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ATTUALITÀ | domenica 16 aprile 2017, 15:35

Molini di Triora: una pasquetta 'senza' il laghetto delle noci, l'alluvione non ha fermato la speranza dei residenti

Quest’anno tra i luoghi della Pasquetta ne mancherà uno caro a molti. I residenti di Molini hanno raccolto quasi 2mila euro per ripristinarlo. La riapertura vera e propria avverrà soltanto in estate.

Quest’anno tra i luoghi della Pasquetta ne mancherà uno caro a molti, stiamo parlando del laghetto delle noci di Molini di Triora. Nel piccolo borgo della valle Argentina è ancora vivo il ricordo dell’alluvione che lo scorso novembre ha devastato l’entroterra dell’intera provincia di Imperia.

L’amministrazione comunale guidata da Marcello Moraldo non si è persa d’animo così come la popolazione. Anche la Regione Liguria, con gli assessori Marco Scajola e Gianni Berrino aveva dimostrato profonda vicinanza a Molini di Triora ed ai suoi abitanti. Il laghetto delle noci, attrattiva della vallata e dell’intera provincia, era un piccolo angolo di paradiso. Il torrente, il lago, uno spazio di rara bellezza dove trovare riparo sotto gli alberi nelle giornate più afose, dove concedersi un picnic, in famiglia o con gli amici, oppure un luogo dove far giocare i bambini nella natura. Il laghetto delle noci era questo e molto di più per tutte quelle persone che percorrevano anche tantissimi chilometri soltanto per trascorrere qualche ora di felicità e tornare a casa con un bel ricordo.

Oggi c’è una grande cicatrice ed un grande vuoto. La ghiaia grigia ha preso il posto dell’erba verde e purtroppo di tavolini, sedie e giochi per bambini non c’è rimasto più nulla. La furia delle acque ha portato via proprio tutto. Quest’anno a Pasquetta il laghetto sarà aperto ma qualcosa mancherà.

La gente sa che queste sono situazioni difficili ma i ricordi non si possono cancellare quando si ama la propria terra. E’ così che a Molini di Triora da qualche tempo è iniziata una raccolta fondi per cercare di poter ricomprare quanto prima anche soltanto i giochi per i bambini. Sono stati raccolti oltre 1700 euro grazie a questo sentimento di rivalsa. Nel frattempo i lavori sono stati portati avanti anche con grande cuore da parte di un’impresa della valle.

Il Comune si sta impegnando per la riapertura ma i danni sono stati oltremodo ingenti. Ci vorrà del tempo per riportare il laghetto delle noci agli antichi splendori. Non c’è una data di riapertura o un’inaugurazione alle porte. C’è solamente tanta speranza e molta voglia di non arrendersi. 

Stefano Michero

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