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POLITICA | lunedì 20 febbraio 2017, 15:34

Imperia: la Provincia approva l'interesse pubblico dell'impianto di trattamento rifiuti di Colli. Genduso: "Oggi colmiamo una mancanza grave per il nostro territorio"

Alcuni mesi fa, il Sindaco di Taggia, dopo un passaggio in Consiglio Comunale, portò però in Provincia una pratica con la quale chiedeva la sospensione dell’iter di riconoscimento dell’interesse pubblico, in quanto. Oggi ha votato favorevolmente, spiegando in aula le proprie ragioni

Riconosciuto, dal Consiglio Provinciale, l’interesse pubblico per il project financing, relativo all’impianto di trattamento rifiuti che sorgerà a Colli, nei pressi di Taggia.

La pratica è stata presentata questa mattina in aula con premessa da parte dei funzionari e del dirigente all’ufficio ambiente della Provincia. “La pubblica amministrazione – ha spiegato il funzionario Gian Franco Grosso – deve analizzare il progetto e valutare il pubblico interesse. Questo accade nel momento in cui viene verificato che la progettualità risponde alle finalità tecniche, politiche e amministrative che l’amministrazione deve perseguire per l’interesse pubblico”.

"L’analisi – ha proseguito Grosso – è stata portata avanti per un paio d’anni. C’è stata una concertazione affinché i desiderata della pubblica amministrazione collimassero con le disponibilità del produttore: iIdroedil, per verificare se le modifiche ritenute essenziali e finalizzate al pubblico interesse fossero condivise o meno dal soggetto privato. Se il soggetto promotore si dice disponibile alle modifiche permette alla pubblica amministrazione di esprimersi sul pubblico interesse. Questa è la fase con cui si apre il procedimento. Poi verrà la fase tecnica in conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto. Vorrei infatti chiarire che non c’è ancora nessun diritto in capo alla Idroedil, diritto, che nasce dopo la conferenza dei servizi, dopodiché il progetto viene approvato e a quel punto il progetto andrà in gara. Il promotore avrà un diritto di opzione, ovvero, nella gara europea a evidenza pubblica, partecipa chi ritiene di portare soluzioni sulla base del progetto e a quel punto aggiudicatario provvisorio sarà chi avrà presentato il miglior progetto a costo più congruo. Se è il produttore a vincere la gara l’iter termina, altrimenti ha 15 giorni di tempo per presentare nuovo progetto”.

Da punto di vista tecnico – ha aggiunto il geometra della Provincia Franco Minasso - il dimensionamento, perfezionamento e ogni specifica tecnica viene perfezionata dalla conferenza dei servizi. L’impianto per quanto riguarda il quantitativo di rifiuti, deve tenere conto dell’obiettivo di 65% di differenziata che dovrà provenire dall’area omogenea imperiese, e prevede la lavorazione di organico, verde e fanghi di depurazione. Quello che esce dall’impianto è materiale ferroso e non, carta, compost, organico stabilizzante, energia elettrica bio gas e frazione organica separata. Il Bio gas sarà utilizzato per la produzione di energia elettrica e la trasformazione in bio metano”.

Saranno circa 100mila le tonnellate annue di rifiuti che entreranno nell’impianto. Questo secondo una previsione. Alcuni consiglieri hanno avanzato dei timori riguardo al mancato raggiungimento della soglia minima delle 100mila tonnellate, preoccupati per un eventuale aumento della tariffa sui rifiuti. Idroedil, secondo quanto hanno risposto i tecnici dell’Ente, si è impegnata a non aumentare la tariffa assumendosi il rischio di impresa. Inoltre, la percentuale mancante potrà essere sopperita con altri rifiuti che dovranno provenire solo dall’area omogena imperiese che comprende anche i comuni di Andora, Testico e Stellanello, appartenenti alla provincia di Savona, ma all’ambito del dianese.

Prima dell’approvazione della pratica vi sono stati alcuni interventi da parte dei consiglieri. In particolare il Sindaco di Taggia Vincenzo Genduso ha chiesto e ottenuto la votazione di un emendamento che ha modificato in parte la delibera.

