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CRONACA | giovedì 13 luglio 2017, 12:01

Ventimiglia: incidente mortale di ieri pomeriggio, confermata l'ipotesi del suicidio e l'identità del giovane

Il conducente del mezzo pesante era un 36enne 'padroncino' di Ventimiglia che, come atto dovuto, verrà indagato per omicidio colposo. Intanto l'autorità competente ha avvisato dei fatti il consolato del Gambia.

E’ stata confermata nuovamente, dopo le indagini ed i rilievi svolti dalla Polizia Scientifica, l’ipotesi del suicidio del 23enne del Gambia, S.C., morto ieri pomeriggio poco prima delle 15 sull’Aurelia, in frazione Latte a Ventimiglia, dopo essersi gettato sotto una betoniera in transito in quel momento.

La Polizia Stradale, dopo i rilievi eseguiti nell’immediatezza dei fatti, ha fatto intervenire anche il reparto scientifico ed ha trasmesso gli atti all’Autorità Giudiziaria. Le conferme sono arrivate da una donna che, presente sul posto al momento dell’incidente, ha visto il giovane buttarsi sotto il mezzo pesante. Il conducente della betoniera, un 36enne ‘padroncino’ di Ventimiglia, è risultato totalmente sobrio con un tasso alcolemico pari a zero.

Gli agenti, infatti, hanno svolto i classici riscontri che vengono normalmente eseguiti per incidenti del genere. L’uomo, che si è improvvisamente trovato di fronte il giovane, non è riuscito a frenare in tempo e, una volta capito cosa era accaduto, ha subito chiamato il 118 ed i soccorsi, purtroppo vani visto che il 23enne è praticamente morto sul colpo. Il conducente, seppur in stato di choc per l’accaduto, è stato collaborativo con le forze dell’ordine, spiegando con dovizia di particolari quanto accaduto.

Nonostante sembri chiara la dinamica dei fatti, il 36enne ventimigliese è stato indagato per omicidio colposo. Un atto dovuto, come confermato dagli agenti della Polstrada intervenuti sul posto e che hanno lavorato per diverse ore, prima di riaprire totalmente la strada. Gli stessi agenti, nella serata di ieri hanno avvisato le autorità consolari del Gambia, in modo da avvisare i parenti.

L’identità del 23enne, oltre che dai documenti che aveva in tasca (tra cui anche il provvedimento di ‘respingimento’ delle autorità francesi) è stata confermata anche dalle impronte digitali. E’ probabile che, una volta avvisati i familiari, la salma del giovane venga rimpatriata nei prossimi giorni, dopo l’espletamento delle formalità di rito.

Carlo Alessi

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