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INSIDER | lunedì 20 marzo 2017, 17:00

Striscia la cartolina

Le spiagge del Prino dopo l'intervento di pulizia dei migranti

Che onore, Striscia la notizia ha mandato in onda un servizio su Imperia non per mostrare qualche opera incompiuta o l’ennesima bruttura, di cui gli autori del tg satirico avrebbero avuto l’imbarazzo della scelta. Sul fronte delle schifezze assortite Imperia aveva meritato ampi spazi televisivi in questi anni, con le indimenticabili evoluzioni trial-ciclistiche di Vittorio Brumotti negli angoli più degradati della città.

Stavolta il programma condotto da Ficarra e Picone ha cambiato prospettiva sul capoluogo della Riviera di ponente: gli spettatori hanno visto l’Imperia “molto bella e antica” con i suoi “carruggi sospesi sul mare, dimore storiche, monumenti, architetture medievali” e quant’altro ci sia di affascinante, descritto dall’inviato Davide Rampello in Paesi e paesaggi.

Il volto di Striscia ha definito “irresistibili attrazioni turistiche” i borghi marinari del Prino e della Foce, un tempo abitati solo da pescatori e ora… beh per il Prino direi che onestamente è un po’ abbandonato al suo destino, ma sorvoliamo, era un servizio positivo. Imperia aveva bisogno di una cartolina senza sbavature, nella migliore tradizione della tv promozionale, che ostenta il bello e oscura il brutto.

Meraviglioso è il panorama dal Calvario, mi chiedo se un turista saprebbe arrivarci nel dedalo di stradine mal segnate e piene di buche, ma sorvoliamo, è un articolo positivo. Evitiamo pure di soffermarci sui troppi intonaci scrostati del Parasio, sull’archivolto di Sotto Tina che meriterebbe un bel restauro, perché agli imperiesi serve almeno un’occasione per riflettere sui loro punti di forza, su Imperia lato B del Bello anziché lato A dell’Assolutamente inguardabile e forse inguaribile.

Il servizio di Rampello era lo spunto per presentare la collezione Guatelli, il museo allestito in un ex frantoio di Chiusanico che raccoglie oltre 6.000 latte storiche, testimonianze dell’olio che fu, in America e nel resto del mondo. Chissà quanti di noi conoscono e, soprattutto, hanno visitato questo gioiellino scoperto anche dal regista del Padrino, Francis Ford Coppola (ecco, lo ammetto: non l’ho mai visitato).

Ben venga Striscia la cartolina, se riuscirà a scuotere un po’ gli imperiesi dal torpore, motivandoli a essere cittadini più attenti, consapevoli e partecipi di quello che la loro città offre, o potrebbe offrire, se solo sapesse “vendersi” meglio di quanto abbia fatto finora.

Luca Re

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