Ringrazio dirigenti e funzionari che hanno lavorato con cuore a questo progetto. – ha detto - Oggi siamo chiamati a deliberare sull’interesse pubblico della pratica. A me piace ricordare che questo progetto, che dovrebbe chiudere l’era delle discariche e gestire in maniera virtuosa i rifiuti, nasce da un’iniziativa importante di comune di Taggia, Provincia e Ato. Le linee guida progettuali scaturiscono da quella convenzione che, ricordo a tutti, fu una sorta di prescrizione da parte del comune di Taggia che dava la possibilità di costruire secondo condizioni che riguardano il tipo di impianto. Taggia non voleva un inceneritore, e neanche un impianto, come originariamente si pensava, di produzione combustibile da rifiuti da portare fuori regione. La nostra visione ambientale non permetteva di usare rifiuti bruciandoli, ma puntando invece su un sistema che da un lato favorisca la raccolta differenziata e dall’altro potesse ottenere il massimo recupero di materia. Questo impianto risponde a queste caratteristiche. Tratterà i nostri rifiuti differenziati e la frazione organica. Oggi andremo in regione per trattare una criticità sulla frazione organica, chiederemo di venirci incontro perché manca un impianto, ed è una mancanza grave che risolve questo impianto”.

Alcuni mesi fa, Genduso, dopo un passaggio in Consiglio Comunale, portò però in Provincia una pratica con la quale chiedeva la sospensione dell’iter di riconoscimento dell’interesse pubblico, in quanto. Oggi ha votato favorevolmente, spiegando in aula le proprie ragioni.

C’è da distinguere l’aspetto che riguarda il percorso amministrativo. Pochi mesi fa Taggia a questo Consiglio ha proposto di cambiare strada. Ha proposto alla Provincia di abbandonare il percorso del project financing per percorrere la progettazione diretta dal nostro Comune e la messa in gara con ricerca di un soggetto privato. Lo abbiamo fatto perché credevamo che potesse essere un’opportunità, anche per sfatare una serie di sospetti sorti in relazione alla Commissione di Inchiesta Parlamentare sull’ambiente che si è recata in provincia di Imperia. Questa proposta è stata bocciata dal Consiglio. Solo Sanremo e Taggia avevano votato favorevolmente. Il resto ha ritenuto di bocciarla e avallare e rinforzare la strada che si stava seguendo da anni aggiornata alla normativa seguente. Ci tengo a sottolineare che, anche se Taggia ha provato a modificare, riconosciamo di condividere questa proposta progettuale anche alla luce delle modifiche richieste alla Idroedil, che, sappiamo che si sia impegnata formalmente a rispettarle”.

Come detto Genduso ha portato un emendamento che riguardava la modifica della delibera su quattro punti. “La prima riguarda una aggiunta a pagina 2, quando viene richiamata la convenzione tra Taggia, Provincia e Ato. Nei punti essenziali, propongo in aggiunta in fondo anche un capoverso relativo alla tutela delle proprietà confinanti. La seconda modifica è a pagina 8 e riguarda il paragrafo sui flussi dei rifiuti, al piano economico-finanziario e eventuali modifiche. La proposta è di modificare ‘sarà messa in condizione di trattare (la ditta)’ con ‘potrà trattare’.

La terza riguarda un punto ripetuto in tre pagine: produzione plasmix e css. Viene richiamata la convenzione. Preciserei che questo impianto non è finalizzato alla produzione di css. Questo per essere ancora più chiari sul fatto che quell’impianto non servirà a bruciare rifiuti né qui né altrove, ma sarà orientato al massimo recupero di materia.

La quarta si riferisce al paragrafo: produzione di bio metano. Non ci piace l’espressione, per cui sostituiremmo ‘possa eventualmente produrre biogas’ con ‘dovrà produrre bio gas’
”.

La pratica, con relativo emendamento, è stata approvata con i voti favorevoli dei presenti eccetto del Consigliere Alessandro Casano e del Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri. Entrambi si sono astenuti.

Secondo me – ha detto Biancheri - in questo anno e mezzo uno degli obiettivi che avremmo dovuto raggiungere era la questione relativa all’acqua e l’altro quella su i rifiuti. Bisogna sottolineare che non c’è mai stata negli anni una programmazione sui rifiuti e noi, che abbiamo ereditato la pratica dal Consiglio precedente, in questo anno e mezzo abbiamo cercato di migliorarla e di renderla chiara su alcuni passaggi. Approviamo un progetto che la stessa regione ci chiede di seguire”.


Il Sindaco di Sanremo si è astenuto per l’impossibilità di discutere la pratica nel Consiglio Comunale di domani sera. Erano presenti alcuni rappresentanti del Comitato contro il lotto 6, che, oltre alla discarica di Collette Ozotto, si oppone anche alla costruzione dell’impianto di Colli.

Francesco Li Noce

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