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ATTUALITÀ | mercoledì 12 luglio 2017, 18:34

Imperia: soppressione del nuoto agonistico in piscina. Oggi si sono incontrati Comune, Coni e Rari Nantes

Questa mattina, come previsto, si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte l’Assessore allo Sport Simone Vassallo, il presidente della Rari Nantes Rodolfo Leone e il delegato provinciale del Coni Alessandro Zunino.

Tiene banco la questione nuoto agonistico alla piscina 'Felice Cascione', dopo la lettera inviata dai genitori dei ragazzi tesserati con la società Rari Nantes al Comune di Imperia e a vari altri indirizzi tra cui il Coni. Questa mattina, come previsto, si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte l’Assessore allo Sport Simone Vassallo, il presidente della Rari Nantes Rodolfo Leone e il delegato provinciale del Coni Alessandro Zunino.

Bocche cucite al termine della riunione da Zunino e Leone, mentre Vassallo ha annunciato un ulteriore incontro a cui prenderanno parte i genitori. “Abbiamo voluto organizzare questo incontro di cui avevamo parlato con i genitori – ha spiegato l’Assessore - per fare il punto della situazione sulla parte agonistica e gli orari della piscina, chiaramente con delle risposte tecniche con i dirigenti dei vari settori, quindi il settore sport e il settore licenze e contratti del Comune di Imperia".


"Ne abbiamo discusso, anche con il Coni. È stata una riunione riservata, dove sicuramente sono uscite le proposte e le problematiche inerenti i genitori. Ne abbiamo parlato e il prossimo passaggio sarà quello di convocare un gruppo di genitori a cui daremo le risposte che sono arrivate da questo incontro”.

La vicenda, ricordiamo, riguarda la soppressione, da parte della Rari Nantes, del nuoto agonistico in piscina, vicenda che ha fatto andare su tutte le furie i genitori che chiedono il rispetto del contratto stipulato tra il Comune e la Rari per la gestione della piscina.

I genitori, che nei giorni scorsi avevano già incontrato il referente provinciale del Coni, ricordano al Comune i doveri della società, nel rispetto dei principi di uguaglianza tra le discipline, nell’accordo che prevede la concessione alla Rari fino al 2023. In particolare citano l’articolo 1 del contratto secondo il quale la concessione debba prevedere lo svolgimento di “ogni attività tesa a diffondere la pratica del nuoto nel territorio comunale” e che “la gestione dell’impianto sportivo oggetto della concessione è da considerarsi a ogni effetto servizio pubblico locale”. 

La Rari, invece, secondo alcune fonti informali cui fanno riferimento i genitori, avrebbe adottato la scelta della soppressione di alcuni corsi di nuoto per favorire la pallanuoto “quantomeno con riferimento ad alcune categorie a vocazione agonistica”.  

Francesco Li Noce

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