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LA DOMENICA CON FATA ZUCCHINA | domenica 16 aprile 2017, 12:16

La ricetta di Pasqua: Caramelle di Carne agli asparagi di Santena

“La domenica con Fata Zucchina” è la rubrica settimanale che sino a dicembre animerà questo spazio, con quaranta pillole tratte dal bilibro di Renata Cantamessa “Il Mistero del Grandalbero – Ricette Favolate di Fata Zucchina”, in un viaggio tra ricette di cibo, benessere e felicità… ma non solo

Foto di Claudio Massarente

LA DOMENICA CON FATA ZUCCHINA

RICETTA FAVOLATA DI CUCINA:

“CARAMELLE DI CARNE AGLI ASPARAGI DI SANTENA”
a cura di SuperCheffo (alias Alessandro Pavesio)

 

“La domenica con Fata Zucchina” è la rubrica settimanale che sino a dicembre animerà questo spazio, con quaranta pillole tratte dal bilibro di Renata Cantamessa “Il Mistero del Grandalbero – Ricette Favolate di Fata Zucchina”, in un viaggio tra ricette di cibo, benessere e felicità… ma non solo.

 

Dopo aver mosso i primi passi all’interno de “Il Mistero del Grandalbero”, giallo “green” con protagonisti frutta e verdura del territorio, ecco oggi la prima ricetta di cucina, che vede come ingrediente principale l’asparago di Santena, ortaggio tipico del periodo primaverile.

 

(TRATTO DAL LIBRO)

CARAMELLE DI CARNE AGLI ASPARAGI DI SANTENA

Ingredienti per 4 porzioni

 

8 Asparagi

4 Fettine sottili di vitello

1 Cucchiaio di olio EVO

50 gr di scaglie di Grana Padano

 

Preparazione

 

Prendere gli asparagi e lavarli bene, poi asciugarli con un panno e allinearli in fila. Quindi, tagliare la parte inferiore e pareggiarli. Con un pelapatate, togliere il primo velo del gambo, restando a 5 cm dalla punta. Portare a bollore una pentola d’acqua dove gli asparagi possano stare coricati, poi cuocerli fino a renderli teneri (devono penetrare bene i rebbi di una forchetta). Dopo averli scolati, ridurli in cubetti e farli passare in una pentola con un goccio d’olio. Nel frattempo, stendere su di un asse le fettine di carne e cospargerle delle scaglie del formaggio, poi con gli asparagi, infine arrotolarle e chiuderle a forma di caramella.

Il Bugiardino della ricetta (a cura del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL di Asti)

Ottimo secondo piatto a base di carne, fonte di proteine magre, arricchito dalle proprietà depurative degli asparagi (gruppo colore: verde), ricchi di vitamina A, potassio e fosforo, nonché dal calcio contenuto nel formaggio. Buon modo per far apprezzare ai bambini il gusto particolare degli asparagi.

Domenica prossima il secondo capitolo de “Il Mistero del Grandalbero”. Il giallo s’infittisce all’Ufficio IGP: l’ispettore Cardo Gobbo si troverà di fronte a un dilemma di non facile risoluzione, ma questo non gli impedirà certo una pausa all’osteria dei fratelli Peperò. Com’è noto, i misteri non si risolvono con la pancia vuota…

Per leggere il primo episodio della rubrica, clicca qui:

TargatoCN: bit.ly/2nty9Nq

Torino Oggi: bit.ly/2nD245O

Savonanews: bit.ly/2nD8bqQ

Sanremonews: bit.ly/2oWF81F

 

Dove si può acquistare il Bi-libro?

Per scoprire tutti i contenuti del bi-libro di Renata Cantamessa (alias Fata Zucchina) “Il Mistero del Grandalbero – Ricette Favolate di Fata Zucchina”, si può acquistare su Arabafenicelibri.it (http://bit.ly/2nAOXAp), presso tutti i negozi Coop o ordinandolo alla propria libreria di fiducia.

 

Quanto costa? A chi sono destinati i proventi della vendita?

Il prezzo è di 10€. I proventi raccolti dalla vendita (2€ a libro) saranno donati in Piemonte a favore del progetto F.A.T.A. di Fuoriterapia Assistita con Animazione dell’Ospedale Infantile “Regina Margherita”, in collaborazione con l’Associazione Onlus “La Collina degli Elfi” di Govone d’Alba. Il ricavato di Liguria e Lombardia sarà rispettivamente devoluto all’Ospedale “Gaslini” di Genova e alla Fondazione “De Marchi Onlus” di Milano.

 

Scorri al fondo della pagina per consultare la scheda di presentazione del libro.

 

Contatti

E-mail: renata@fatazucchina.eu

Sito web: www.fatazucchina.net

Pagina Facebook: Renata Cantamessa – Fata Zucchina

Instagram: @fatacantamessa

Twitter: @RCantamessa

Youtube: Renata Cantamessa – Fata Zucchina

 

 

Chi è Renata Cantamessa?

Giornalista di carta stampata e web, autrice e conduttrice radio-televisiva, doppiatrice

di cartoon, ghostwriter e project-manager, cresce professionalmente nel settore della

cooperazione. Opera in modo trasversale su comunicazione e multimedia-marketing, con specifica attenzione attorno ai temi strategici dell’agroalimentare, della territorialità, del benessere e della sostenibilità. Oltre al mondo della cooperazione e dell’agricoltura (ortofrutta in primis), collabora attivamente con la GDO-Grande Distribuzione Organizzata italiana, le Asl piemontesi, l’Università degli Studi di Torino, gli Istituti di Istruzione Superiore a indirizzo agrario-alberghiero e con l’USR-Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, con un coinvolgimento sulla progettazione dell’attività formativa di alternanza scuola-lavoro. Dal 2013 veste la “nuova identità” di Fata Zucchina, da lei creata e impersonata come icona moderna del Food&Wealth (Health + Welfare) per divulgare nuovi modelli di integrazione e consumo nella relazione tra persone e territorio.

 

Chi è Fata Zucchina?

E’ la prima “fata agricola” italiana, proposta come modello smart di avanguardia al femminile, per ricordare che le donne possono essere un importante veicolo di innovazione in agricoltura. Un omaggio diretto a quell’oltre 70% di lavoro agricolo che - nel mondo - è realizzato da generazioni di donne rurali. Ma non solo: la “bacchetta magica” di Fata Zucchina – ovvero la sua divulgazione attraverso progetti che diventano rubriche, come “Il Bugiardino di Fata Zucchina”- si rivolge per antonomasia al settore primario, come snodo centrale di una “nuova economia”. C’è dunque l’Agricoltura con l’iniziale maiuscola al centro del cuore di questa fata rurale, cioè quel Made in Italy fatto di terra variegata, mani laboriose e grandi intelligenze, che ha bisogno di tornare a simpatizzare con le famiglie e di giocare con i bambini, accendendo la loro voglia di fare, di immedesimarsi e costruire; educandoli a trattare i frutti della terra come nuovi “amici” e a seminare una felicità fatta di beni relazionali, tradizione e innovazione.

 

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