/ EVENTI

EVENTI | 03 aprile 2017, 13:31

Sanremo: domani, omaggio a Giuseppe ‘Pipin’ Ferrari ai Martedì Letterari del Casinò

Verranno lette poesie inedite e proiettati documenti e foto, un momento per ricordare, nella figura di un illustre sanremasco

Giuseppe 'Pipin' Ferrari

Giuseppe 'Pipin' Ferrari

Per il ciclo “Arte e Letteratura” inserito nei Martedì Letterari, domani 4 aprile, nel teatro dell’Opera alle ore 16.30, si terrà l’omaggio a Giuseppe Ferrari, pittore del Novecento, sguardo contemporaneo.” La presenza nel foyer di Porta Teatro della mostra dedicata all’artista sanremese permette di fermare l’attenzione sula sua figura di giornalista, poeta, musicista, non solo pittore, primo Presidente della Famija Sanremasca. Parteciperanno Leone Pippione, Presidente attuale della “Famija”, che si appresta a festeggiare il Sessantesimo di attività, Federica Flore, storico dell’arte, Anna Ferrari, figlia dell’artista, il Maestro Marco Zaccaria, della Scuola Ottorino Respighi, che interpreterà alcuni inediti al pianoforte. Verranno lette poesie inedite e proiettati documenti e foto, un momento per ricordare, nella figura di un illustre sanremasco, anche alcuni momenti storici del Novecento cittadino, nel respiro internazionale della Riviera dei Fiori. L’incontro è inserito nel piano di Formazione dei docenti.

Giuseppe 'Pipin' Ferrari

Giuseppe “Pipin” Ferrari nasce a Sanremo nel 1904 e attraversa gran parte del Novecento, incontrando e frequentando alcuni dei maggiori artisti, intellettuali e personalità di quei decenni. Allievo, negli anni Venti, del Maestro Ambrogio Alciati all'Accademia di Brera di Milano, ha modo di stringere amicizia e di collaborare con Giacomo Manzù.
A Torino sempre per motivi di studi, all'Accademia Albertina, è amico di scorribande con il principe di Savoia e futuro re Umberto II, incontra e stringe amicizia con il compositore e musicista Franco Alfano, rientrando in Liguria per diplomarsi all'Accademia Ligustica di Genova. Ritrattista e paesaggista, segue una linea di tradizione che innova attraverso una ricerca costante sul colore, le composizioni cromatiche e una robusta tecnica. Notevoli gli attestati di riconoscimento ricevuti da personalità del suo tempo e in numerose mostre, come la Quadriennale d'Arte di Torino del 1923 o le innumerevoli mostre tenute nella sua città, Sanremo. E' proprio nella città ligure che afferma la sua personalità, diventando uno dei personaggi simbolo della cultura sanremasca. Giornalista, scrittore, musicista, critico d'arte e musicale, è per molti anni Capo Ufficio Stampa del Casinò di Sanremo. Collaboratore de “Il Secolo XIX” e de “Il Resto del Carlino”, fonda nel 1948, insieme all'amico Antonio Rubino, grande vignettista e caricaturista, “Il Gazzettino della Riviera dei Fiori”, sul quale pubblicherà diversi articoli di colore sui fatti e i personaggi cittadini e brevi studi sulla storia e le tradizioni, ritagliandosi il ruolo di punto di riferimento per gli intellettuali, gli artisti e le grandi personalità che frequentano la Riviera. Conobbe e si relazionò con personaggi del calibro di Dalì, Picasso, Toscanini, Puccini, D’Annunzio e diverse altre personalità di cui rimangono ricordi e testimonianze che verranno in parte esposti. A sancire, definire e rilevare l'importanza artistica di Giuseppe Ferrari è stata anche l'ampia mostra che nel 2004 – centenario della nascita - il Comune di Sanremo, per la cura di Giorgia Cassini, Loretta Marchi e Leone Pippione, ha voluto dedicare al grande artista e animatore della vita culturale della città. Ancora oggi, nella casa di Sanremo che fu del pittore, sono custoditi innumerevoli lavori su tela, carta e tavola realizzati da Giuseppe Ferrari, insieme alla pregevole raccolta di documenti, scritti, spartiti e studi originali che completano la figura di questo importante e leggendario interprete del Novecento più aperto e innovativo.

L’11 aprile alle ore 16.30, nel Teatro dell’Opera, nell’ambito dei Martedì Letterari, torna come ogni anno “A tavola tra cultura e storia” giunta alla XVI edizione , incontro che nel passare degli anni ha saputo unire i sapori della terra ligure con quella piemontese, il vino all’olio, il tartufo al pesto attraverso l’amore per la terra della pittrice e poetessa Claudia Ferrarese, eredità raccolta da Claudio Porchia, Presidente dell’associazione “I Ristoranti della Tavolozza”. Per la nuova edizione la scrittrice Barbara Ronchi della Rocca, guru delle “buone maniere” presenterà “Il galateo delle bollicine”. Verrà inoltre illustrata la “Guida 2017 dei Ristoranti della Tavolozza 2017 e la nuova edizione del “ Festival Internazionale della Canzone al Tartufo,” con il direttore artistico, Luciano Bertello, Fondazione Casa Tartufo Bianco d'Alba e il Centro Nazionale Studi Tartufi. Partecipano lo chef Enrico Neroni e il giornalista Roberto Pisani. Intervento del “Corsaro della Polca,” l’attore comico Franco Rossi. E’ atteso il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. 

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium