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Eventi | 03 aprile 2017, 09:44

Monaco: chiude il Festival 'Printemps des Arts' di Montecarlo con la pianista Hélène Grimaud e le ouverture di Berlioz

Si comincia presto, mercoledì, col recital pianistico di un giovane Josquin Otal, già celebre interprete di Ravel di cui eseguirà infatti Gaspard de la nuit, accanto alla Sonate di Liszt e Bach, alle 20.30 all’Auditorium Rainier III.

Monaco: chiude il Festival 'Printemps des Arts' di Montecarlo con la pianista Hélène Grimaud e le ouverture di Berlioz

Il weekend di chiusura del 'Printemps des Arts' di Montecarlo riprende alcuni dei temi centrali del festival: i recital pianistici, uno sguardo al Rinascimento e il focus su Berlioz. Si comincia presto, mercoledì, col recital pianistico di un giovane Josquin Otal, già celebre interprete di Ravel di cui eseguirà infatti Gaspard de la nuit, accanto alla Sonate di Liszt e Bach, alle 20.30 all’Auditorium Rainier III.

L’indomani, sempre sulla scia dei concerti dedicati al pianoforte, sarà la volta di Hélène Grimaud che si esibirà alle 20 all’Opéra Garnier in coproduzione con l’Opéra de Montecarlo. La pianista che non ha bisogno di presentazioni ha concepito un programma tutto incentrato sull’acqua, l’acqua come simbolo di tutta la fluidità sonora del pianoforte, da Debussy a Berio e Takemitsu.

Introdotto da un incontro di Isabelle Ragnard sui classici del Rinascimento (alle 19 nella stessa chiesa del concerto a seguire), l’appuntamento di venerdì alle 20.30, vedrà protagoniste nella Chiesa di Saint-Charles delle musiche che sono cattedrali sonore tra cui faranno la parte del leone Palestrina e Orlando di Lasso, eseguite dall’Huelgas ensemble diretto da Paul Van Nevel.

Il weekend, e con lui il festival, si chiuderà sabato, con un incontro sulle ouverture tenuto alle 19 dal musicologo David Christoffel che prepara al concerto serale dedicato appunto alle ouverture di Berlioz. Preceduto dalla Sonata per viola di Ligeti, il concerto delle 20.30 all’Auditorium Rainier III darà spazio all’Orchestre Philharmonique de Montecarlo sotto la direzione di Kazuki Yamada, solista al violino Liza Kerob. Delle pagine di raro ascolto che testimoniano l’interesse di Berlioz per Shakespeare, Walter Scott, l’antichità, la rivoluzione francese e l’Italia del Rinascimento. 

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