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ATTUALITÀ | mercoledì 26 aprile 2017, 07:21

Dodicesima edizione del Video Festival di Imperia. Intervista con il direttore artistico e ideatore Fiorenzo Runco: "La nostra è la manifestazione più esclusiva della città"

Runco, già al lavoro per la prossima edizione, si racconta a Sanremo News in un’intervista che parte con le problematiche affrontate nell’organizzare la rassegna

È tempo di bilanci per Fiorenzo Runco, direttore artistico del Video Festival di Imperia che ha visto sabato la serata conclusiva della dodicesima edizione con la premiazione dei vincitori. Runco, già al lavoro per la prossima edizione, si racconta a Sanremo News in un’intervista che parte con le problematiche affrontate nell’organizzare la rassegna.

Affrontiamo molti problemi ogni anno. Quest’anno, per esempio, non potendo immaginare, quando abbiamo stabilito le date del festival, il ponte lungo, abbiamo fatto le spese con la chiusura delle scuole e i nostri quattro eventi collaterali, concentrati soprattutto al mattino, ne hanno sofferto”.

L’edizione di quest’anno è stata tra le più partecipate, però. C’è stata una progressione di pubblico in sala durante le proiezioni, momento clou del festival, perché senza le opere in visione non ci sarebbe la serata finale. Andando verso il fine settimana, la gente sembrava aver capito di cosa stavamo parlando. Questo credo sia dovuto al fatto che il festival sia sempre più conosciuto. I vecchi visitatori non li perdiamo e aggiungiamo persone nuove, quindi possiamo dire che c’è una fidelizzazione”.

Questo ha un riflesso in termini turistici per la città? Posso dire che l’hotel Rossini, che si trova a pochi passi dall’Auditorium e con cui abbiamo una convenzione, lo abbiamo riempito. So che ci sono persone che hanno utilizzato anche altri alberghi. Mi è stato chiesto anche il transfer, che prevede quindi l’arrivo di visitatori da più lontano. Questo accade nei grandi festival. Per dare qualche numero, su 471 posti a sedere, 300 erano riservati a ospiti da fuori una ventina di posti erano riservati alle autorità e il resto erano occupati dagli imperiesi. Ricordiamo che tutto il festival era a ingresso gratuito. Da questa edizione abbiamo previsto la prenotazione online per la serata finale con tanto mappa interattiva. Due, tre giorni prima di sabato era tutto esaurito. Ci tengo a dire che anche la partecipazione delle opere è gratuita”.

Tutto gratuito, ma chi finanzia il Video Festival? Gli sponsor privati, alcuni anche da fuori Liguria, visto l’interesse nazionale anche dal punto di vista economico. Ci sono contributi anche dalla parte istituzionale. Il Comune ci ha erogato 6 mila euro. È previsto anche un contributo della Regione, ancora da definire”.

Più di 1800 opere hanno partecipato a questa edizione, numeri, che come lei ha ricordato, li vanta Cannes nella sezione di cinema indipendente. Non le sembra però che questa manifestazione sia 'troppo' per Imperia? Tutto ciò che ruota intorno al Video Festival è una cosa di provincia. La nostra impostazione è da ‘provincialotti’. Io continuo a spendermi per cercare di far comprendere a tutti che bisognerebbe lavorarci di più per il taglio che si merita. Nessuno si aspettava di raggiungere 92 nazioni, di essere considerati da molti professionisti del settore un punto di riferimento. Abbiamo grande appeal, più considerazione fuori che a Imperia dove si continua a non sapere di cosa si sta parlando. A livello nazionale noi abbiamo una penetrazione mediatica spaventosa rispetto agli altri eventi locali”.

Com’è nata l’idea del Video Festival? E’ nata da me e Piero Gazzano, vice presidente del Cineforum, durante una vacanza del 2006 nelle sabbie del deserto tunisino. Io mi occupavo di documentari naturalistici, e da lì mi è venuta l’idea di vedere se qualcuno da Ventimiglia a Diano Marina realizzasse film. Ho pensato: ‘Li mettiamo insieme e facciamo la serata’. La prima edizione ha visto la partecipazione di 67 opere da tutta Italia raggiunte grazie al sito. In questi dodici anni ci siamo evoluti. All’inizio mi arrivavano le videocassette, poi con il digitale cominciavano ad arrivare i dvd. Ne abbiamo 6 mila in archivio. In ultimo stiamo passando al digitale con i file direttamente sul pc”.

