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Cronaca | 17 aprile 2017, 11:26

Dalle 22 sciopero dei 'casellanti' su tutte le autostrade: previsti disagi per chi rientra dalla Pasqua

“Lo sciopero degli autostradali non è contro i cittadini automobilisti – evidenziano i sindacati - anzi lo si potrebbe definire una protesta a favore degli automobilisti! Infatti in autostrada ci si astiene dal lavoro per richiedere il mantenimento della presenza fisica di addetti in tutti i caselli, addetti che le autostrade vogliono togliere per diminuire gli occupati".

Dalle 22 sciopero dei 'casellanti' su tutte le autostrade: previsti disagi per chi rientra dalla Pasqua

Dalle 22 di oggi, quando gli italiani saranno di rientro nelle grandi città dopo il tradizionale “merendino”o dalle brevi ferie pasquali, i lavoratori delle autostrade sciopereranno sino alle 22 di domani.

“Lo sciopero degli autostradali non è contro i cittadini automobilisti – evidenziano i sindacati - anzi lo si potrebbe definire una protesta a favore degli automobilisti! Infatti in autostrada ci si astiene dal lavoro per richiedere il mantenimento della presenza fisica di addetti in tutti i caselli, addetti che le autostrade vogliono togliere per diminuire gli occupati. Una richiesta, quella dei lavoratori delle autostrade, che non può in alcun modo essere considerata ‘contro’, ma che è assolutamente a favore del servizio alla sicurezza e alla soluzione di qualsiasi anomalia che si presenti alle persone che utilizzano il servizio pubblico delle autostrade. Queste non sono di proprietà dei Concessionari, ma sono un bene pubblico, cioè di tutti, che lo Stato gestisce attraverso varie soluzioni, come l’Anas o società private che si impegnano a garantire manutenzione e fluidità del traffico a fronte dell’incasso dei pedaggi”.

“Quindi uno sciopero a favore dei cittadini anche perché gli addetti alla viabilità, le sale radio e i tecnici che fanno funzionare tutti gli strumenti necessari alla sicurezza saranno regolarmente al lavoro e qualsiasi coda venisse a crearsi sarà solo colpa dei Concessionari che non apriranno le sbarre delle piste normalmente occupate dai ‘casellanti’, solo per non perdere neanche un centesimo di pedaggio. Fra l’altro il costo del lavoro del personale delle autostrade (tutto il personale) è un valore che si aggira intorno al 10% dei costi totali e la sua riduzione non rappresenta un elemento decisivo per il funzionamento di aziende che in questi anni di crisi hanno continuato a macinare utili e a far lievitare i pedaggi. Perché mai allora non garantire il mantenimento del servizio agli automobilisti se a loro costa poco? Fra l’altro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che è tecnicamente il ‘padrone’ che dà in concessione le autostrade, ha di recente ribadito con una circolare vincolante per le concessionarie autostradali che ai caselli ci deve essere presenza fisica di personale di supporto e per la sicurezza nelle 24 ore e nei 365 giorni dell’anno… ma le autostrade vogliono tagliare quel costo. Peccato che sia anche una garanzia per i cittadini”.

Carlo Alessi

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