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Arma Taggia Valle Argentina | venerdì 05 maggio 2017, 07:14

Badalucco: grande successo per la tradizione goliardica della "Celebrazione del San Giovese" di Argallo

Come vuole la tradizione, due figuranti che impersonano un sindaco ed un parroco, si cimentano in un appassionato discorso e nella benedizione del 'Santo', rappresentato da una damigiana da 50 litri di scuro sangiovese.

Da sinistra: Sandro Marazzano, Anna Cardi e Gianfranco “Büga” Lanteri, patron della festa.

Anche quest'anno la 'Celebrazione del San Giovese' ha mostrato l'anima viva di Argallo, piccola frazione del comune di Badalucco. La terza edizione di quesa ricorrenza goliardica ha visto la partecipazione di tantissime persone. Grande soddisfazione per il fondatore dell'evento Gianfranco Lanteri, noto ai più con il soprannome di “Büga”. La festa é nata come pretesto per onorare il lavoro svolto dalla Banda Musicale di Badalucco nell’arco dell’anno, di cui lo stesso “Büga” fa parte.

L'evento è stato seguito dal fotografo David Tinius Rossi, che l'anno scorso realizzò anche un documentario. A questo LINK è visibile la storia dell'edizione 2017. Come vuole la tradizione, due figuranti che impersonano un sindaco ed un parroco, si cimentano in un appassionato discorso e nella benedizione del 'Santo', rappresentato da una damigiana da 50 litri di scuro sangiovese. La banda accompagna la reliquia rossa in una simbolica processione, regalando momenti musicali e grande divertimento per un'iniziativa che richiama sempre più appassionati.

“L’amara sorpresa é stata avvertita all’arrivo del 'santo' in cima alla collina, con il furto del torchio cerimoniale che ha funto da 'altare' per la 'benedizione' nelle due precedenti edizioni della festa. Chi sapesse qualcosa sul torchio si faccia avanti - ha commentato laconico il “Büga - Noi, comunque, festeggeremo anche l’anno prossimo”.

In onore del sangiovese non sono mancati i brindisi, gli schiamazzi ed i balli. Una tradizione, una festa ed il trionfo del riconoscimento e dell'amicizia che lega questi compaesani. In alto i bicchieri ed arrivederci al prossimo anno.

Stefano Michero

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