Cosa ne fate delle opere in archivio? Restano a noi. Possiamo farle vedere con serate a tema che abbiamo ribattezzato ‘Videofestival Imperia District’, riservate, non a scopo di lucro, per privati e enti”.

Chi, materialmente organizza il festival? “Esiste un’associazione che si chiama ‘Officine Digitali’. Le persone che vi collaborano sono un numero fisso per tutto l’anno, Enrico Tasca, Eugenio Ripepi, Piero Gazzano, Paolo Montalto, Franco Bianchi e Marco Salutari. Durante il festival si aggiungono molte figure come i ragazzi dell’istituto Turistico Hanbury che costituiscono il Video Festival staff, una trentina di ragazzi che fanno alternanza scuola lavoro, che si occupano di accoglienza, promozione e backstage. Poi c’è la conduzione, quest’anno affidata a Beatrice Baratto e ad Anna Boriasco, presentatrice storica. Maurilio Giordana ha condotto l’ultima serata. Poi c’è lo staff tecnico per le luci. Infine, negli ultimi due anni si sono aggiunti anche Adriano Ge’, Cristiano Gatti Claudio Grumo e le loro modelle di New Model Eventi, che collaborano con il Montecarlo Film Festival di Ezio Greggio. Loro gestiscono il pre sera sul red carpet, e la conduzione, sempre sul red carpet”.   Come vengono assegnati i premi? “Il Festival è diviso in tre categorie: amatori, professionisti, internazionale e Explorer. La parte amatori è suddivisa nelle sezioni: lungometraggio, cortometraggio, documentario, animazione, videoclip e scuole. La categoria professionisti in documentari e animazione, sia per quanto riguarda le opere nazionali che quelle internazionali. La categoria Explorer è suddivisa in turistico e naturalistico”. Come si svolge la serata finale? “Partiamo dal presupposto che deve essere una festa. Noi non chiediamo niente. L’iscrizione è gratis. È richiesto, per gli autori nazionali, la presenza a ritirare i premi, perché il Video Festival è anche promozione turistica per la città, e poi perché, se deve essere una festa non potrebbe esserlo senza i festeggiati. Siccome io sono attento al particolare e me ne vanto, tutto deve essere in ordine, da qui nata l’idea del red carpet e lo sviluppo di tutto. L’attenzione a queste persone che arrivano da fuori è una cosa che non fa nessuno se non nei grandi festival. Credo che la serata finale sia l’evento più esclusivo e mondano della città. Un esempio del livello è dato dal fatto che indosso sempre lo smoking e inoltre è richiesto l’abito scuro per gli uomini e quello lungo per le donne. A Imperia gente vestita in smoking non la vedrà mai nessuno perché in questa città non c’è niente del genere”.

Rivendicando i successi del suo festival, Runco non risparmia critiche alla parte istituzionale per un supporto mai scontato. “Se avessimo una maggiore attenzione, non soltanto a livello economico, dalle istituzioni, sarebbe meglio perché potremmo costruire un festival ben fatto con volti noti del panorama nazionale della cinematografia e della televisione che, non sapendo a quanto ammonta il budget fino all’ultimo, non posso invitare. Ma quello che manca è l’aiuto nella logistica. Perché, per esempio non mi si deve fare illuminare il Cremlino con i loghi del comune, del Video Festival, della Confesercenti e della Camera di Commercio? Non abbiamo ottenuto l’autorizzazione nemmeno per la serata finale. Perché il portone di piazza Dante deve essere chiuso, danneggiandoci perché chi viene da fuori non sa che ci sono gli accessi laterali? Perché perderci in un bicchiere d’acqua? Ecco dove cade il provincialismo, in quelle che non richiedono risorse economiche. Ma non ci sono mancanze solo da parte delle istituzioni. Per esempio, noi coinvolgiamo i ristoranti con il circuito ‘Food and Film’, con cui proponiamo ai ristoratori di cucinare piatti tratti da film famosi. Non chiediamo loro niente, ma anzi forniamo pubblicità gratis su giornali e cataloghi. Ogni anno facciamo fatica ad avere ristoratori aderenti. Quest’anno ne abbiamo trovati undici, e facendomi un giro personalmente, in alcuni di questi il menu da film non veniva nemmeno servito”.

Per il terzo anno la manifestazione è stata insignita della medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, consegnata dal Prefetto Silvana Tizzano. Tra gli ospiti della dodicesima edizione, Enzo Iacchetti, Fabrizio Casalino e Remo Girone.

Il commento video di Fiorenzo Runco:

(Le fotografie della serata conclusiva sono di Marco Pesce)

Redazione

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