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ATTUALITÀ | 05 maggio 2017, 10:50

Ventimiglia: l'esperienza con i migranti e l'aiuto, Don Rito e Dario Bosio incontrano gli studenti del Montale

L'iniziativa rientra nel progetto di alternanza scuola lavoro ma soprattutto si avverte forte nel mondo della scuola l'esigenza di sensibilizzare e informare le giovani generazioni riguardo all'emergenza umanitaria che il mondo sta vivendo e nel mondo attuale Ventimiglia, da due anni a questa parte, è diventata un punto estremamente sensibile.

Ventimiglia: l'esperienza con i migranti e l'aiuto, Don Rito e Dario Bosio incontrano gli studenti del Montale

Don Rito Alvarez e Dario Bosio, un prete missionario "di strada" e uno studente in antropologia visuale all'università di Berlino, incontrano oggi, venerdì 5 maggio, gli allievi dell'Istituto Montale di Bordighera, durante l'intera mattinata. L'iniziativa rientra nel progetto di alternanza scuola lavoro ma soprattutto si avverte forte nel mondo della scuola l'esigenza di sensibilizzare e informare le giovani generazioni riguardo all'emergenza umanitaria che il mondo sta vivendo e nel mondo attuale Ventimiglia, da due anni a questa parte, è diventata un punto estremamente sensibile.

"Di qui l'enorme importanza della scelta di Don Rito che da maggio 2016 ha deciso di aprire le porte della sua chiesa, "le Gianchette" di Ventimiglia, a donne sole, famiglie, minori portati al confine franco-italiano dalla speranza di raggiungere altri paesi in cui ricominciare. Oggi la chiesa è diventata un punto di riferimento e si sostiene solo con il volontariato.- sottolineano gli organizzatori - Numerose le organizzazioni che collaborano e numerosi i cittadini che aiutano con alto senso di solidarietà e coscienza civile. Si organizzano attività di ogni tipo, dall'arte terapia ai corsi di italiano e altre materie, ai giochi per i bimbi e la musica; si cucina e si pulisce insieme. Si offre assistenza sanitaria e psicologica".

"Don Rito va avanti, nonostante le bollette esorbitanti di acqua e luce arrivate negli ultimi mesi, e nonostante la difficile situazione di questa realtà nel contesto del sistema di accoglienza cittadino che le istituzioni non possono comunque fare a meno di riconoscere visto il supporto che Don Rito e i volontari di "Ventimiglia ConFineSolidale" stanno offrendo all'intera società civile del nostro territorio. E il titolo dell'intervento di don Rito per i ragazzi del Montale è: "conoscere le persone per conoscere la verità".

"Poi c'è Dario Bosio, diplomato al liceo Aprosio di Ventimiglia , che sta preparando un master di antropologia visuale alla Freie Universität di Berlino il cui progetto in parte è dedicato e si svolge proprio con i migranti delle Gianchette. Il tema del suo intervento è "la fotografia come ricerca antropologica. - spiegano - Esperienze migranti al confine franco-italiano". Da alcuni anni Dario gira il mondo nelle zone di emergenza umanitaria per la sua ricerca, che è diventata anche la sua scelta di vita. È appena tornato dall'Irak e sta per partire per la Siria, e anche di questo racconterà ai ragazzi. Due punti di vista e due generazioni diverse ma convergenti sull'umanità solidale. Intanto l'estate è alle porte, i flussi di migranti aumentano e alle Gianchette scarseggiano i beni di prima necessità; questa domenica 7 maggio alle 11.30 l'associazione pigna mon amour organizza una raccolta davanti. alla torre saracena di piazza eroi a Sanremo Un piccolo gesto per un grande aiuto".

C.S.

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