel modo più vero ed autentico al tuo ministero. Accompagnato dall'amico Mario, sei entrato nelle case di ognuno di noi per portare spesso una parola di conforto ai malati ed agli infermi. Con il tuo sorriso e il tuo modo di porti, hai pian piano conquistato la fiducia di noi badalucchesi che ora ti siamo grati per quello che hai realizzato, sia in termini di cammino pastorale che in ambito sociale e culturale”.

“Figlio di una lontana terra, hai  trovato nella figura di Nostra Signora della Neve, una Madre accogliente e per questo ti sei prodigato a creare un gruppo che potesse continuare a portare al Santuario a Lei dedicato, migliorie  dettate dalla forte Fede del popolo badalucchese. Proprio per la concretezza che ti caratterizza, hai fortemente voluto che fosse posta una statua della Vergine dallo sguardo pietoso e materno che, volta verso le valli Argentina e Oxentina, sembra voler rassicurare e proteggere ogni viandante. Ognuno di noi ha avuto con te un rapporto  diverso, ma in tutti i settori e gruppi parrocchiali hai saputo  lasciare spazio alle persone pur non rinunciando ad esprimere con schiettezza la tua posizione non sempre  subito condivisa. Hai sempre cercato di creare una grande famiglia di amici che amano stare insieme ed il nostro Coro ne è una viva testimonianza. Le voci che si innalzano verso  Nostro Signore sono il segno di quanto hai saputo incidere nei cuori di tutti noi”.

“Grazie Don – terminano i badalucchesi - per la tua devozione, per la tua forza, per il tuo contributo di ministro di Dio che hai svolto a Badalucco, ma anche a Triora, Molini di Triora e relative frazioni. Noi non ti dimenticheremo, anzi desideriamo ancora una volta ringraziarti nella speranza che ognuno di noi torni nella tua mente ogni volta che penserai a questa Valle. Pregheremo affinchè tu possa proseguire con gioia il tuo cammino nella Fede, nella tua nuova Parrocchia di San Rocco a Vallecrosia. E mentre  pensiamo ‘Ma i nu pu(r)e va fa a menu de levane u nostru prevostu rumenu’ ti diciamo… grazie Don... per esserci stato… e per esserci”. Ti vogliamo bene”.

Redazione

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