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ATTUALITÀ | lunedì 19 giugno 2017, 19:07

Riva Ligure: sono ripresi oggi gli scavi nell'area di Capo Don, termineranno il 25 luglio

La direzione del cantiere è affidata a Elia Kas Hanna e a Gabriele Castiglia (entrambi del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana), coadiuvati sul campo da Federico Zoni (Università di Bologna), Michela Colella (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana), Alessandro Bona (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Ilenia Gentile (responsabile archeo-antropologa).

Sono ripresi oggi i lavori della campagna di scavo archeologico 2017 nell’area di Capo Don, sotto la Direzione Scientifica del prof. Philippe Pergola, Decano e Professore ordinario di Topografia cristiana dell’Orbis christianus antiquus presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma e Directeur de Recherche au C.N.R.S. presso l’Université d’Aix-Marseille (Laboratoire d’Archéologie Médiévale e Moderne en Méditerranée - Maison Méditerranéenne des Sciences de l’Homme) e del dott. Alessandro Garrisi, dottorando presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e l’Ecole des Pratique des Hautes Etudes di Parigi e direttore generale della Fondazione Nino Lamboglia

La direzione del cantiere è affidata a Elia Kas Hanna e a Gabriele Castiglia (entrambi del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana), coadiuvati sul campo da Federico Zoni (Università di Bologna), Michela Colella (Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana), Alessandro Bona (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Ilenia Gentile (responsabile archeo-antropologa).

Nel più sincero spirito di Nino Lamboglia, al quale si ispira l'attività della Fondazione Nino Lamboglia, principale ente finanziatore grazie allo sponsor inglese Stanleybet e agli importanti contributi della Diocesi di Ventimiglia (grazie all’interessamento di S.E. Mons. Suetta) e del Comune di Riva Ligure, lo scavo archeologico sul sito di Capo Don è uno scavo didattico nel quale, oltre alle operazioni sul cantiere, si affiancano attività di studio e catalogazione dei reperti rinvenuti nelle fasi di scavo, lo studio delle tecniche murarie identificabili nelle strutture del sito archeologico, lezioni tematiche specialistiche per gli allievi delle tante università italiane (Roma (Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata), Milano (Cattolica, Statale), Genova, Siena, Pavia, Pisa, Cagliari, Bologna, Lecce, Napoli (L’Orientale)) e straniere (Aix-Marseille, Lione, Ginevra, Zagabria, Granada, Southampton).

Come tradizione dello scavo di Capo Don, prendono parte ai lavori anche alcuni volontari locali, tra cui (per la prima volta) due ragazze del Liceo Cassini di Sanremo nel progetto alternanza scuola-lavoro (la cui passione per l’archeologia, unita alla forte voglia di partecipare ad una nuova esperienza formativa, ha convinto l’organizzazione ad aprire anche a loro la possibilità di partecipare ai lavori) e una “veterana”, presente dal primo anno dell’intervento dell’équipe del Prof. Pergola, nel 2009. L’indagine del 2017 si concentra soprattutto sulle stratigrafie individuate a partire dal 2014 e dal 2016: tra gli obiettivi specifici rientrano da un lato la migliore comprensione dell’area funeraria intercettata nella navata settentrionale della basilica e dall’altro delle attività produttive identificate nella parte esterna all’edificio di culto.

Come ogni anno, decisivo è stato l'intervento del Comune di Riva Ligure, il cui sindaco Giorgio Giuffra, insieme agli Assessori Martina Garibaldi e Francesco Benza, confermano l'impegno della giunta a favore della ricerca e della cultura, in un panorama generale, quello del ponente ligure, particolarmente impermeabile all'investimento economico in quel settore, la cultura, che con troppa facilità e superficialità viene spesso definito “il petrolio d'Italia”. Il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, l’Université d’Aix-Marseille e la Fondazione Lamboglia tengono anche a ricordare il forte impulso dato alle ricerche dall’ex sindaco Franco Nuvoloni e da Anselmo Avena, memoria storica di Riva e del sito di Capo Don, al quale esprimono un particolare pensiero di gratitudine. Determinante per la logistica il sostegno del plesso scolastico di Riva Ligure – San Lorenzo, presso il quale è ospitato lo staff e gli allievi dello scavo.

Gli scavi si concluderanno il 28 luglio: prima della chiusura, il 25 luglio verrà organizzata una giornata “porte aperte” sul sito archeologico (visita gratuita aperta a tutti, prevista alle 16), mentre la sera, con un'iniziativa all'aperto in piazza a Riva Ligure alle 21, saranno presentati i risultati della campagna di scavo 2017. 

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