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POLITICA | mercoledì 17 maggio 2017, 11:58

Taggia: #alvoto, dibattito pacato e qualche 'scintilla' tra Manni e Conio ieri sera a Villa Boselli (Foto e Video)

Condotto da Federico Marchi, il dibattito ha anche visto un successo di pubblico attraverso lo streaming proposto sul nostro giornale, con migliaia di visualizzazioni e di spettatori sul web.

E’ stato un dibattito pacato e cordiale, quello che ha aperto la campagna elettorale di Taggia, ieri sera a Villa Boselli, organizzato da Sanremo News. Non sono mancati momenti ‘caldi’, in particolare tra i due candidati ‘favoriti’, Mario Conio e Mario Manni, ma tutto è filato via liscio, di fronte ad almeno 250 persone, anche se sarebbero state molte di più, se la sala lo avesse consentito.

Le interviste dopo il dibattito:

Condotto da Federico Marchi, il dibattito ha anche visto un successo di pubblico attraverso lo streaming proposto sul nostro giornale, con migliaia di visualizzazioni e di spettatori sul web. Al via i 4 candidati si sono presentati al pubblico:

Andrea Nigro lista ‘Un comune in movimento’: “Abbiamo formato una lista civica di cittadini non professionisti della politica. Non facciamo parte di nessun partito. Abbiamo formato una lista, qualcuno dice, in fretta e furia. E invece ho trovato subito un gruppo solido che lavora. Uno dei punti su cui andremo a lavorare è quello di decurtare gli stipendi di Sindaco ed Assessori”.

Marco Ardoino per la lista di ‘Rifondazione Comunista: “Ho 69 anni e, questa sera, sono molto contento. Da anni nonabbiamo avuto l’occasione di presentare i nostri progetti. Sono un pensionato dopo aver lavorato fuori per molto tempo. Il nostro obiettivo è quello di presentare una lista ed un programma diversi. Voglio solo dire basta al fatto che i partiti siano la rovina dell’Italia, perché non esiste una democrazia in tutto il mondo, che non sia governata da partiti”.

Mario Manni per la lista ‘Il passo giusto’: “Siamo 4 persone dell’Amministraione uscente e 16 persone nuove. Vogliamo ribaltatre lo ‘status quo’ ed affermare che se noi pensiamo a quanto fare per il comune piuttosto che il contrario, le cose possono migliorare. Noi ci ‘vendiamo’ elettoralmente con la nostra passione che non ci abbandonerà mai”.

Mario Conio candidato del gruppo ‘Insieme’: “Sono alla mia seconda esperienza elettorale, dopo quella da Consigliere. Amministrare non è semplice e chi lo fa ha davvero grande coraggio. In quesi anni è maturato un nuovo progetto, che ha coinvolto molte persone nuove. Tre di queste hanno già esperienza amministrativa e 13 nuove. In questi anni ho visto una città che non mi piace e vogliamo cambiarlo con il nostro dinamismo e le nostre idee. A mio giudizio un progetto amministrativo di 10 anni si stanca. Noi siamo qui per metterci a disposizione della città”.

La prima domanda, tra quelle proposte dal gruppo whatsapp creato dal nostro giornale, ha riguardato un tema particolarmente sentito, quello dei rifiuti e del futuro biodigestore.

Marco Ardoino: “A nostro avviso il Lotto 6 non doveva nemmeno nascere. Ancora oggi non ho capito perché è nato. Dietro ai rifiuti, lo sappiamo, c’è la mafia e quindi dobbiamo fare molta attenzione a chi vengono affidati. Il Lotto 6 dovrà essere per forza l’ultimo ‘buco’ nelle nostre colline. Noi siamo per un ‘Biodigestore’ piccolo ed aerobico, non come quello progettato. Addirittura noi ne avevamo proposti due o tre. In questo modo modo, è chiaro, bisogna avere una raccolta differenziata molto spinta. Siamo anche conttrari a dare ai privati lo stesso Biodigestore”.

