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ATTUALITÀ | lunedì 20 marzo 2017, 07:11

La comunicazione al tempo dei social: intervista al Vescovo Antonio Suetta sulla Diocesi di Ventimiglia Sanremo 2.0

Uno scambio di battute con il Vescovo per parlare anche di comunicazione. Una domanda su tutte, la Parola di Dio può stare in 140 caratteri?

Il Vescovo Antonio Suetta

Il Vescovo Antonio Suetta

“La Parola di Dio può stare in 140 caratteri anche se non totalmente". Questa è la risposta del Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Antonio Suetta alla domanda un po' provocatoria sull'uso di Twitter, il noto social network famoso per il suo 'limite' comunicativo. Se da un lato non si può sforare il numero di caratteri, dall'altro gli utenti si sono ingegnati per trovare una comunicazione più efficace. 

E' proprio intorno a questo aspetto che si muove la rivoluzione 2.0 che a stretto giro interesserà la Diocesi di Ventimiglia Sanremo. Presto sarà attivata una nuova strategia comunicativa, nata con la volontà di aprirsi verso il quotidiano ed in particolare nei confronti dei giovani, sfruttando quei canali che oggi sono entrati nel linguaggio comune. 

Parlando di Twitter il Vescovo ha poi precisato: "A volte ci possono essere delle piccole frasi che possono essere spunto di riflessione per la nostra giornata. Ogni giorno sul nostro sito mettiamo una frase della Scrittura, una intonazione di meditazione e preghiera alla giornata".

Che cosa ci può dire rispetto alla nuova strategia comunicativa diocesana? “Avevamo la necessità di dare una veste nuova al sito per integrarlo di tutte le voci mancanti ed aggiornalo un pochino. Al di là del sito istituzionale abbiamo ravvisato due esigenze: fornire un canale di informazione per mettere in circolo le iniziative importanti della Diocesi e c’era la necessità di avere questi mezzi nuovi che vanno a sostituire le forme più vecchie di comunicazione, come ad esempio i volantini cartacei. Un ulteriore aspetto che vogliamo realizzare è dare un servizio alle parrocchie per tutte le questioni burocratiche ed amministrative. Le parrocchie potranno interagire con gli uffici ed offriremo servizi a portata di mano grazie ad internet". 

L’ufficio di Comunicazioni Sociali diocesano negli ultimi giorni ha preannunciato l'apertura di account ufficiali su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, quindi come li utilizzerete? "Vorremmo usare i nuovi canali social per mandare soprattutto avvisi. Abbiamo visto che la comunicazione di un evento  è maggiormente efficace se passa attraverso questi nuovi canali. Nulla vieta di poterli usare per offrire qualche spunto o un invito alla preghiera ed alla meditazione. Abbiamo scelto un’espressione del Vangelo di Luca. Dopo una notte di pesca infruttuosa, Gesù invitò Pietro a riprendere il largo per gettare le reti e quest'ultimo rispose: ‘Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti’. Abbiamo giocato ed utilizzato la formula “Sulla tua parola getterò… la rete”. Abbiamo scelto il termine rete perché è una sorta di avvicinamento tra la Parola di Dio universale con un aspetto del nostro tempo che è il mondo della comunicazione”.  

La Chiesa in questi anni si è aperta molto verso il web e la comunicazione online. Un esempio su tutti è dato sicuramente dall'account ufficiale di Papa Francesco su Twitter. @Pontifex_it, supera gli oltre 4milioni di follower ed è sicuramente tra i più attivi oltre a contare su una traduzione in 8 lingue diverse. Insomma c'è anche una volontà ad avvicinarsi a questo mondo: “La piattaforma offerta è una piazza moderna. Una volta c’era la piazza del villaggio oggi c’è internet. - sottolinea il Vescovo - Ci sono persone che lo frequentano per divertimento, per informazioni e per quanto virtuale, la rete diventa un luogo che può essere di incontro tra le persone. Certo, è uno strumento con i suoi caratteristici rischi. Dietro l’aspetto virtuale deve esserci una realtà concreta e la Diocesi è proprio questo, un mondo concreto, a portata di mano che può essere vissuto per la partecipazione ai diversi eventi. Credo che il primo contatto possa maturare nel virtuale ma poi debba evolvere in una forma di evento concreto". 

Se la Diocesi avrà i suoi account, dobbiamo aspettarci che anche lei Eccellenza possa attivare un suo profilo ufficiale? "No, non sono così esperto ed utilizzatore di questi strumenti e di fatto non avrei il tempo per seguire questi mezzi interattivi. Per questo abbiamo deciso che serviranno per veicolare le comunicazioni più importanti ed urgenti, l’interattività servirà solo per fornire dettagli. Non abbiamo risorse umane sufficienti per sviluppare per il momento un canale di comunicazione simile" - conclude il Vescovo. 

Stefano Michero

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