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AL DIRETTORE | giovedì 20 aprile 2017, 07:51

Sanremo: i problemi degli anziani per fare la differenziata 'porta a porta', il pensiero di un nostro lettore

Lettera aperta all'Amministrazione comunale matuziana.

Un nostro lettore, il Dott. Kogliodima di Sanremo, ci ha scritto per inviare una ‘lettera aperta’ all’Assessore all’ambiente del Comune matuziano, il Dott. Eugenio Nocita, in relazione ad una problematica inerente il servizio di raccolta dei rifiuti ‘porta a porta’:

“Vorrei affrontarla come già a suo tempo a lui esternata, relativa agli anziani ed alle conseguenti difficoltà (e per qualcuno impossibilità), di una corretta raccolta dei rifiuti urbani che, dopo il passaggio al porta a porta, è diventata estremamente attuale. Tempo fa, circa due mesi, nel corso di un incontro casuale con l'Assessore ho fatto presente le difficoltà a cui vanno incontro le persone anziane, spesso disabili e con invalidità tali da condizionarne pesantemente in senso penosamente limitativo la qualità della vita e che sono state aggravate da questa nuova rivoluzione della raccolta rifiuti. In un primo momento il mio intervento era finalizzato a chiedere spiegazioni all'Assessore di come mai l'Amministrazione non avesse avuto un occhio di riguardo nei confronti di tale fascia di popolazione debole, ad esempio incrociando i dati con l'anagrafe della ASL relativa ai disabili, invalidi ed a tutti coloro i quali beneficiano di presidi medici in modo da avere un data base  di tali persone a cui recapitare il materiale che all'inizio  occorreva ritirare. Penso che questa ipotesi potesse essere concretizzata e di conseguenza l’Amministrazione avrebbe avuto l'occasione per dimostrare nei confronti di queste persone una attenzione, una cura, una presa in carico e, in ultima analisi una sensibilità che per la stessa Amministrazione avrebbe costituito un merito. L'Assessore in quella occasione mi disse che l'interessamento c'era e la distribuzione del materiale era in carico ai Servizi Sociali invitandomi a chiamare l'URP per verificare e successivamente informarlo nuovamente. L'URP l'ho chiamato e mi venne detto che i Servizi Sociali avrebbero provveduto a consegnare il materiale soltanto ed esclusivamente alle persone da loro seguite, il che significa un numero estremamente limitato, mentre per gli altri avrebbero dovuto provvedere le badanti o i familiari stessi. Da ciò deriva che si è andata ancora pesantemente  ad aggravare la condizione di tantissime persone. I familiari, oltre a tutto quanto già svolgono, si sono trovati un altro carico di lavoro e, nel contempo, che permettersi una badante fosse a tutti possibile. Informato di ciò dall'URP ho richiamato l'Assessore, ho lasciato i miei recapiti ed ho atteso di essere ricontattato. Dopo una decina di giorni di attesa ho richiamato, parlato con la sua segreteria, ridetto il tutto ed atteso nuovamente. La terza volta, passata una settimana, ho richiamato e chiesto se l'Assessore era stato informato della mia richiesta, con risposta positiva”.

“Caro Assessore – termina il nostro lettore – si sta percorrendo questa strada del porta a porta incuranti delle difficoltà di una fascia debole della popolazione e questo, sino a incontrovertibile smentirmi suffragato da fattivi provvedimenti relativi alla soluzione del problema evidenziato, mi pare un consolidato dato di fatto. Io la difficoltà ulteriore, la vivo quotidianamente con mia madre di 93 anni, invalida con accompagnamento e come me moltissime altre persone che vanno a fare la spesa, vanno dal medico, stanno con il genitore e quanto altro del prendersi cura di loro senza nulla chiedere a questa  Amministrazione fosse semplicemente portare un panino a casa e, per inciso, lavorano pure. Per cui di mettere mastelli, sacchi e quanto altro fuori della porta  ovviamente dopo avere differenziato il tutto la sera prima ed in seguito tornare a riprenderli beh, hanno qualche difficoltà. In tale differenziata dovranno starci pure pannoloni e pannolini intrisi di feci ed urine e non mi pare che vengano raccolti tutti i giorni per cui, considerata la ristrettezza degli alloggi, sarà un problema tenerli in attesa del loro ritiro. La differenziata la farà mia madre di 93 anni: come riuscirà  e non penso la farà bene perchè sa, forse ha altri problemi  mentre. Tengo a precisare che non mi interessano strumentalizzazioni politiche, poichè l'unico interesse che è alla base della presente comunicazione è la risoluzione delle problematiche che ritengo siano ampiamente vissute e condivise  da molte famiglie. Se poi vorrà aprire un dibattito  non mi sottrarrò, anzi sarà facile ampliarlo ad altre situazioni facilmente osservabili in città in cui ad oggi coesistono attenzioni e cure mentre per altre persistono trascuratezza e disinteresse”.

“Un ultimo spazio: un ringraziamento all'operatore che tiene in ordine in via Saccheri, via Corradi e zone limitrofe. Grazie per la pulizia e l'impegno quotidiani”.

Carlo Alessi

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