Mario Manni: “Le Amministrazioni Genduso si sono fatte carico per dare una risposta che si attendeva da anni. Le Amministrazioni provinciali non hanno mai risposto ed è nato il Lotto 6 dopo i primi 5, provocati dalle non decisioni. Il 6 è nato solo per garantire il tempo per il ‘Biodigestore’, perché la non decisione porta al disastro, come accaduto a Roma. Chi amministra deve avere la forza di prendere delle decisioni e dare risposte forti al territorio. Noi vogliamo risposte e soluzioni”.

Mario Conio: “La Giunta Genduso, a mio giudizio, ha fatto la scelta sbagliata. Se confrontiamo la situazione di 5 anni fa e quella di oggi, nulla è cambiato. Solo il Lotto 6 è la novità. La scelta di Genduso è stata quella di esporre il nostro territorio ad un rischio grave. Cinque anni fa parlavamo dell’impianto ed ora anche. Ora si parla di ‘discarica di servizio’ che è un bel modo per parlare del ‘Lotto 7’. Faccio i complimenti all’Amministrazione Genduso per aver fatto partire la raccolta differenziata, ma oggi abbiamo una situazione che espone Taggia ad essere la ‘pattumiera’ regionale”.

Andrea Nigro: “Mi sembra di aver capito che, dal Lotto 1 al Lotto 6 ci sia stata unione di intenti tra le varie fazioni. Bisogna comunque finirla lì e, prima di violare i diritti sulla salute, bisogna chiederlo ai cittadini”.

La pista ciclabile tra Taggia ed Arma vede il divieto ai pedoni. Se un pedone si fa male cosa succede? Quali idee?

Manni: “La pista è stretta per motivi logistici. Lo spazio si potrebbe ricavare dalle aiuole che sarebbero però sacrificate. Forse dovremmo chiedere ai ciclisti di ridurre notevolmente la velocità. Mi piacerebbe attrezzare le aree verdi dove abbiamo anche visto persone che festeggiavano dei compleanni, una cosa impensabile qualche anno fa”.

Conio: “Stavolta sono quasi d’accordo con Manni. Una buona opera che io utilizzo e che ho messo anche nel mio video promozionale. Un’opera che si può migliorare rendendola maggiormente fruibile con qualche attrezzatura. Serve però una grande manutenzione. Anche per colpa di noi cittadini è in pessime condizioni”.

Nigro: “In 10 anni di Amministrazione Genduso qualcosa di buono è stato fatto, ma il degrado è palese in tutta la città. L’area della pista ciclabile è notevolmente migliorata e facciamo un piccolo complimento all’Amministrazione uscente”.

Ardoino: “Confermo quanto detto finora ma faccio solo un’osservazione. I problemi di manutenzione sono logici, perché grazie alla famosa ‘spending review’ vengono sempre a mancare soldi per i lavori pubblici”.

Altro tema caldo, quello delle tasse e la situazione economica dell’ente.

Conio: “La situazione è grave e complicata. In questi anni ho visto il bilancio cambiare in modo drammatico. Dallo Stato non arriva più nulla ma devo tirare le orecchie all’Amministrazione perché il bilancio 2017 è da ‘lacrime e sangue’. Noi, dal punto di vista programmatico abbiamo un tema centrale, quello dello sviluppo economico. Una serie di interventi per il rilancio dell’economia e del commercio.  Il tutto cercando degli sgravi fiscali, per chi ha necessità di sviluppo nelle zone a maggior vocazione commerciale, come al mare e nel centro storico”.

Nigro: “Non avendo dati sottomano, cercherò di andare incontro alle esigenze dei commercianti, ma bisogna avere dati certi e poi intervenire. Senza conoscere la situazione mi sembra azzardato”.

Ardoino: “C’è sempre il tema dei soldi sul piatto e non sappiamo quanti ce ne sono in cassa. Noi siamo l’unica forza politica che, invece, i soldi ci sono. Basti andarli a prendere a chi li ha, facendo una giusta tassazione”.

