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CRONACA | martedì 23 maggio 2017, 17:38

Sanremo: operazione 'Porta a porta' dei Carabinieri, Matteo Rinaldi si avvale della facoltà di non rispondere

Questa mattina, in carcere a Sanremo, è stato interrogato difeso dall’avvocato Bruno Di Giovanni. Probabilmente, farà la stessa cosa il fratello Luca, che è ai domiciliari e, sempre difeso dall’avvocato Di Giovanni, sarà sentito domani.

Sanremo: operazione 'Porta a porta' dei Carabinieri, Matteo Rinaldi si avvale della facoltà di non rispondere

Sono stati convalidati oggi gli arresti messi a segno ieri dai Carabinieri della Compagnia di Sanremo, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Imperia, Massimiliano Botti (su richiesta del Sostituto Procuratore dott.ssa Antonella Politi) nei confronti di 20 persone (2 italiani e 18 stranieri) che avevano creato un'organizzazione dedita al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e hashish a Sanremo e in tutto il Ponente ligure.

Questa mattina, in carcere a Sanremo, è stato interrogato Matteo Rinaldi, difeso dall’avvocato Bruno Di Giovanni. Rinaldi si è avvalso della facoltà di non rispondere e, probabilmente, farà la stessa cosa il fratello Luca, che è ai domiciliari e, sempre difeso dall’avvocato Di Giovanni, sarà sentito domani.

Nella vasta operazione antidroga sono state eseguite decine di perquisizioni domiciliari per trovare droga o altri elementi utili per la ricerca delle fonti di prova. La maxi operazione, convenzionalmente denominata ‘Operazione porta a porta’, è stata portata a termine dopo una scrupolosa attività di indagine dei Carabinieri del Nucleo Operativo della città dei fiori. L’indagine, avviata nel marzo del 2016 e terminata nel marzo scorso, ha cristallizzato l’attività di una organizzazione criminale, dedica al traffico di ingenti quantitativi di droga, soprattutto cocaina ed hashish.

Dalle indagini è emerso che il sistema criminale che utilizza gli immigrati irregolare, nell’attività di spaccio e, nel corso dell’operazione, sono state documentate migliaia di cessioni di droga. Oltre ai 20 provvedimenti eseguiti oggi, altri 7 arresti sono stati messi a segno dai Carabinieri in flagranza di reato. Molte persone sono state segnalate come assuntrici di droga. Denunciate in stato di libertà per lo stesso reato anche altre due persone italiane. Gli ordinativi di droga venivano fatti con sms, inviando segni di punteggiature a cui corrispondevano determinati quantitativi di droga. Nelle conversazioni telefoniche la droga veniva chiamata nei modi più vari (prugne, caffè, terra, baci, documenti, giocatoli ed altro). 

Carlo Alessi

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