Manni: “Alcuni anni fa arrivavano a Taggia circa 800 milioni delle vecchie lire ed oggi non arriva nulla. Non solo, lo Stato ci chiede molti soldi e ce ne vengono restituiti meno. Quando si parla di manutenzione si parla di bilancio corrente e, per forza di cose, si deve tagliare altro. Noi abbiamo investito molto nelle scuole ed abbiamo agevolato le attività che vendono lo sfuso. Non si tratta della panacea di tutti i mali ma un piccolo segnale. Non possiamo permetterci di fare stravolgimenti ma abbiamo ottenuto qualche soldino da operazioni fatte con gli imprenditori”.

Ai candidati è stato chiesto il costo della loro campagna elettorale e da dove arrivano i soldi.

Nigro: “Nella mia lista chi ha messo di più sono stato io con 100 euro ed i miei della lista ne hanno messi 50. Facciamo il contrario degli altri”.

Ardoino: “Noi non abbiamo nemmeno chiesto i 50 euro ai candidati ed ho detto a tutti di non chiedere soldi a nessuno. Personalmente ci metterò 100 euro ma devo parlarne con mia moglie. Noi comunque non supereremo i 500/600 euro anche perché di più non ne abbiamo”.

Manni: “I nostri candidati mettono 500 euro se vogliono, altrimenti ci pensano gli altri. Non accettiamo finanziamenti da altri e confermo che noi lo facciamo solo per passione”.

Conio: “I conti dovrebbero essere fatti all’ultimo. Comunque, da parte nostra, fino ad ora abbiamo speso 8.000 euro per la nostra campagna. Ai candidati è stato chiesto un contributo di 500 euro e, la differenza al momento l’ho messa io. Le cene e gli aperitivi ce li paghiamo noi. Anche noi non accettiamo nessun tipo di finanziamento”.

Si è parlato anche del tema migranti:

Ardoino: “A me sono arrivate proposte per fare soldi sugli immigrati ma io le ho ovviamente rifiutate. Basterebbe applicare quanto stabilito da chi ci ha preceduto, con la stesura dello Statuto del Comune, insieme alla Costituzione, si risolverebbero i problemi dell’accoglienza che io sostengo. Sono rimasto sconvolto dalle decisione di non dare da mangiare agli immigrati”.

Manni: “Ciò che da fastidio è l’immigrazione non controllata. Il nostro assessorato ha partecipato al bando ‘Sprar’, che accoglie i rifugiati politici. Qui, se arriveranno i migranti, saranno persone che sono pronte ad essere inserite nel mondo del lavoro nel terzo settore. Dove l’immigrato si integra e si rende utile è sicuramente bene accetto. Noi vogliamo una certa qualità dell’immigrazione, riconoscendo le radici cristiane che ci appartengono. Un contro è accogliere gente sbandata ed un contro è accogliere persone secondo una serie di strumenti precisi. Chi ha governato fino ad ora non ha messo i comuni nelle condizioni di poterli accogliere degnamente persone che si rendono utili”.

Conio: “Non condivido i due interventi perché mi sono sembrati un esercizio di stile. Ioculano, ad esempio, non ha la mia simpatia politica ma, questo Sindaco giovane ha dovuto affrontare un problema devastante. Questo va affrontato con delle regole, senza scaricare il peso sui comuni, sui sindaci e sui cittadini. Taggia si è trovata a vivere un’esperienza di questo genere. Si erano insediati degli immigrati senza che l’Amministrazione lo sapesse. Servono regole”.

Nigro: “E’ un tema molto spigoloso da trattare con delicatezza. Dobbiamo organizzare una accoglienza con un fine. Farli vagare senza meta non ha senso”.

Avete idee sul futuro del centro storico?

Conio: “E’ sempre stato il centro di ogni programma elettorale dal dopo guerra. E’ sempre stato un volano per l’economia. Stiamo parlando di un centro storico meraviglioso, ma è anche sporco e mal tenuto. La precedente Amministrazione ha messo in campo diverse opere che, però non hanno avuto un percorso lineare ed oggi fa fatica. Noi vorremmo agevolare l’apertura di botteghe artigiane, con una riqualificazione urbana ed economica costante per rivitalizzare il centro storico”.

Nigro: “Credo che il centro storico sia poco pubblicizzato. All’estero negli alberghi ci sono i depliant sul ‘cosa fare’ mentre non li ho trovati nei nostri. La pulizia è ovviamente da rivedere, senza dimenticare una forte riqualificazione non solo del centro storico”.

Ardoino: “Ho trovato negli ultimi tempi un po’ di degrado e sarebbe opportuno rifare le facciate dei palazzi. Conosco bene il centro storico di Sanremo ed ho sempre pensato che le città vecchie dovrebbero essere rivitalizzati con la musica. A Taggia abbiamo Marco Reghezza, conosciuto in tutto il Mondo come compositore. Affidare a lui delle iniziative musicali potrebbe garantire un ottimo ritorno culturale e turistico”.

Manni: “L’esperimento delle botteghe artigiane è già fallito. Il commercio e l’economia vengono sviluppati dal passaggio e noi dobbiamo spingere le persone a vivere il centro storico, dove abbiamo investito circa 10 milioni di euro. Abbiamo rivitalizzato il Castello ed è lì che si potranno organizzare avvenimenti di spessore. Organizzare appuntamenti con le associazioni del territorio è fondamentale. Il centro storico dovrebbe essere l’hub come negli aeroporti e creare le infrastrutture che facciano ritrovare i turisti nel centro storico”.

Cosa pensate delle ex Caserme Revelli?

Nigro: “Serve una riqualificazione ma bisogna farlo con un referendum. Noi ci stiamo organizzando in questo modo anche per altre scelte importanti per la città. Uno dei progetti che abbiamo è la costruzione di un ‘Bowling’, che nella nostra provincia è presente solo a Diano Castello. E’ forse un sogno”.

Ardoino: “Una volta si parlava di un velodromo con campo di calcio, ma nulla è stato fatto. Ho sentito parlare dal Sindaco Genduso del rifacimento del campo di calcio e della palestra, oltre al ripristino della scuola. Questo progetto mi piace ma è importante che venga fatto dal comune e non venga affidato ai privati”.

Manni: “Da quando ero piccolo si parlava di acquisire le ex caserme. Ora ce l’abbiamo fatta. Sicuramente serve una grande pulizia, ma vogliamo che dentro ci sia un campus scolastico-sportivo. Dovrà essere capace di crearsi da solo l’energia elettrica e dovrà essere unito alla pista ciclabile ed alla piscina. Vorrei che un bambino fosse lasciato sulla pista ciclabile e, da solo, potesse andare alle ex caserme. Lì ci giochiamo il futuro della città e deve essere il cuore pulsante di Taggia ed Arma”.

Conio: “Non si vive di soli sogni perché intanto le ex Caserme bruciano. Non c’è la minima manutenzione e, invece, stanno diventando il ricettacolo dei materiali di risulta dalle opere pubbliche. Invito a fare un passo indietro, tenere aperto il libro dei sogni ma con una prima fase di manutenzione e, magari, utilizzandolo come parco urbano. Non siamo d’accordo sul centralizzare tutte le scuole alle ex caserme perché altrimenti la città diventa più povera”.

Il nostro quotidiano dà appuntamento sin d'ora a tutti gli elettori di Taggia venerdì 9 giugno alle 20,45 in piazza Chierotti per il dibattito di chiusura della campagna elettorale con tutti i candidati a Sindaco.

Ricordiamo a tutti gli interessati alle elezioni di Taggia che è possibile iscriversi gratuitamente al servizio Whatsapp che prevede un aggiornamento costante su tutte le notizie elettorali cliccando qui.

Carlo Alessi - Stefano Michero

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